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Enrico Zanisi

Life Variations

Cam Jazz Presents CAMJ 3313-5

joe rehmer alessandro paternesi

8052405140739 - Life Variations - CD

Artists :
Joe Rehmer ( Bass )
Enrico Zanisi ( Piano )
Alessandro Paternesi ( Drums )
Release date
Sep 4, 2012
Duration
0:52:41
Barcode
8052405140739

"...Enrico Zanisi has a composing style that is recognizable, without those trappings that are exploited by someone who is seeking visibility now, and an everlasting unchallenged standing. He writes about what he knows first hand. Some initial roughness gives way to a decisive and essential calligraphy, which slowly slides into an elementary way of composing, like all great musicians do and those who are unaware do not. You can quickly realize that the character is unconventional: in these days giving a record a title with a romantic vocation sounds strange, to say at the very least untrendy. Enrico Zanisi, who likes to swim against the current, drives himself into the secret panorama of his innerness through the exploration of the now ascetic and even spiritual frontiers: he plays in an area where romance reigns supreme. In fact everything is the mirror of his way of playing the piano and conceiving music. As a child he played classical music; he then graduated cum laude from the Conservatory of L'Aquila, a species now threatened with extinction. At the age of fifteen he encountered jazz, and soon after began to perform in public, immediately leaving presages for a great future. A future of sublime moments of poetry, licentious and ironic moments, of which he is not ashamed to let flow out from the staves on the score to fill this "Life Variations." Even when the aria becomes terse, in the same manner as the most contemporary colleagues in Northern Europe: in that stratum of treeless land you can imagine the heat of volcanoes, boiling water bursting through the holes in the ground without warning. Everything works, in the music that Enrico has in mind for his new trio, in which he is accompanied by Joe Rehmer on bass and Alessandro Paternesi on drums. A strange anthology of a myriad of ideas, many, with a variety that is also unusual: the re-proposal of In the Wee Small Hours of the Morning as well as his ten original compositions, are written with that joyous, irrepressible lightness that belongs to those rare, lucky artists in order to create a natural fact, like drinking or eating: a state of grace, as a matter of fact. This is a kind of music which gives a different rhythm to our hearts." (F. Scoppio)


All original compositions.


Recorded in Cavalicco (Udine) on 13, 14, 15 June 2012 at Artesuono Recording Studio Recording engineer Stefano Amerio


Liner notes by Federico Scoppio

Reviews

Enrico Zanisi Trio, Life Variations

Quando in un percorso di formazione gli elementi acquisiti sono molti e differenti ma ben assimilati può capitare che la maturità artistica sia disgiunta dall’età anagrafica dell’artista e si muova piuttosto sul terreno di una miracolosa capacità di rielaborazione e di una felice vena compositiva. Cam Jazz presents, la serie di CAM JAZZ dedicata ai nuovi talenti italiani e della scena jazz internazionale, ci presenta l’Enrico Zanisi trio e un lavoro nuovo “Life Variations”. Enrico Zanisi è un pianista nato nel 1990, una formazione primaria nell’ambito della musica classica, un background che nasce sulla musica colta occidentale e piano si sposta, si evolve verso il jazz, con alcuni nomi di riferimento del pianismo del contesto, come Bill Evans, Brad Mehldau, Keith Jarrett.
Come l’andamento della vita che è, appunto, soggetto a variazioni, a repentini cambi di direzione, a una naturale alternanza fra momenti di concitato movimento e momenti di stasi, “Life Variations” rende in musica questo costante variabilità. Dieci brani composti da Zanisi e una versione finale di “In the wee small hours of the morning”, dieci composizioni qui eseguite da un trio composto dallo stesso Zanisi al pianoforte, da Joe Rehmer al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria, per cui l’aggettivo romantico denota un clima generale, un’atmosfera, un’intenzione diffusa, nonostante la grande diversità di un brano dall’altro.
La title track, “Life Variations”, ritmicamente concitata, ci ricorda l’atto del partire, la gioia insita nello spostamento, la non prevedibilità della strada, stessa dinamicità che anima “Spread”, bilanciata, nei brani più lirici del disco, come “Lied” (non possiamo non pensare a Schubert), o nella magistrale “Inno”, in cui lo svolgimento melodico assume ruolo predominante e lascia percepire colori e dinamiche del grande pianismo di Keith Jarrett. Architettonicamente sapiente la struttura di “Carosello/Troppo scuro”, con un rapido passaggio da una scrittura quasi contrappuntistica a una destrutturazione del suono in rapidi elementi sonori essenziali. Prima di tutto la melodia sembra dirci Zanisi, ma una melodia mai scontata, mai banale, mai abusata nel suo irregolare svolgimento, quasi un movimento interiore, per questo asimmetrica, per questo sempre sorprendente. Un disco che ha meritatamente valso a Enrico Zanisi il premio Top Jazz della rivista Musica Jazz come Miglior Nuovo Talento 2012.

6/12/2012pianosolo.itPaola Parri
Enrico Zanisi Trio “Life Variations”

Il giovanissimo pianista Enrico Zanisi propone, in questo dinamico “Life Variations” (edito dalla lungimirante e prestigiosa label italiana CAM JAZZ), una visione a tutto tondo del jazz, rivelando una buona conoscenza dei molti stili che questo genere ha sviluppato nella sua lunga storia. Consapevole dei propri mezzi tecnici e sicuro di potersi muovere con sufficiente sfrontatezza nei lontani meandri della “tradizione”, Enrico Zanisi articola un lessico pianistico che strizza di tanto in tanto l’occhio anche ad alcune accezioni di un jazz di chiara matrice nord-europea. In compagnia di due giovani colleghi, quali il contrabbassista americano Joe Rehmer e il talentuoso batterista Alessandro Paternesi, Zanisi da vita a questo piano trio format con un entusiasmo e una fantasia che non lasciano scorgere i suoi soli ventidue anni. Già nella traccia d’apertura che intitola l’album s’intuisce l’energia e la vitalità impressi dai protagonisti del lavoro, in un gioco a tre che non crea spazi vuoti o tentennamenti di sorta. Nello scoprire le altre dieci tracce del disco ci si imbatte in un avvicendarsi di strutture che, dalla sostenuta ritmica di “Spread” al delicato piano solo di “Inno”, dal tratto lirico di “Piciula song” al dondolio armonico di “The Fable of Mr. Low”, risultano intrise di un discontinuo incedere melodico-ritmico. Pertanto, in questo brillante e accattivante “Life Variations” il giovanissimo Enrico Zanisi sfoggia una forte personalità artistica, che gli permette di snocciolare un verbo jazzistico dalle molteplici coloriture e un affiatato interplay con i suoi partners, mostrando quello strabiliante contrasto fra la sua età anagrafica e la naturalezza nel padroneggiare i più disparati linguaggi musicali. Tutto ciò, senza ombra di dubbio, lo ha portato rapidamente all’attenzione del grande pubblico e dei tanti addetti ai lavori, facendogli guadagnare alcuni prestigiosi riconoscimenti a conferma di un’esponenziale maturità professionale.
La ripresa audio di questo lavoro di Enrico Zanisi appare nella sua globalità di buon livello sonico: a una trasparente riproduzione dello spettro dinamico-timbrico dei singoli strumenti, corrisponde una discreta ricostruzione di una scena ben dimensionata, in particolare nella sua orizzontalità e nella sua verticalità.

15/4/2013Fedeltà del Suono - La Bacchetta MagicaFrancesco Peluso
Enrico Zanisi Trio Life Variations

The first sound on Italian pianist Enrico Zanisi’s deeply satisfying trio CD is the resonant, woody bass of Joe Rehmer. Unaccompanied and playing almost to himself, he lays down a short, four-bar phrase of loping quarter and half notes, a figure that bleeds over bar lines and establishes a smooth, easy feel to the tune. Zanisi, who can bring a subtle touch to his piano for one phrase and then sharp, steady accents the next, echoes the line with his left hand while drilling eighth-note chords to move the piece along. What once was drifting now has a groove, aided by Alessandro Paternesi’s funky kit work, and “Life Variations” takes off.
As on the title track, Zanisi is the star of the disc; he takes beautiful solo turns on the baroque-turned-scintillating slow jam “Carosello/Troppo Scuro” and the orchestral “Inno”. But his trio music is as much about the band as it is about Zanisi himself. The group creates delicate soundscapes, with Zanisi painting broadly with gradual contrasts in dynamics and accents, as well as minor tweaks in rhythm.
For the most part, the tunes don’t start off as aggressive or loud, but Zanisi can get confrontational in his deliberately articulated solo runs, and most of the tracks contain an orchestral swell to a climatic crescendo. Zanisi’s tunes are about the slow build. His modern original pieces—in which blues, bepop, swing and classical music coexist—are thoroughly complete compositions.
Such range in a band needs to be recorded with care, and this step is evident, giving Zanisi’s piano a singular presence in solo introductions, but letting all the instruments shine equally in a bright, lively environment. Life Variations shows the 22-year-old Italian pianist on the rise, aware of his classical past, but dedicated to his future in jazz.

1/2/2013DownbeatJon Ross
LIFE VARIATIONS

La sensazione è di trovarsi di fronte a un album perfetto nonostante Enrico Zanisi abbia appena ventidue anni e questo sia soltanto il suo secondo lavoro da leader. Il disco “Life Variations” è scolpito intorno a melodie raffiante ed eleganti (The Artisan) e a un’idea di suono cristallino (quello che emerge nel brano Il popolo sovrano), a un’affascinante interplay (si ascolti Life Variations, con un delizioso chorus in 5/4) e a echi classicheggianti (Robert Schumann in Lied e Johann Sebastian Bach nell’invenzione a due voci di Carosello). Ci sono anche sapori alla Brad Mehldau, (nel 3/4 The Fable Of Mr. Low, il cui Mr. Low del titolo no è altro che Ermanno Basso, produttore della CAM Jazz e del disco), scenari tardo-romantici e crepuscolari (Inno) e ambienti funky-groove (come il solare Spread). Zanisi esprime una predilezione profonda e al tempo stesso sottile per modulazioni, armonizzazioni, contrappunti, giocando sul controllo tecnico ed espressivo dello strumento come si evince dalla struggente ballad amorosa Piciula Song. Colpisce, in “Life Variations”, la maturità del giovane pianista che affronta la registrazione con grande controllo emotivo, preparazione tecnica e gusto. Quest’ultimo si manifesta anche nella scelta dei colleghi di pari sensibilità: la loro versione di In The Wee Small Hours Of The Morning è di un’intensità rara.

11/1/2013Jazzit Luciano Vanni
Life Variations

Bello davvero il Life Variations del giovane pianista Enrico Zanisi; per l’affiatamento del trio che dà vita al progetto: Joe Rehmer al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria, per l’incredibile osmosi che attraversa tutti gli originali motivi a firma Zanisi e che riconduce all’arte del Trio nel jazz, per l’assoluta perfetta intesa nelle fasi calanti e crescenti dei temi; un insieme molto affiatato ed entusiasta, sicuramente questa la forza di questo lavoro.
Bello perché mai banale, si respira l’entusiasmo di chi con lo strumento ci sa fare e ama comunicare la gioia che da esso nasce, sia che si affronti il jazz quale derivazione della tradizione classica: Carosello/Troppo scuro, sia che ci si ispiri a sonorità svensoniane di raffinata evocazione.
Molto suggestiva la traccia cinque: Inno, dove Zanisi afferma la sua identità, è il momento di respirare, spezzare il discorso musicale con l’ispirazione intimistica dell’assolo, decisamente una composizione di grande importanza per l’autore.
A chiudere la seconda pubblicazione dell’autoriale pianista (l'album d'esordio Quasi troppo serio lo vede assieme al batterista Ettore Fioravanti e al contrabbassista Pietro Cincaglini) una riproposizione preziosa: In the wee small hours of the morning, la popolare canzone del 1955 che dà il titolo al concept album di Frank Sinatra In the Wee Small Hours, composta da David Man e Bob Hilliard. Un omaggio alla grande tradizione, degno di chi sa fare buon uso del proprio buon gusto.

25/9/2012ilmattatoio.itMassimiliano Forgione