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Giorgio Gaslini

Piano Solo

Cam Jazz CAMJ 7846-5

Item: full_album_8052405140487_CD

Artists :
Giorgio Gaslini ( Piano )
Release date
Dec 1, 2011
Duration
0:43:19
Barcode
8052405140487

"PIANO SOLO Incanti", the latest "solo" work by one of the most charismatic pianists on both Italian and international scenes in the past forty years. A work which moves with great elegance and charm on some of the most beautiful notes by composers such as Monteverdi, Tchaikovsky, Fauré, Handel and Bartók, choosing compositions that offer new life through the genius, yet never taken for granted, reading by the Milanese pianist. Because Gaslini, a musician capable of writing some of the most important pages of music in Italy, in his artistic career has always seamlessly tied together jazz, contemporary and classical music as only an attentive and omnivorous observer can do, becoming the protagonist of this contemporaneity. Composer, pianist and conductor, Giorgio Gaslini gives his audience, and his listeners, a new album on the CAM Jazz label. More than ever this work by the pianist from Milan is inspiring, intimate and charming, going straight to the heart of the listener. A palette of colors that is expressed in all its glory in Gaslini's elegant and unique playing. From Il Lamento di Arianna to Chanson Triste, by way of Au Bord de L’Eau by Fauré, “PIANO SOLO Incanti” celebrates the pianist's deepest love for classical music.

Recorded live at Auditorium Palacultura Antonello da Messina on 13 May 2011 in Messina

Reviews

Ri-conoscere i classici

In questa magnifica registrazione dal vivo del maggio 2011 a Messina, dal suono pieno e luminoso, Gaslini medita intorno a nove composizioni: otto pagine classiche, quasi tutte piuttosto note e lo standard “Ev’ry Time We Say Goodbye”. Il tono del disco è riflessivo, intenso, introspettivo, ma carico di energia e concentrazione. Con un tocco superlativo Gaslini si immerge in pagine di Fauré, Čajkovskij, Haendel. Non siamo al solito “swinging the classics”, quanto piuttosto ad un incontro a metà strada tra la composizione originale e la rilettura di un artista colto e sensibile. La felice ricomposizione di “Au bord de l’eau” di Fauré, l’asciutta declamazione del “Lamento di Arianna” di Monteverdi, i chiaroscuri della pagina di Barbara Strozzi sono alcuni dei momenti più felici di questo disco, a cui bisogna aggiungere il sorprendente nell’affrontare Elgar, spogliato di ogni pompa e circostanza. Forse nel Bartók della “Bourrée Paysanne” Gaslini controlla di meno la tensione tra dissonanza e spinta informale, ma queste occasionali incertezze non indeboliscono un lavoro che conquista la profondità: qui si comprende come un grande jazzista che conosca a fondo i classici possa donare nuove luci e prospettive a pagine note e meno note, tenute insieme da un gusto e un’esperienza che lasciano con il fiato sospeso.

2/7/2012il giornale della musicaStefano Zenni
Piano Solo – Incanti Giorgio Gaslini

Un lavoro esemplare per ispirazione, equilibrio e intensità lirica. Il quarto album in piano solo di Gaslini in trent'anni, è allo stesso tempo una conferma e una sorpresa: stavolta l'oggetto del suo interesse non sono grandi nomi del jazz (come era stato per Thelonious Monk, Albert Ayler e Sun Ra) ma brani di Monteverdi, Handel, Bartok, Faurè, Tchaikovsky accostati a temi di Cole Porter, Edward Elgar e della semisconosciuta compositrice del Seicento Barbara Strozzi.
Scelte tematiche che possono apparire anomale solo a chi non conosce la sua storia di protagonista assoluto della musica europea da sessant'anni. Gaslini ha sempre travalicato i confini tra i generi (passando dalla classica al jazz contemporaneo, dalla canzone colta alla musica per film e quant'altro) in una ricerca eclettica e sorprendente per originalità compositiva e strumentale.
Anche stavolta Giorgio Gaslini è coerente con la sua visione di Musica Totale. In questo disco troviamo momenti d'alto rigore formale e compostezza accademica ma non possiamo considerare Incanti un'opera di musica classica. Non mancano momenti improvvisati ma non siamo strettamente in ambito jazz.
Il pianista milanese dà libero sfogo alla creatività esprimendo in queste esecuzioni la propria cifra jazzista e concertista, grazie alla ricchezza e vastità dei riferimenti che costituiscono il suo universo musicale. Ne risulta una musica tanto ambiziosa quanto ispirata, caratterizzata da forte tensione narrativa e intenso lirismo.

23/4/2012italia.allaboutjazz.comAngelo Leonardi
GIORGIO GASLINI Piano solo - incanti

Con questo concerto, Gaslini c’invita nel suo salotto ad ascoltarlo mentre percorre centinaia di anni di storia della musica traducendo nel proprio linguaggio pianistico le note di Fauré, Monteverdi, Barbara Strozzi, Bartók, Elgar, Händel, Čajkovskij e Cole Porter. La riflessiva, pensosa meditazione che emerge da queste esecuzioni dell’estrema maturità nasce da un dialogo a mezza voce con le melodie originali, assolutamente rispettate nella loro purezza e quasi sempre rallentate e smussate da ogni angolosità per favorire al conversazione intima.
Non c’è però un approccio da strumentista classico, perché alle partiture originali Gaslini aggiunge le proprie elaborazioni e riflessioni, portando queste meravigliose pagine all’interno del proprio mondo espressivo, nel quale si rompono gli schemi delle categorie musicali. La logica, la tensione creativa che ha guidato tutta la sua vicenda artistica si respira dunque anche in questa produzione, forse la più intima e confidenziale da lui realizzata.

4/4/2012Musica JazzMaurizio Franco
La Belle époque ai tempi del jazz

…Seria, razionale e affettuosa invece la prova di Giorgio Gaslini in Piano Solo, Incanti (CamJazz), in completa solitudine, in grado di trasformare quasi in ballad sei brani di Bartók, Monteverdi, Barbara Strozzi, Fauré, Edgar, Handel e un immancabile standard di Cole Porter.

10/3/2012 Alias - Il ManifestoGuido Michelone
Piano Solo

Figure incontournable du jazz transalpin aujourd’hui âgé de 82 ans, Giorgio Gaslini se fit connaître dans les années 60 lorsque Don Cherry, Gato Barbieri, Steve Lacy et Enrico Rava jouaient avec lui son jazz d’avant-garde. Auteur d’une vingtaine de musiques de films dont celle de “La Notte” en 1960, il se consacre aujourd’hui à la musique contemporaine, écrit de la musique de chambre et symphonique. Dans "Piano Solo Incanti", enregistré lors d’un concert en solo donné à Messine le 13 mai 2011, il ne joue pas ses compositions mais interprète mollement, sans trop les jazzifier, des pièces du répertoire classique, des thèmes de Fauré, Monteverdi, Haendel, Tchaikovski, y ajoutant Ev’ry Time We Say Goodbye de Cole Porter. Le pianiste s’applique surtout à mettre en valeur leurs mélodies tout en prenant beaucoup de liberté avec les tempos. Ne relevant pas davantage du jazz que du classique, ses versions uniformes auront bien du mal à trouver un public.

2/2/2012 Jazz Magazine Jazzman Pierre De Chocqueuse
Giorgio GASLINI: "Piano Solo – Incanti"

Giorgio Gaslini (né à Milan en 1929) est un des pianistes les plus respectables (et respectés) du jazz italien. Sa vie de musicien a été marquée par des rencontres et des expériences toujours enrichissantes car il a su rester en prise avec les musiciens les plus innovants (d’Anthony Braxton à l’Italian Instabile Orchestra...) ou en composant pour le cinéma (La Notte d’Antonioni) ou le théâtre avec un goût pour les suites en forme de fresques musicales (Skies of Europe...)...
Dans ce disque en piano solo, il offre un récital qui ressemble à un cheminement méditatif de Monteverdi à Cole Porter, de Haendel à Fauré. Le pianiste n’a que faire des genres et des catégories à ce stade de sa carrière et il prend plaisir à jouer les musiques qu’il aime et respecte avec le sérieux et le talent d’un grand pianiste qui n’a pas oublié la légèreté, l’espièglerie et la singularité du jazz.
Une musique intemporelle est souvent fragile qui pourra séduire bien au-delà du cercle des amateurs de jazz sans œillères.

30/01/2012 culturejazz.fr Thierry Giard
Ci voleva l’ottantenne Gaslini per ricordarci i segreti della musica totale

L’occasione per (ri)parlare del pianista e compositore milanese Giorgio Gaslini è la pubblicazione di un duo cd di pianoforte solo per l’etichetta Cam Jazz con sede a Roma. Si intitola “Incanti” ed è stato inciso dal vivo nel maggio 2011 durante un concerto del maestro nell’Auditorium di Messina. Nel corpus sconfinato della produzione musicale e dei dischi gasliniani di jazz e di musica contemporanea il pianoforte solo è una rarità: “Incanti” è soltanto il quarto dal 1981 a oggi (è il primo dal vivo) dopo “Gaslini plays Monk”, “Ayler’s Wings” e “Gaslini plays Sun Ra”. Ma si tratta di proposte molto importanti: si ricordi che il più autorevole dei nostri studiosi di jazz, Arrigo Polillo, prediligeva Gaslini come pianista solista per la sua originalità. E proprio l’originalità è la cifra che caratterizza la nuova impresa, nella quale l’interprete fa suoi nove brani di autori europei antichi e moderni con raffinatezza esemplare. Solamente uno, Cole Porter, è americano, è prossimo al jazz e ivi spesso utilizzato per variazioni creative. Per quanto riguarda gli altri, Gaslini risale a Monteverdi, riscopre la cantante e compositrice Barbara Strozzi vissuta nel Seicento fra Venezia e Padova, si avvale del celebre “lascia ch’io pianga” di Handel caro anche ad altri jazzisti, infine si avvicina alla contemporaneità con brani di Cajkovskij, Fauré (due volte), Elgar e Bartók. Possiamo considerare “Incanti” un magnifico esempio pratico (mi si passi la terminologia) di quella che Gaslini chiama “musica totale”: cioè il modo di superare i distinguo fra “generi” musicali imposti dal mercato utilizzando la loro conoscenza, allo scopo di servirsene nella pienezza della creatività…

28/12/2011 Il Foglio Franco Fayenz
Gli "incanti" di Gaslini

E’ arrivato nei negozi, in tempo per un regalo intelligente, questo quarto cd di piano solo di Giorgio Gaslini: gli altri tre furono Gaslini plays Monk, Ayler’s Wings e Gaslini plays Sun Ra. Nell’enorme corpus delle opere gasliniane gli exploit solitari sono molto importanti: l’indimenticabile Arrigo Polillo, per dirne una, prediligeva Gaslini in solo per la sua originalità. Proprio l’originalità è la cifra che distingue la nuova impresa, dove il maestro fa suoi brani di autori antichi e recenti con raffinata dolcezza.

23/12/2012il GiornaleFranco Fayenz
PIANO SOLO Incanti

“PIANO SOLO Incanti”, l’ultimo lavoro “in solo” di uno dei più carismatici pianisti della scena italiana e internazionale degli ultimi quarant’anni. Un lavoro che si muove con grande eleganza e suggestione su alcune delle pagine più belle di musicisti come Monteverdi, Tchaikovsky, Fauré, Bartók e Handel, scegliendo composizioni che rinascono a nuova vita nella lettura geniale e mai scontata del pianista milanese. Perché Gaslini, musicista capace di scrivere alcune tra le più importanti pagine della musica in Italia, ha sempre legato nel suo percorso artistico, senza soluzione di continuità il jazz, la musica contemporanea e la musica classica come solo osservatore attento e onnivoro sa fare, diventando così protagonista di questa contemporaneità. Compositore, pianista e direttore Giorgio Gaslini si regala e regala al suo pubblico un nuovo album edito da CAMJazz. Un lavoro quanto mai ispirato, intimista e affascinante quello del pianista milanese che arriva dritto al cuore di chi ascolta. Una tavolozza cromatica di colori in cui si esplica in tutto il suo splendore il panismo elegante e unico di Gaslini. Da Il Lamento di Arianna a la Chanson Triste passando per Au bord de l’eau di Fauré, “Piano Solo Incanti” celebra l’amore più profondo del pianista per la musica classica.

6/12/2011YouFeediteditorial
Giorgio GASLINI “Piano Solo Incanti

Il pianista, compositore e direttore Giorgio Gaslini, indiscusso decano del Jazz made in Italy e conclamato protagonista della scena musicale europea dal dopoguerra ai nostri giorni, conferma il graduale accostamento della pura improvvisazione al mondo della musica classica. L’incontro fra musica scritta e musica non scritta è argomento sempre più frequente nelle ultime proposte discografiche dei nostri maestri del piano jazz, per questa ragione, anche Gaslini si è voluto cimentare come altri suoi illustri colleghi dal respiro internazionale, in una sequenza di performances live, in cui fanno capolino alcune bellissime composizioni di Gabriel Fauré, Claudio Monteverdi, Georg Friedrich Händel, Pëtr Il’iajkovskij e Bela Bartók. Ciò che scaturisce da questo immaginifico bridge è in linea con il pensiero del maestro milanese: originalità espressiva e assoluta coerenza al personale verbo stilistico. Ne viene fuori un lavoro dalle ambientazioni notturne, chiaro-scurali, tanto eleganti, quanto avvolgenti, che Giorgio Gaslini sa snocciolare con navigata bravura in compagnia del suo strumento. “Piano Solo Incanti” propone il conosciuto carisma di uno dei maggiori virtuosi degli ultimi quarant’anni, nella consueta veste di fine ed originale interprete di una musica senza tempo. Jazz, contemporanea e classica hanno rappresentato da sempre per Gaslini un territorio familiare su cui battere in lungo e in largo i propri sentieri creativi, da quelli più astratti e avanguardistici a quelli più rispettosi della musica colta. A tal proposito, dalle iniziali tenui ambrature di “Au bord de l’eau” di Gabriel Fauré e “Lamento di Arianna” di Claudio Monteverdi alle sofisticate strutture di chiusura “Ev’ry Time We Say Goodbye” di Cole Porter e “Sicilienne” ancora di Gabriel Fauré, si ascoltano circa quarantacinque minuti di grande musica, che il piano solo di Gaslini descrive con la dovuta classe. Un’interpretazione senza fronzoli, senza colpi ad effetto, eppure, intrisa di quella poetica liricità che solo un artista del calibro di Gaslini può regalare… La registrazione live, effettuata in Sicilia, risulta nella sua globalità di buon livello. L’ampiezza timbrica del pianoforte a coda del maestro Gaslini viene riprodotta con una veridicità dinamica e scenica di grande effetto. Qualità artistica 8,5 - Qualità tecnica 9

16/02/2012Fedeltà del suonoFrancesco Peluso