Labels > Cam Jazz > Claudio Filippini > Overflying

Claudio Filippini

Overflying

Cam Jazz CAMJ 7906-5

8052405142191 - Overflying - CD

Artists :
Claudio Filippini ( Piano, Fender Rhodes, Keyboards )
Release date
Oct 7, 2016
Duration
0:48:00

The Piano Series


Through Overflying Claudio Filippini and CAM JAZZ are treating listeners to a gem of a piano solo performance, in which the young artist has the opportunity to draw on his boundless sensitivity to music, without restraints or superfluities.  Filippini plots the course of such a free flight by simply listening to his inner self and unconditional love for music, beyond genres and styles. Music is the final destination, whether it be conveyed through composition and improvisation or the performance of pieces of powerful, refined composers. And so let us dip into themes that can be either sweet and almost childlike (El Noi De La Mare), rhythmic and sharp (Voilà) or charming in their harmonic design (Phantom Zone) and into pieces by composers of enduring fame, like Prokofiev (Tales Of The Old Grandmother) or Ravel (Le Tombeau De Couperin - Forlane), performed with an almost dreamy grace. Then there is all the excellence, depth and cast-iron expertise Filippini employs in playing Domenico Scarlatti (K 135) or Beethoven (Sonata no. 14, Opera 27 no. 2), on whom he draws to achieve daring, exciting jazz improvisations in the tracks that follow: Mozart is also detected among the varying, flowing and modern chords. But in this album you can also hear beautiful, moving little ballads (Mentre Dormi) or pieces that are built on singable melodic themes woven on stylistically changeable harmonizations (Via Andante).  In Overflying listeners are concurrently disclosed a musician’s soul and the thousand expressive options of a wonderful instrument, the piano… and thus understand how deep and indissoluble the connection among them may become.


Recorded in Cavalicco on 25 - 26 May 2015 at Artesuono Recording Studio Recording engineer Stefano Amerio Cover photo by Elisa Caldana Photos by Andrea Boccalini Liner notes by Brian Morton

Reviews

Claudio Filippini: Overflying

A seguito dei lavori realizzati con il trio scandinavo, al fianco di Palle Danielsson e Olavi Louhivuori (Facing North del 2013 e Breathing in Unison del 2014), e l’ultimo album registrato, in ordine di tempo, con Luca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo per il suo trio italiano (Squaring the Circle del 2015), Claudio Filippini matura la sua ultima fatica discografica all’insegna di una precisa svolta artistica, musicale e umana. Overflying è il primo disco in piano solo realizzato dal musicista pescarese, il quale si è prestato al pianoforte per un dialogo intimo e personale…

11/01/2017italia.allaboutjazz.comDaniele Vogrig
Claudio Filippini - Overflying

Le jeune pianiste italien Claudio Filippini nous offre son nouveau projet intitulé Overflying. Il s'agit d'un album mené en solo derrière son instrument de prédilection, qu'il fait virevolter au gré de ses 12 titres emplis de grâce et de volupté. Se jouant des styles et des époques, il navigue avec une aisance et une élégance déconcertante à travers les genres, flirtant autant avec des thèmes inspirés ou empruntés à la musique classique ("Sonata N. 14 - Opera 27 N. 2 - 2nd Mov. "), qu'avec des mélodies dignes des meilleures bandes originales de films ("Voilà"), des berceuses envoutantes et bouleversantes ("El Noi De La Mare") ou des instants jazz subtils et raffinés ("Haze"). Que Claudio improvise ("Impro K 135"), compose ("Phantom Zone") ou interprète ("Le Tombeau De Couperin - Forlane" de Maurice Ravel), il le fait toujours avec le souci de séduire son auditeur et le désir d'exprimer son profond respect pour ses maîtres à jouer. Il se livre et dévoile ses influences, ses références, mettant sa virtuosité délicate au service d'une expression retenue et sensible. Un hommage touchant et vibrant à la Musique!

8/12/2016les-chroniques-de-hiko.blogspot.itHiko
Claudio Filippini: “Overflying”

“Overflying” è l’album in pianoforte solo di Claudio Filippini, il quale realizza un percorso formale che mette insieme pagine originali e repertori classici, come quelli di Maurice Ravel o Ludwig van Beethoven. Ne deriva un insieme dal profondo scavo espressivo, nel quale troviamo melodie cantabili, improvvisazione, passaggi meditativi e una costante sensazione di equilibrio tra misura ed estro, tra situazioni di calibrata sottrazione e passaggi ricchi di contenuti. Il “volo” di Filippini travalica generi e stili, e conduce l’ascoltatore verso ampi orizzonti sonori, con un approccio strumentale segnato, come Brian Morton lo definisce nelle note di copertina, da: «una vigile energia improvvisativa».

23/11/2016strategieoblique.blogspot.itRoberto Paviglianiti
Claudio FILIPPINI: «Overflying»

Ces temps-ci, on ouvre largement les barrières (fictives et inutiles) entre musique savante (classique, contemporaine...) et jazz. Ce disque du pianiste italien Claudio Filippini s’inscrit parfaitement dans ce mouvement... Le mouvement qui est d’ailleurs une des caractéristiques de cette musique qui chante, danse, invite à la rêverie. Un beau disque de piano solo.

9/11/2016culturejazz.frThierry Giard
Claudio Filippini, Overflying

Vitale e lirico, dinamico e poetico, prorompente eppure garbato, vola davvero alto il piano solo di Claudio Filippini che in “Overflying”, ultima sua fatica per Cam Jazz, opera un lavoro di sintesi di quello che è stato il suo percorso di maturazione artistica. Perché c’è davvero tutto il lessico di Claudio Filippini in queste 12 tracce, un mondo in divenire, un incessante movimento di ricerca, uno stato dell’essere che parafrasando scherzosamente lo stesso artista potremmo a ragion veduta avallare come “filippismo”. Non esiste un’unica cifra linguistica in questi dodici brani, piuttosto abbiamo a che fare con dodici storie, ciascuna un microcosmo che Filippini racconta con dovizia di particolari e specifica ambientazione, legate dal filo rosso di una personalità musicale che nel tempo ha saputo rendersi inconfondibile. Se c’è qualcosa che ci sembra ricorrere nel mood di Claudio Filippini è una certa attitudine al gioco inteso come uso dell’intelligenza al servizio della creatività. La duplicità di significato del verbo to play (giocare o suonare a seconda del contesto) diventa identità unica nell’attitudine del pianista. Filippini trasforma, plasma con facilità la materia musicale, se ne appropria, la fa sua e ce la restituisce in abiti nuovi. L’abilità di manipolazione e riscrittura creativa di temi della letteratura pianistica classica emerge con chiarezza in quei brani per i quali i nomi di riferimento sono Sergej Prokofiev, Maurice Ravel, Ludwig van Beethoven, Domenico Scarlatti. Questa riscrittura non è mai in Filippini dissacratoria sfida alle regole, gratuita mescolanza sensazionalista, quanto piuttosto espressione di un interesse sincero che fa presto a trasformarsi in amore autentico e disinteressato. Il testo classico concede volentieri spazio all’improvvisazione, rampa di lancio delle idee del pianista da cui si dipana sempre un filo narrativo di gusto e stilisticamente coerente con il contesto. Le composizioni originali che Claudio Filippini ci regala in “Overflying” confermano questa sua vivida e prolifica creatività. La varietà di atmosfere e soluzioni compositive rende possibile la coesistenza del dinamismo ritmico di “Voilà” o di “Haze” con le ricercatezze armoniche di “Phantom Zone” o ancora con la tenerezza intimistica di una ballad originale come “Mentre dormi”, chiave segreta di accesso al mondo più personale di Filippini. “Overflying” è davvero un volo pieno di felici sorprese, un raid in solitaria in cui il pianismo di Claudio Filippini, con il suo controllo assoluto dello strumento, un fraseggio fluido e denso di spunti, un’attitudine poetica e garbata al canto e quella curiosità che sempre produce idee nuove, trova piena espressione di sé.

27/10/2016pianosolo.itPaola Parri