Rosa Brunello - Los Fermentos

Shuffle Mode

Cam Jazz CAMJ 7943-5

8052405143631 - Shuffle Mode - CD

Artists :
Rosa Brunello ( Double bass )
Luca Colussi ( Drums )
Michele Polga ( Tenor Sax, fx )
Frank Martino ( 6-8 Strings Guitars, fx, Drum Machine )
Release date
Feb 15, 2019
Duration
0:42:00

Bassist Rosa Brunello is a rising star of modern jazz. Her third CAM JAZZ release is a supremely confident set of modern themes, with instrumental skill augmented with electricity and effects, greatly expanding the music’s colour palette and textures. On Shuffle Mode, Brunello’s regular group Los Fermentos consists of saxophonist Michele Polga, guitarist Frank Martino, and still with the group, drummer Luca Colussi.  Together, and with the collusion of a bag of electronic effects, they create music that is alert, contemporary and packed with unexpected twists and turns. Modern jazz has never been short of highly creative bass players who are also leaders, and Brunello belongs confidently to that tradition, driving the music from the centre, shaping it and bringing to it a joyous energy that is already the unifying characteristic of all her work so far.  Minor artists switch styles every time they enter a studio. Major artists tend to have one big idea and spend many years working out its many implications. Rosa Brunello belongs squarely in the second category, a young artist with a distinctive vision and the determination to make it real.  (Brian Morton)


Recorded in Cavalicco in April 2018 at Artesuono Recording Studio
Recording engineer Stefano Amerio


Photos by Elisa Caldana


Liner notes by Brian Morton

Reviews

Rosa Brunello Y Los Fermentos Shuffle Mode

This unpredictable and entertaining album by bassist Rosa Brunello and her group boldly appropriates progressive rock and jazz fusion styles in its complex tunes. The atmospherics created by the troupe provides the arc that carries Shuffle Mode from its open-ended start to its peaceful conclusion. But the recording is incohesive by design, and its title suggests that the Italian bandleader wants listeners to experience it in any way they see fit. Brunello’s tunes cover character sketches like “Il Barone Rampante” and the haunting “Tituz Rock”, two of the more leisurely and linear works. But she’s also comfortable luxuriating in cacophony on “Before Falling Asleep” or going guileless and elastic on “Pure”, a showcase for tenor saxophonist Michele Polga and drummer Luca Colussi. “White Hair” sums up Brunello’s approach to composition: Polga and Martino start deliberately, only to be interrupted by the bandleader’s synthesizer. A melody struggles to break through the rhythm, punctuated by Brunello’s enthusiastic bass thwocks; Martino finally prevails to deliver a pyrotechnic guitar solo. Each iteration of the ascending melody adds to its assertiveness, though toward the end, the musicians seem to wander off, retreating into electronics. Yet the tune is not over, thanks to Martino’s effects and Colussi’s fevered drumming. Brunello doesn’t give up easily, either. The album ends pensively—and all too soon—as Polga and guitarist Frank Martino intertwine on “Running In The Clouds”, bringing calm after all turbulence.

2/4/2019DownbeatCarlo Wolff
Rosa Brunello – Los Fermentos

La musica di Rosa Brunello, bassista elettrica e acustica, ha un taglio obliquo: mentre si apre con decisione al contemporaneo non manca di riferirsi a esperienze passate, relative al campo dell’improvvisazione meno ovvia. E poi sa anche bene approfittare della frammentazione dei generi, perché si rileva - in particolare in questo “Shuffle Mode”, terza prova per la CAM e quarta in assoluto - la presenza di più di una struttura riferibile sia all’art-rock che fu sia all’avant rumorista di oggi. D’altro canto l’improvvisazione e il rock di matrice sperimentale sono ai nostri giorni mondi contigui ed è inevitabile che entrino in contatto/collisione con estrema facilità. La band in fermento che Rosa si porta appresso è molto variata nel tempo e dunque non è detto che i componenti attuali abbiano vita lunga. Al momento, a dividersi piuttosto equamente la scena ci sono il tenore dal piglio deciso di Michele Polga, a suo agio nello stirare in lungo e in largo gli interventi, e le chitarre elettriche a sei e otto corde di Frank Martino, il cui linguaggio ha modi incisivi ed essenziali, adatti a rendere “acide” numerose parti del disco. Tra Polga e Martino non esiste un reale dialogo, da solisti vecchia maniera, ma gli spazi che occupano sono funzionali a rendere equilibrato e connesso l’album. Dietro, si avverte la regia oculata della Brunello, impegnata con il batterista Luca Colussi a mantenere la bassa diritta. Colussi è anche l’unico a suonare e basta, senza cioè mettere le mani su elettronica, synth e drum machine; effetti digitali che nell’economia generale dell’incisione lasciano qualche dubbio, non essendo sempre così necessario riempire anche il più piccolo interstizio. Il silenzio, si sa, ha la sua valenza.

29/3/2019AudioReviewPiercarlo Poggio
ROSA BRUNELLO LOS FERMENTOS - Shuffle Mode

Immaginate un disco che riesce a riportare alla memoria la tempesta intelligente dei Weather Report, l’acume visionario della Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin, le burrasche scatenate sui palchi dagli Area, dunque tutto ambito eclettico jazz rock, provate a unire al tutto il ricordo della imprevedibilità guizzante dei temi di Ornette Coleman, e avrete buoni indizi per mettervi sulle piste di Rosa Brunello. Contrabbassista e compositrice, Brunello è al suo terzo lavoro solistico con i suoi “Fermentos”: fermenti vivi davvero, nelle persone di Michele Polga al sax, Frank Martino alle chitarre, Luca Colussi alla batteria, più abbondanti dosi di elettronica applicata ai guizzi già piuttosto palpitanti della musica da tutti i componenti. Un gran disco, che si ascolta con partecipato stupore dall’inizio alla fine, e che potrebbe piacere anche a chi frequenta raffinate sponde art rock. La riconferma che Rosa Brunello non è solo uno degli astri nascenti della scena jazz più audace in Italia: il termine di riferimento è, almeno, l’Europa.

10/3/2019discoclub65.itGuido Festinese
Rosa Brunello Shuffle Mode

Partita dal reggae e approdata da qualche anno a un jazz eclettico, ricco di influenze e proiettato altrove, Rosa Brunello ha inciso con i Los Fermentos (nelle cui fila ritroviamo la chitarra di Frank Martino) quello che, a partire dal titolo, è un manifesto programmatico votato alla pluralità dei linguaggi. Se la title track in apertura gioca esplicitamente, nelle battute iniziali, con la modalità shuffle dei nostri player, in tutte le composizioni, con la guida costante di un basso dalla sensibilità dub, si elaborano partiture complesse ma sempre eleganti, in cui confluiscono colori caraibici, avant prog (vengono in mente i Jaga Jazzist), accenti rock, schegge di colore elettronico, lirismo malinconico e notturno. Un gran bello shuffle, ricco di spunti.

1/3/2019RumoreAlessandro Besselva Averame
Shuffle Mode - Brunello, album di svolta

La bassista Rosa Brunello firma con Shuffle Mode (Cam) un album di svolta. I suoi Fermentos, nati come gruppo basato sul trono degli ottoni, si sono trasformati in un quartetto ad alto coefficiente tecnologico, dove Frank Martino usa chitarra e attrezzi elettronici per dialogare col sax tenore di Michele Polga al di sopra dei tamburi di Luca Colussi. La voce strumentale della leader è meno nitida che nei dischi acustici, ma l’originalità espressiva delle sue composizioni ci guadagna, pur in coacervo di intrecci e citazioni che tradisce qualche ingenuità. Quel che risulta vincente è la carica ottimistica, il desiderio di disegnare la novità della musica, a qualunque genere essa appartenga.

28/2/2019Corriere della SeraClaudio Sessa
Le particelle musicali della bassista Rosa Brunello

Shuffle Mode è il nuovo album di Rosa Brunello, terzo per l’etichetta Cam Jazz. Il disco è stato registrato con Los Fermentos, formazione che dopo alcuni aggiustamenti ha trovato il suo assetto con Michele Polga al sassofono ed effetti, Frank Martino alla chitarra, effetti e drum machine e Luca Colussi alla batteria mentre la Brunello si divide tra contrabbasso, basso elettrico e synth. Il titolo dell’album si ispira al modo di ascoltare la musica molto diffuso questi anni che risulta passivo, spezzettato e superficiale, osservazione che si estende fino a diventare riflessione sul presente, e dalla quale Brunello prende le distanze. Allo stesso tempo questa modalità di ascolto apre finestre inaspettate creando connessioni inedite e permette di recuperare brani altrimenti dimenticati nei nostri hard disk. Le premesse poste alla nascita dei Fermentos si compiono con Shuffle Mode: particelle musicali che sotto l’azione del fermento si muovono violentemente, si gonfiano e riscaldano, lottando per ricomporsi con un nuovo ordine. Particelle che si modificano, scompongono, sdoppiano in altre particelle simili ma diverse che a loro volta rivivono lo stesso percorso in un ciclo senza fine. Una metafora chimica per una musica alchemica, organica ed in continuo divenire. Gli otto brani originali a firma della leader sono diretti e immediati e spaziano tra i generi abbracciando elettronica, dub e rock, oltre alla musica improvvisata, sonorità con le quali la Brunello ha mosso i primi passi e che in questa occasione rappresentano una ideale chiusura del cerchio. I suoni, le immagini, le scene inattese che arricchiscono ogni nuova produzione di Rosa Brunello portano sempre la capacità di godere della natura e dell’arte. La ricerca a spirale per il suono non ha lo scopo di cambiare, al contrario, è di evitare di allontanarsi dalle cose belle, dai cieli blu, dalle nuvole e dalla rugiada… Con Shuffle Mode, Los Fermentos sono ora Michele Polga al sax tenore ed elettronica, Frank Martino alla chitarra ed elettronica, Luca Colussi alla batteria e Rosa al contrabbasso, basso elettrico, synth e voce. È un quartetto con suoni acustici, elettrici ed elettronici, un progetto che supera i confini dei generi, il cui obiettivo è l’intrecciarsi di sonorità jazz ed elettriche, rock e dub, elettronica e libera improvvisazione, confermando l’accezione di una musica senza confini. (for the complete review see La Provincia di Cremona)

4/2/2019La Provincia di Cremonaeditorial