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Luis Bacalov Quartet

Tango And Around

Cam Jazz CAMJ 7748-2

Item: full_album_8024709774828_CD

Artists :
Ulises Passarella ( Bandoneon )
Giovanni Tommaso ( Double Bass )
Luis Bacalov ( Piano )
Daniel Bacalov ( Percussion )
Release date
Sep 24, 2001
Duration
0:53:35
"...tango jazz at its finest..."

"I am glad to be playing with Passarella, with Giovanni Tommaso and with my son Daniel. Without them this experience would have not lasted very long. Passarella is unanimously recognized as a great bandeonist. Giovanni has played with some of the greatest jazz players in the world, and is irreplaceable for me. Daniel has a very original inventive at percussion’s: sometimes one has the sensation to be listening to an entire section of percussionists playing simultaneously; instead, it is him alone, going from one instrument to the other, all lined out before him, with the swiftness of a feline..." (Luis Bacalov)


Recorded and mixed in Rome in May 2001 at Sonic Recording Studio
Recording and mixing engineer Goffredo Gibellini
Assisted by Mauro Rea

Reviews

Bacalov, quel tango che rimanda a Mozart

Tango and Around, tango e dintorni, è il titolo dell'ultimo album di Luis Bacalov in quartetto con Ulises Passarella al bandoneon, Giovanni Tommaso al basso e Daniel, suo figlio, alla batteria. Bacalov lo dice quietamente che il suo tango è nutrito di Debussy, di Ravel, di jazz, di Gershwin e, ovvio di Piazzolla; e che non c'è da fare distinzione fra musica colta o popolare, fra "alto" e "basso". Cosa era una Contradanza per Mozart se non questo? Così il suo tango: musica che si nutre di se stessa, senza rispettare convenzioni.

16/11/2001IL VENERDI' di RepubblicaEnzo Siciliano
Tango and around

Quella tra Luis Bacalov ed il tango è una storia d'amore con radici antiche e profonde, una passione sbocciata fin dall'infanzia, coltivata in gioventù, forse per un po' sopita, comunque mai dimenticata. Ed ora, finalmente, espressa in tutta la sua devastante forza. Per questo Tango and Around Bacalov s'è riservato il ruolo di pianista ed ha riunito intorno a sé dei musicisti/compositori d'eccezione: il figlio Daniel alle percussioni, Giovanni Tommaso al basso e Ulises Passarella al bandoneon. Oltre a due pezzi di Piazzolla, nei dieci brani dell'album tutti gli artisti sono stati coinvolti anche a livello compositivo. E si sente. Il tango viene omaggiato in tutte le sue forme e preso a pretesto per esplorare in lungo e largo le influenze che ha avuto da tutto il mondo e che ha riversato su altre musiche. E così l'album si sviluppa in improvvise virate jazz, in intermezzi classicheggianti, in brani che invece hanno a che fare solo col tango tradizionale. Ma già dall'iniziale Paralelo a Paralelo è tutto chiaro, si sta per intraprendere un viaggio che dall'Argentina porta verso l'Andalusia, Cuba, Rio e ritorno. E sempre con la stessa passione, quella insita nel tango naturalmente.

10/11/2001caltanet.it Massimo Garofalo
Luis Bacalov

Non è facile in Italia puntare su una discografia di qualità. Prodotti che al tempo stesso non siano di élite ma che in qualche modo provino a recuperare un pubblico trasversale tra jazz, musica colta, popolare ed etnica. Parliamo della Cam, che ha un catalogo ricchissimo di colonne sonore per gloriose pellicole italiane dagli anni '50 in poi, e che da qualche tempo con Cam Jazz sta valorizzando strumentisti del nostro paese o che da noi hanno trovato casa, anche artisticamente parlando.
L'anno passato la Cam jazz aveva presentato il Rugantino, con le musiche di Armando Trovajoli riarrangiate da Roberto Gatto. Oggi saluta questo scorcio di 2001 con 'Tango ad around' con il quartetto di Luis Bacalov. Il musicista argentino è molto noto in Italia: a lui devono molto anche gruppi come Il Rovescio della Medaglia e i New Trolls per le contaminazioni tra rock e classica nei primi anni '70. Oggi Bacalov affronta la musica che più identifica il suo paese, ovvero il tango. Lo fa insieme a Ulises Passarella al bandoneon, a sua volta strumento simbolo del tango, a Giovanni Tommaso, uno dei più importanti contrabbassisti della scena italiana e a Daniel Bacalov alle percussioni. "I miei ricordi di ragazzino a Buenos Aires - spiega Bacalov raccontando la sua formazione - mi rammentano mio padre, uomo di fine orecchio, che intonava le melodie che la radio diffondeva: valzer, foxtrots e soprattutto tanghi. Così le mie scale e gli arpeggi, Bach, Scarlatti, Mozart e Chopin convivevano con le musiche popolari di Gardel, Villoldo, Canaro e Salgan in una casa in cui l'unico lusso era il mio pianoforte verticale".
Un mix che spiega anche come Bacalov resti essenzialmente un compositore, oltre che un pianista, e questo disco lo conferma. Ci sono anche due omaggi ad Astor Piazzolla, con cui Bacalov collaborò in 'Tango per 13 strumenti', con 'Inverno porteno' e 'Decarisimo'. Ma è la ricerca che va al di là della forma-tango, ad essere protagonista nel cd, senza lasciare da parte le sensazioni di malinconia e di sensualità che sono proprie di questa musica. E in questo Bacalov è ben sorretto dai suoi compagni di avventura: il suo tango è lontano dalla retorica e vicino alla gioia di far ascoltare soprattutto buona musica.

20/10/2001quotidiano.netMichele Manzotti
Tango and around

Direction Argentina with the new album of pianist and composer [of many film soundtracks, such as "The Postam"...] Luis Bacalov, which, like its title "Tango and around" clearly expresses it, is not "only" a tango album. A record of original compositions - signed for most of them by Luis Bacalov - plus two compositions of Astor Piazzolla [Invierno porteño and Decarisimo], where the music - which oscillates between tango and classical music enriched with improvisations and jazz language - is full of emotion, pride, passion and dramatic, just like a great tango dancers' act. To the crystal notes and lyrical "takeoff" of Bacalov's piano are added the extreme sensibility of Ulises Passarella's bandoneon, the supportive bass lines and wonderful bow's accompaniment [Tristies] of Giovanni Tommaso's double bass as well as the imagination and the finess of Daniel Bacalov's percussions. An album we wish to become a Classic.

15/10/2001jazz.break.comKat
TANGO AND AROUND

Luis Bacalov ed il Tango, ovvero l'amore di una vita nato da ragazzino quando ascoltava il padre che canticchiava le melodie diffuse dalla radio. E così gli studi classici di pianoforte del giovane Bacalov convivevano con le musiche popolari di Gardel, Villoldo, Canaro e Salgàn. Amore definitivamente sbocciato seguendo le frequentazioni con Enrique Villegas, un geniale pianista e trasformato in passione dopo l'incontro con Piazzolla, a soli 18 anni, che lo volle interprete del suo "Tango per 13 strumenti". Questo disco, realizzato dopo il successo di Misa Tango, unisce diverse influenze e tendenze: dal tango tradizionale al jazz, a Piazzolla, da Gershwin a Debussy a Ravel. La formazione vede Luis Bacalov al pianoforte, Giovanni Tommaso al contrabbasso, Ulisses Passarella al bandoneon, Daniel Bacalov alle percussioni. La particolarità di questa formazione è che tutti e quattro i musicisti sono anche compositori ed infatti lo score del disco vede, oltre alle musiche di Bacalov e a due di Piazzolla, titoli firmati da anche da Tommaso, Passarella e Danile Bacalov. Paralelo a Paralelo è anche un viaggio fra Andalusia, Cuba e Rio della Plata; Ricerca Baires I e II presenta improvvisati preludi evocativi; Paso Triple è una sarcastica "marciatango"; Pieza Rioplatense n 2 un contorsionistico contrappunto a due voci accompagnate; Tangoing varca i confini del tango per approdare a quelli del jazz; Tristies un concentrato di tristezze porteno-pampeanas; Tangana Ostinato è un rondò ossessivo; Astoreando è un omaggio a Piazzolla, compositore di Decarisimo e Invierno porteno, due dei suoi pezzi più belli.

10/10/2001samigo.iteditorial
TANGO AND AROUND

Luis Bacalov ha scritto canzoni negli anni '60, rock negli anni '70 (il "Concerto grosso" per i New Trolls, "Contaminazioni" per il Rovescio della Medaglia), colonne sonore negli anni '80 e '90. Ha vinto un Oscar per la musica de "Il postino" e oggi si cimenta col tango.
Tra tutte le sue esperienze, questa sembra però la più naturale, la più... inevitabile. Perché lui, argentino, col tango ci è cresciuto e, alla fine, al tango doveva tornare. Questo album raccoglie sue composizioni, composizioni dei suoi compagni di viaggio (i grandi Giovanni Tommaso (contrabbasso), Ulises Passarella (Bandoneon), oltre al figlio Daniel alle percussioni) e, inevitabilmente, due brani del grande maestro Astor Piazzolla. Lo stile compositivo di Bacalov, che comunque firma la maggior parte delle tracce, è fedele alla lezione di Piazzolla, ma anche attento a proseguirne (e non solo a ripeterne) il percorso, lo stile pianistico è brillante e conciso. Come richiesto dal genere. Una gioia per gli orecchi degli appassionato di tango, per far ricredere quanti credono che con Piazzolla sia morta buona parte di questa musica.

10/10/2001roxybar.itLucio Mazzi