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Andrea Lombardini

Diminuendo

Cam Jazz CAMJ 7905-5

8052405142221 - Diminuendo - CD

Artists :
Michel Godard ( Tuba, Serpent )
Andrea Lombardini ( Bass, Electric Bass, Colascione Lute )
Emanuele Maniscalco ( Piano, Drums )
Release date
Oct 7, 2016
Duration
0:47:00

By releasing “Diminuendo” CAM JAZZ enabled ever-evolving musician Andrea Lombardini to seek a unique timbric world. Tuba, serpent and colascione lute are simply the bass versions of the flugelhorn, cornet and lute, respectively. Their texture unfolds into a captivating, kaleidoscopic haze of colours and timbric, harmonic refinements that wrap you in new sensations: new as in not yet rediscovered, new as in thousands of years old and strengthened by a quiet solemnity we have, to date, painfully forgotten.  Lombardini’s concept here is to connect ancient music to folk music from distant countries and jazz, stylistically distinguished by its satisfyingly full sound, soft and containing all the vitality of a conflict between the ostinatos and improvisational freedom, the relentless groove on drums and long notes on tuba, the enchanting solos on Longhorn electric bass and those on piano, the ancestral sound of the serpent and the ancient sound of the colascione lute.  Three musicians, six instruments: artists who love to reinvent themselves in a unique expressiveness and style. Low-pitched sounds paint frescoes in an ethereal mood, conveyed through tones muffled but inebriated by their powerful harmonics, vibrations both suspended and driven by continual energy pulses, unforgettable melodies and amazing harmonies.  The particular nature of the instruments played here is emphasised by jazz-flavoured drums and piano and results in an extraordinary sensory experience.  Andrea Lombardini on electric bass and lute, Michele Godard on tuba and serpent and Emanuele Maniscalco on drums and piano manage to square the circle of the ancient and futuristic by finding a common element: the unexpected.


The downloadable version includes bonus track "Jenny Wren".


Recorded in Ludwigsburg on 8 - 9 September 2015 at Bauer Studios
Recording engineer Johannes Wohlleben

Photos by Andrea Boccalini

Liner notes by Chandra L. Candiani

Reviews

Andrea Lombardini Diminuendo

La musica di “Diminuendo”, primo disco solista di Andrea Lombardini, è originale e ben riuscita: soffusa, non ridondante, si apprezza per l’inusuale trama di colori e timbri e la leggerezza nell’approccio del leader nell’organizzare il materiale, approccio dichiaratamente “sottrattivo” e volto a ridurre, come evidenzia il titolo. Ecco che si alternano così il lento incedere di Balulalow, le atmosfere rarefatte di Black On Grey, lo swing pianoless di Disclosed, i mondi sonori evocativi e malinconici di Feed The Birds. I tre brani Bass Dim, Tiba Dim e Piano Dim sono brevi frammenti in solo dei rispettivi strumenti, mentre The Lonely Man è una composizione introdotta dal basso solo (introduzione che evidenzia le notevoli abilità tecniche ed espressive del leader), per poi svilupparsi in un bel dialogo con la tuba, che porta infine all’ingresso della batteria. Il trio completo riprende così le atmosfere rarefatte comuni a tutto il disco. Un lavoro che evidenzia un aspetto diverso della musicalità di Lombardini, in completa controtendenza con altri suoi progetti (per esempio il quartetto poL0) e particolarmente suggestivo.

10/2/2017JazzitEugenio Mirti
Andrea Lombardini Diminuendo

Six instruments (luth, basse électrique, tuba, serpent, piano et batterie) s’offrent à trois musiciens dans des configurations inédites et toujours changeantes, au service d’une exploration de l’intime dans un registre plutôt grave mais jamais sombre. Un univers simple et éthéré en apparence seulement, qui fourmille en réalité d’une pluralité de souffles, de grains, de relations organiques d’une plage à l’autre, et dominé par la présence sonore de Michel Godard (Feed The Birds).

15/12/2016Jazz MagazineVincent Cotro
Andrea Lombardini - Diminuendo

Le 07 Octobre 2016 sur CAM Jazz, le bassiste italien Andrea Lombardini nous présentait en trio son projet baptisé Diminuendo, un recueil délicat de 11 titres aux ambiances jazz tamisées et vaporeuses, colorées de musique ancienne aux reflets world. S'illustrant à la basse électrique et au luth Colachon, rendu célèbre grâce à son utilisation dans la Comedia Dell'arte, Andrea est accompagné d'Emanuele Maniscalco au piano et à la batterie ainsi que du tubiste/serpentiste français Michel Godard. 3 musiciens pour 6 instruments qui plantent un décor alliant des mélodies saisissantes de sensualité et des sonorités d'antan à un jazz vibrant et ouvert aux folklores. L'ensemble flotte avec légèreté dans des eaux calmes parfois troublées par des pulsations captivantes.

8/12/2016les-chroniques-de-hiko.blogspot.itHiko
Andrea Lombardini with Michel Godard, Emanuele Maniscalco: “Diminuendo”

L’aspetto che balza subito all’orecchio ascoltando “Diminuendo” è la particolare conformazione timbrica del trio, con Michel Godard, serpentone e tuba, ed Emanuele Maniscalco, pianoforte e batteria, al fianco di Andrea Lombardini, qui al debutto come leader, che suona basso elettrico e colascione lute. Suoni moderni e antichi si intrecciano in una scaletta di dieci brani che prendono diverse direzioni stilistiche, tra suoni ancestrali, melodie cantabili, passaggi introspettivi, momenti solitari e una serie di rimandi a territori espressivi inesplorati. L’album è segnato da una sensazione di velata malinconia, dovuta alla continua sottrazione di eventi sonori che ben riflette le intenzioni anticipate nel titolo.

10/11/2016strategieoblique.blogspot.itRoberto Paviglianiti
Andrea LOMBARDINI with Michel GODARD – Emanuele MANISCALCO: «Diminuendo»

Diplômé de philosophie, auteur d’une thèse sur l’improvisation, Andrea Lombardini enseigne la basse électrique au conservatoire d’Udine (Italie). S’il accompagne nombre de musiciens italiens (mais pas que...), il est aussi leader de diverses formations dont ce trio au charme singulier, aux couleurs originales et changeantes avec Michel Godard et Emanuele Maniscalco. Une musique d’une grande subtilité qui sait rester simple et sobre. Beau disque !

9/11/2016culturejazz.frThierry Giard
Andrea Lombardini: Diminuendo

Suggestivo ed evocativo, caleidoscopico per la notevole gamma di timbri e influenze ma allo stesso tempo dotato di una decisa coerenza narrativa, Diminuendo è il primo lavoro solista di Andrea Lombardini, pubblicato dalla CAM Jazz e prodotto da Johannes Wohlleben presso i Bauer Studios di Ludwigsburg nel gennaio 2016. Il giovane bassista veneziano, impegnato negli ultimi quindici anni in numerosi progetti e collaborazioni, tra i quali si ricordano i Rand-o- mania (con l'album Strade del 2001) e il Trio ALT, in questa circostanza si conforma al ruolo di leader all'interno di un ensemble tanto desueto quanto originale. In questo album Lombardini, impegnato al basso elettrico e al liuto colascione, si avvale del prezioso contributo offerto da musicisti di spicco nel panorama musicale europeo, quali Michel Godard, impegnato alla tuba e al serpentone, del qual strumento è riconosciuto tra i più influenti maestri, ed Emanuele Maniscalco, capace di destreggiarsi abilmente tra pianoforte e batteria. Potremmo parlare di un doppio trio, non solo per il duplice spettro timbrico- strumentale che aleggia sull'intero album, ma anche per la variegata scrittura di Lombardini che spazia dal jazz al folk, dalle suggestioni quattrocentesche alle libere improvvisazioni, perfettamente equilibrate tra frasi altamente cantabili e fughe al limite del free, fino alla musica per film. Il prodotto finale restituisce un suono morbido, prezioso, intimo, un suono "rivelato" come se fosse un dono, capace di far vibrare le segrete corde dell'anima dell'ascoltatore. L'apertura del disco è concisa, fugace, con "Bass Dim," primo di tre brevissimi intermezzi solisti (i successivi, "Tuba Dim" e "Piano Dim") in cui il liuto di Lombardini risuona arpeggi saturi d'eco che sembrano introdurre l'ascoltatore in una dimensione plumbea, sospesa. A seguire, un libero fill di batteria eseguito da Maniscalco introduce la rivisitazione del tradizionale "Balulalow" mentre nella successiva "Black on Grey" sempre Maniscalco, questa volta al piano, da il la a un brano in cui ogni strumentista si alterna in soli accattivanti ed efficaci, all'insegna di un interplay rodato e istintivo. La swingata "Disclosed" anticipa la malinconica "Feed the Birds," forse il cuore pulsante dell'intero album a livello emotivo. Tratta dal celebre lungometraggio Disney "Mary Poppins," il brano in questione consiste in una rivisitazione, musicale e concettuale, dei temi della carità e dell'offerta, raccolti in uno scrigno sonoro che sembra custodire preziosamente i ricordi di un'infanzia ormai lontana. "Curly" può essere ascritto come l'episodio più singolare dell'album, introdotto da ostinati arpeggi di basso che possono rievocare, forse un po' coraggiosamente, le atmosfere grunge tipiche dei primi anni Novanta, a testimonianza della modernità e dello spiccato eclettismo del leader. La titletrack prefigura infine la conclusiva "Tytbah/Totbap," le cui cellule melodiche, dal sapore orientaleggiante, chiudono l'intero lavoro senza una precisa risoluzione armonica, lasciando il tutto in sospeso. Come in un pomeriggio autunnale. Come se Diminuendo fosse un primo, fulgido bagliore brillato lungo un sentiero che attende di essere percorso.

2/11/2016allaboutjazz.comDaniele Vogrig