Alessandro Presti

Halaesa

Cam Jazz Presents CAMJ 3317-5

8052405142160 - Halaesa - CD

Artists :
Alessandro Lanzoni ( Piano )
Alessandro Presti ( Trumpet )
Daniele Tittarelli ( Alto Sax )
Gabriele Evangelista ( Bass )
Francesco Ciniglio ( Drums )
Alessandro Presti Quintet ( Band )
Release date
Sep 23, 2016
Duration
0:50:00

"Little more than a promise and not a bet at all. You don’t often play a record and realize it is something novel, fresh, intriguing... 


A graduate of the music conservatory in Messina, he shows outstanding technical command  and confident phrasing, is good at high-pitched notes and is suggestive and romantic in ballads. His vibrant, colourful sound is the firm foundation of this record, for which he wrote all of the pieces and put together an excellent line-up, a quintet in which he often plays duets with Daniele Tittarelli’s alto saxophone on the gorgeous rhythmic structures composed by Alessandro Lanzoni, Gabriele Evangelista and Francesco Ciniglio. Devoted to research and exploration, Presti draws on the past and time here is not the time mankind experiences but has different rhythms, colours, shapes. And gives rise to a unique, distinctive and genuine style that indelibly marks this work". (F. Scoppio)


Recorded in Cavalicco on 10 - 11 - 12 February 2016 at Artesuono Recording Studio
Recording engineer Stefano Amerio

Photos by Elisa Caldana

Liner notes by Federico Scoppio

Reviews

Alessandro Presti Quintet Halaesa

L’une des lignes éditoriales du label CamJazz est centrée sur la production de jeunes artistes émergents. Les noms d’Alessandro Presti et des membres de son quintet ne nous sont, tout du moins de ce côté des Alpes, pas familiers. Ces jeunes musiciens (la trentaine pour faire simple), s’avèrent être de la jeune garde italienne, à qui les aînés font confiance comme le montrent les collaborations de Daniele Tittarelli et Gabriele Evangelista avec Enrico Rava (respectivement sur le répertoire On The Dance Floor pour le premier, ou Tribe et Wild Dance pour le second), ou celles du pianiste Alessandro Lanzoni avec Lee Konitz ou Aldo Romano. Confiance justifiée à l’écoute de leur jeu et du naturel avec lequel ils s’expriment dans un idiome hard-bop, avec le souci néanmoins d’éviter de rendre une copie propre, mais au contraire de moderniser ce langage, d’y apporter de la fraîcheur. C’est le cas, et si certaines compositions peuvent sembler de prime abord assez classiques, la part d’improvisation où prime le travail de distorsion par l’intensité exercé sur les mélodies – ce que d’aucuns appellent le jouage - montre qu’il y a là de bonnes raisons de s’enthousiasmer. Dans la continuité de thèmes joliment harmonisés par la trompette et le saxophone se déploient les interventions personnelles, qui donnent lieu à de très beaux moments, les solistes ayant le bon goût de ne pas dérouler scolairement leur savoir-jouer. Ils font au contraire montre d’audace dans le phrasé et l’articulation de leur propos, avec un impeccable soutien rythmique. En outre, la prise de son équilibrée rend justice aux sonorités complémentaires, respectivement brillante et ouatée, d’Alessandro Presti et Daniele Tittarelli. Au fil des écoutes, la relative sagesse de ce disque s’efface devant le plaisir que procure le jeu collectif mouvant du quintet, et nous amène à recommander sans réserve la découverte (ou redécouverte) de cette équipe qui, n’en doutons pas, a de belles choses à dire, et dont il faudra surveiller les venues à venir.

13/5/2018citizenjazz.comOlivier Acosta
Alessandro Presti Quintet

Dalla Sicilia ecco una bella realtà jazzistica da seguire con attenzione. E’ il trombettista Alessandro Presti: Un giovane solista che ha già al suo attivo un’importante attività concertistica, a partire dalla sua regione dove è nato e ha studiato, fino agli Stati Uniti. Presti infatti ha passato un periodo di formazione a New York e questo lo ha portato a uno stretto rapporto di collaborazione con il contrabbassista Eddie Gomez, a cui si è aggiunta successivamente la scelta del batterista Roberto Gatto di chiamare il trombettista all’interno del suo quartetto. Il concerto di stasera è successivo all’uscita dell’album Halaesa (Cam Jazz/Goodfellas): i musicisti sul palco sono gli stessi del disco e tra questi c’è il pianista fiorentino Top Jazz 2013 Alessandro Lanzoni che ha cofirmato uno dei pezzi (gli altri sono Daniele Tittarelli al sax alto, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Francesco Ciniglio alla batteria). Halaesa è l’esordio discografico da leader di Presti, il cui suono è quello di un bop moderno, molto curato nell’invenzione melodica. Un bell’esempio di connessione fra tradizione e futuro. Segnaliamo la traccia titolo, una ballad introdotta dal piano di Lanzoni, Deep Hurt e Pastolungo. Ma è tutto l’album che si fa apprezzare per freschezza di scrittura e valenza strumentale.

23/3/2017ilpopolodelblues.comMichele Manzotti
Alessandro Presti - Halaesa

Entouré de son quintet, le jeune trompettiste sicilien Alessandro Presti nous présentait en Septembre 2016 chez CAM Jazz son premier projet solo intitulé Halaesa. A même pas 30 ans, le musicien s'est fait un nom dans le paysage jazzistique italien grâce à son approche singulière du hard-bop et son goût prononcé pour l'effervescence de la scène jazz de New-York. Remarqué par le légendaire contrebassiste portoricain Eddie Gomez et membre deux années durant du quartet de l'excellent batteur Roberto Gatto, Alessandro nous offre ici 9 compositions originales enregistrées avec un casting de haut vol, le saxophoniste Daniele Tittarelli, le pianiste Alessandro Lanzoni (dont nous parlions en 2015 avec la parution de son disque Seldom), le contrebassiste Gabriele Evangelista et le batteur Francesco Ciniglio. Ensemble, ils distillent avec équilibre et raffinement une musique d'une grande élégance, mettant en avant un sens de la musicalité certain que le trompettiste curieux doit en grande partie à l'étude des maîtres Miles Davis et John Coltrane, Wayne Shorter et Horace Silver ou encore McCoy Tyner et Herbie Hancock... Un bien bel exercice extrait de la série CAM Jazz Presents consacrée aux jeunes talents.

8/12/2016les-chroniques-de-hiko.blogspot.itHiko
Alessandro PRESTI: «Halaesa»

Dans la série «CamJazz presents» consacrée aux nouveaux talents du jazz italien, ce label nous permet de découvrir le trompettiste sicilien Alessandro Presti (28 ans). Dans une veine hard-bop / post-bop, ce musicien s’exprime brillamment, entouré de musiciens qui ne font pas de figuration mais se donnent pleinement. Une musique tonique et travaillée qui n’apporte cependant pas grand chose de nouveau... Attendons voir ?

9/11/2016culturejazz.frThierry Giard
ALESSANDRO PRESTI QUINTET Halaesa

Una straripante energia che investe all’istante, corroborata da un impatto sonoro decisamente travolgente. “Halaesa” è la nuova fatica discografica firmata Alessandro Presti Quintet, formazione assai interessante costituita da cinque giovani inestimabili talenti del jazz di casa nostra come Alessandro Presti (tromba), Daniele Tittarelli (sax alto), Alessandro Lanzoni (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Francesco Ciniglio (batteria). I nove brani che compongono la tracklist sgorgano dall’ubertosità compositiva del leader, eccezion fatta per Impro, cofirmata con Lanzoni. L’accattivante Blood Count colpisce immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore. Presti intesse il suo eloquio con equilibrio e intelligenza, scandendo le frasi nitidamente. Il sermone improvvisativo di Tittarelli è cadenzato con gusto, adornato da un suono ammantante e riscaldante. L’incendiario up-tempo Plin imprime una scossa di adrenalina pura. Lanzoni si esprime con la giusta dose di irruenza, sostenuta da un timing roccioso e dal drumming trascinante, mai amorfo di Ciniglio. In Halaesa, quarta traccia del CD, il pianista cesella una intro crepuscolare, imperlata da un toccante pathos narrativo. Qui il quintetto spicca per un candore espressivo di rara bellezza. “Halaesa” è un disco che deborda di picchi emozionali, dal quale trasuda l’ardente desiderio di raccontare la propria musica attraverso una mirabile veracità comunicativa.

4/10/2016soundcontest.comStefano Dentice
Alessandro Presti Quintet: “Halaesa”

Il giovane trombettista Alessandro Presti, forte delle esperienze acquisite in questi anni lavorando con musicisti del calibro di Roberto Gatto ed Eddie Gomez, giunge con “Halaesa” alla pubblicazione del suo primo album, edito dalla CAM Jazz del produttore Ermanno Basso. Per l’occasione lo troviamo a capo di un quintetto, completato da Daniele Tittarelli all’alto, Alessandro Lanzoni al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Francesco Ciniglio alla batteria, dedito alle tipiche sonorità hard bop, formalmente incentrato sulle esposizioni tematiche seguite dai cicli di assolo. Presti mette in evidenza sia modalità irruente, costruite su lunghe sequenze di note, sia un controllo dinamico maturo, soprattutto nei passaggi a tempo più lento. Il leader si distingue per la liricità del fraseggio e firma tutte le tracce in scaletta, mentre la conclusiva Impro lo vede protagonista in una parentesi d’improvvisazione con Alessandro Lanzoni.

22/9/2016strategieoblique.blogspot.itRoberto Paviglianiti
Una giovane promessa per la risposta italiana

Da più parti si dice che il jazz italiano si specchia in se stesso e sembra non uscire dall’impasse “condominiale” e referenziale in cui si è cacciato nonostante la presenza di alcuni fuoriclasse e di una nuova generazione di musicisti. Fuor da polemiche si colloca Halaesa, primo album a nome suo e del quintetto del trombettista Alessandro Presti. Giovanissimo, appena 28 anni, Presti ha le idee chiare e i brani del cd lo dimostrano a più ripetuti ascolti.

14/9/2016Il Cittadino di LodiF. Fr.
Alessandro Presti Quintet Halaesa

Oltre che batterista di statura internazionale, Roberto Gatto è molto bravo a fiutare in fretta i nuovi talenti: è capitato, per esempio, con Gabriele Mirabassi e Battista Lena. Da un paio di anni, il batterista romano è affiancato da Alessandro Presti, oggi ventottenne, trombettista dotato di classe e tecnica sopraffina, di un fraseggio colmo della tradizione lirico-melodica italiana e, in particolare, della natia Sicilia. Ma il gergo di Presti - ora progressivo, ora intriso di sapori nostrani - non è solo il risultato di una predisposizione naturale, ma è pure frutto di studi profondi (si è diplomato al conservatorio di Messina), della partecipazione a innumerevoli clinic e innanzitutto del trasferimento a New York, dove ha accumulato esperienza e chilometraggio esibendosi nei leggendari jazz club del Greenwich Village. Ecco così l’esordio da leader di Presti su CAM JAZZ, che per “Halaesa” ha messo l’artista nelle condizioni ideali per figurare al meglio, a cominciare da una formazione di indubbio lusso, con Daniele Tittarelli (sax contralto), Alessandro Lanzoni (pianoforte), Gabriele Evangelista (contrabbasso) e Francesco Ciniglio (batteria). Un quintetto moderno e snello, in grado di gironzolare con proprietà linguistica in aree espressive situate ai confini tra hardbop e modale. Se la maturità fraseologica di Tittarelli, la fantasia di Lanzoni e la plastica solidità della ritmica non rappresentano più una scoperta, colpisce piacevolmente l’autonomia lessicale di Presti, capace sia di rotondità poetiche, sia di attacchi brucianti, mai finalizzati però a sorprendere con inutili “effetti speciali”. I nove pezzi, tutti originali, sono un credibile contributo all’aggiornamento di un genere, chiamiamolo post hard bop, altrimenti consunto e striato di fastidiosi calligrafismi.

12/9/2016AudioreviewEnzo Pavoni
Alessandro Presti - Halaesa

Il 23 settembre Alessandro Presti pubblicherà per CAM JAZZ (distribuzione Goodfellas) il primo lavoro a suo nome, Halaesa, con brani originali di sua composizione e registrato in compagnia di alcuni tra i migliori musicisti italiani degli ultimi anni come il sassofonista Daniele Tittarelli, il pianista Alessandro Lanzoni, il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista napoletano ma di formazione americana Francesco Ciniglio. Fornito di grande curiosità, equilibrio e gusto, Alessandro Presti, siciliano 28enne, sta imponendo all'attenzione degli ambienti jazzistici nazionali il suo talento grazie all’innata musicalità e una rigorosa lettura del linguaggio hard bop, con uno sguardo sempre attento ai nuovi stilemi del jazz provenienti da New York, città dove ha vissuto per qualche periodo estremamente formativo. E' stato anche preso a cuore dal grande contrabbassista Eddie Gomez che lo invita da anni in occasione delle sue esibizioni in Italia e da due anni è membro del quartetto di Roberto Gatto. Forte è per il trombettista l'identificarsi nella tradizione italiana ed europea attribuendo alle figurazioni melodiche e alla cantabilità un peso di grande importanza. Alessandro Presti, siciliano classe ‘88, inizia lo studio della tromba all’età di sei anni. Dopo il diploma in tromba al Conservatorio di Messina si avvicina al jazz specializzandosi presso la fondazione Siena Jazz, sotto la guida dei Maestri Claudio Corvini e Marco Tamburini. Nel 2010 Vince il terzo premio al Vittoria Jazz Award. Nel 2011 vince il premio del pubblico e il premio della critica “Yamaha” al concorso Chicco Bettinardi. Nel 2012 si aggiudica il primo posto con il gruppo Line out nella sezione gruppi al concorso Chicco Bettinardi di Piacenza. Nel 2014 vince il Secondo Premio, il Premio del pubblico e il Premio della Critica al Concorso Internazionale per solisti jazz “Massimo Urbani” a Camerino. Nonostante la giovane età ha già affiancato musicisti d’eccellenza in generi diversi, dai grandi jazzisti statunitensi come Eddie Gomez, Lew Tabackin, Nasheet Waits, David Kikoski, Bill Mays ai jazzisti italiani come Roberto Gatto, Salvatore Bonafede, Alessandro Lanzoni, Francesco Bearzatti, Daniele Tittarelli, Paolino dalla Porta, Fabio Zeppetella, Dino Rubino. Nel 2011 entra a far parte dell’Italian quartet del celebre contrabbassista americano Eddie Gomez. Dal 2014 suona col Roberto Gatto quartet con Alessandro Lanzoni e Matteo Bortone.

9/9/2016traccedijazz.iteditorial
Con Halaesa il talento jazz racconta se stesso

Alesa, raccontano le enciclopedie, è una città siciliana situata a Nord Ovest dell’odierna Tusa. Fu fondata nel 403 a.C. da Arconida, signore di Erbita, il quale vi condusse molti mercenari che l’avevano aiutato a difendersi da Dionisio. Fu chiamata, perciò, Arconidea. Due anni prima della fondazione, nella stessa località, si erano stabiliti i Campani licenziati da Imilcone in seguito alla pace con Dionisio. Nel IV secolo a.C., fece parte, e non tra le ultime, della confederazione delle città siciliane stretta da Timoleonte attorno a Siracusa. Nel 263 a.C., consoli Valerio Massimo ed Otacilio Crasso, si diede spontaneamente ai Romani, che iniziavano allora la prima guerra punica. Divenne municipium per opera di Augusto. Halaesa è, invece, il titolo del nuovo cd di Alessandro Presti, ventottenne musicista jazz messinese. E questo non lo dicono le enciclopedie, ma lo testimonia un cd di ottima fattura, realizzato dal trombettista e dato alle stampe dalla prestigiosa etichetta CAM JAZZ (distribuzione Goodfellas), la stessa casa per la quale hanno inciso altri artisti del calibro di Francesco Cafiso, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, John Taylor, gli Oregon, Flavio Sigurtà ed Enrico Zanisi, tanto per citare i titolari di una formazione che ha prestigio e qualità da vendere. A questi artisti si aggiunge la squadra formata da Alessandro Presti che, per Halaesa ha voluto al suo fianco Daniele Tittarelli (sax alto), Alessandro Lanzoni (piano), Gabriele Evangelista (basso) e Francesco Ciniglio (batteria). I brani, nove, dicevamo, nascono tutti dal genio musicale di Presti, ad eccezione di , la traccia di chiusura, firmata a quattro mani dallo stesso trombettista e da Alessandro Lanzoni. “Alto, bello, fisico da atleta (mancato per poco)…”. Così nelle note di copertina, con un pizzico di ironia, il musicologo e scrittore Federico Scoppio definisce Alessandro Presti. E non sbaglia quando dice, parlando delle sue composizioni: “Dedito alla ricerca, all'esplorazione, attinge a una dimensione passata, però il tempo non è quel tempo che il genere umano soffre ma ha altri ritmi, altri colori, altre declinazioni. E crea quella cifra unica, personale e autentica che segna indelebilmente questo suo lavoro…”. In Halaesa, Presti racconta tutto se stesso e la sua storia musicale. Una storia che, per un ventottenne, è già pesante come un macigno. Ha vissuto a New York, patria del jazz per eccellenza, assorbendone suoni, colori, sfumature. Affianca Eddie Gomez, contrabbassista che, quando si esibisce in Italia, non può più fare a meno di invitarlo a fare parte delle sue formazioni. Mentre da due anni è membro del quartetto del batterista Roberto Gatto. E poi, una sfilza di collaborazioni e di attestati di merito: il Vittoria Jazz Award, il premio del pubblico e della critica Yamaha al concorso Chicco Bettinardi: il secondo premio, il premio del pubblico e il premio della critica al concorso internazionale per solisti jazz Massimo Urbani di Camerino. Il cd sarà presentato con un vernissage discografico a Palermo domani nel corso di una serata organizzata a Palazzo Riso dall’Orchestra Sinfonica Siciliana. Mentre sabato prossimo la formazione di Alessandro Presti lo proporrà dal vivo al Canicattini Bagni Jazz Festival. Un primo approccio “live” ad una musica in grado di appassionare e di emozionare. Con quell’incalzare di fraseggi onirici in cui la tromba di Alessandro Presti trascina i suoi colleghi. Difficile scegliere un brano più rappresentativo rispetto agli altri, ma se proprio si dovesse tirar fuori dal cilindro un coniglio jazz, avrebbe il nome di Blood Count. Oppure di Gae’s Theme. All’ascoltatore l’ardua sentenza.

4/8/2016Vivere - La SiciliaLeonardo Lodato