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Michele Campanella, Javier Girotto

Vers La Grande Porte De Kiev -- Live at Jermann Winery

Cam Jazz CAMJ 7933-5

8052405143334 - Vers La Grande Porte De Kiev (Live) - CD

Artists :
Javier Girotto ( Soprano & Baritone Sax )
Michele Campanella ( Piano )
Release date
May 25, 2018
Duration
0:56:00

"The late Keith Emerson, of prog rock supergroup Emerson, Lake & Palmer, once told a British journalist that in his early years he simply stole musical ideas - unacknowledged - from classical composers. “Later on”, he said, “I had to start giving them a bit of credit”. Perhaps the most famous of those credits was to Modest Musorgskij’s Pictures At An Exhibition, a piano cycle whose closing movement “The Great Gate Of Kiev” is the climax and title-track of this glorious duo performance by Michele Campanella and Javier Girotto. Rock and jazz musicians have always “stolen” from the classics, but sometimes too, they have attempted completely faithful versions of classical opuses, in which originality and self-expression are matters of texture and exact registration rather than the invention of new melodies or variations. Miles Davis famously did it with Rodrigo’s Concierto De Aranjuez; there have been two recent “jazz” versions of Quartet For The End Of Time by Olivier Messiaen, who famously thought that jazz a “voleur” – robber – that plundered other musics for all its “original” effects. Here is a performance that perhaps offers a respectful restitution. Campanella and Girotto play Stravinskij, Rachmaninov and Musorgskij with affection and high regard. They stay within the original score. They do not merely improvise on the “changes”. Is the music theirs, or that of the composers? In the end, surely, it belongs to all of us". (Brian Morton)


Recorded Live at Jermann Winery (Ruttars, Italy) on 9 June 2017
Recording engineer Stefano Amerio


Photos by Elisa Caldana



Reviews

Michele Campanella Javier Girotto, Vers la Grand Porte de Kiev. Live at Jermann Winery

Una registrazione live questa che il pianista classico Michele Campanella e il sassofonista jazz Javier Girotto pubblicano per la label Cam Jazz e che è parte di un progetto più ampio intitolato “Jazz at Winery”. Sei progetti discografici che nascono in altrettante prestigiose cantine del Friuli Venezia Giulia per iniziativa di Elda Felluga e Stefano Amerio in cui il mondo del vino sposa quello del jazz in alcune delle infinite eppure possibili accezioni in cui possa intendersi questa parola. Differenti sono i luoghi infatti e differenti le formazioni al centro di queste produzioni curate da Ermanno Basso. In questo caso ci troviamo presso la Jermann Vinery, storica azienda che alla fine dell’Ottocento lascia una regione vinicola austriaca e si sposta in Italia, in Friuli Venezia Giulia, e protagonista ne è un duo singolare. Michele Campanella e Javier Girotto sono alla loro seconda registrazione per Cam Jazz. Nel 2014 infatti avevano realizzato “Musique Sans Frontières”, esplorando in maniera inedita la musica dei francesi Ravel e Debussy. Per questa nuova esperienza, che prende il titolo dal brano di chiusura dei celebri “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij, “La grande Porta di Kiev”, il duo seleziona alcune composizioni del repertorio russo. Il materiale originale preserva nell’incontro tra due linguaggi e due personalità artistiche differenti la sua identità nativa. Michele Campanella segue fedelmente le partiture e Girotto altrettanto fedelmente dialoga con quella libertà espressiva e con quella creatività che contraddistinguono il linguaggio del jazz. Il cd si apre con il celebre “Tango” di Igor Stravinskij in cui il pianoforte di Campanella assume l’onere della sezione ritmica, quell’ostinato che scandisce il ritmo di danza, mentre Javier Girotto intreccia l’avvolgente trama melodica del tema. In scaletta il terzo dei “Six Moments Musicaux” Op. 16 di Rachmaninov, uno dei momenti più elevati dell’arte del compositore russo, così come il Preludio n.1 dall’Op.23, un grande Largo caratterizzato da quella tensione espressiva così connaturata allo stile di Rachmaninov che Michele Campanella qui esegue senza l’intervento di Javier Girotto. Integrale invece l’interpretazione dei “Quadri di un’esposizione” di Musorgskij, fulcro di questo lavoro con il loro impianto descrittivo e narrativo che attraverso la musica conduce l’ascoltatore attraverso i quadri del pittore V. A. Hartmann e che culminano con l’immagine della Grande Porta di Kiev. Un viaggio musicale in cui l’aprirsi di questa grande porta conduce probabilmente e metaforicamente proprio al futuro. E quale musica potrebbe rappresentare l’apertura al nuovo in maniera migliore di questa in cui il repertorio della musica colta incontra differenti interpretazioni pur preservando la propria connotazione di musica scritta? Michele Campanella infatti non rinuncia al rigore della lettura fedele di questo repertorio che interpreta con impeccabile purezza e Javier Girotto sa far proprie queste composizioni con una padronanza espressiva e di mezzi che ne rende altrettanto fedelmente il senso originario.

4/7/2018pianosolo.itPaola Parri
JAZZ ET VIN... en Italie du Nord-Est

Sous le titre générique 'A Night At The Winery', le label Cam Jazz (Harmonia Mundi) a suscité six soirées de concerts, du 5 au 10 juin 2017, dans les chais et caves de six vignobles de la région Vénétie-Frioul Julienne. Ce territoire italien, qui jouxte la Slovénie, est réputé pour sa vigne, et notamment pour ses vins blancs. Belle occasion de convier des jazzmen (pas de jazzwomen, pourtant j'en connais qui aiment et connaissent le vin....) à s'exprimer dans ces lieux de culture et de mémoire. Du solo au trio, des propositions musicales très personnelles (et très diverses)… L'argentin Javier Girotto, qui a lui aussi choisi l'Italie, improvise au saxophone en compagnie du pianiste classique Michele Campanella («Vers la grande porte de Kiev»). Au menu Stravinski (Tango), Rachmaninov, et pour l'essentiel Moussorgski, avec un parcours très personnel dans Les Tableaux d'une exposition. Hybridation très réussie, entre le lyrique saxophoniste et le pianiste buissonnier, qui manifestement se réjouit de cette complicité scellée dans le vignoble Jerman, du nom d'un Autrichien qui au dix-neuvième siècle planta ses ceps en Slovénie avant de prendre racine dans le Frioul…

22/6/2018lesdnj.over-blog.comXavier Prévost
CAM Jazz: “A Night At The Winery”

Da un’iniziativa di Elda Felluga e Stefano Amerio, e sposata dal produttore della CAM Jazz Ermanno Basso, nasce il progetto “A Night At The Winery”: sei diverse formazioni, un solo, tre duetti e due trio, registrate dal vivo durante una settimana, dal 5 al 10 giugno 2017, presso delle prestigiose cantine vinicole del Friuli-Venezia Giulia. Un lavoro meticoloso e intenso, basato tra l’incontro tra jazz e vino, tra musica e sensazioni annesse, che ha portato alla realizzazione di sei CD dal vivo, curati sia nelle riprese audio sia nei dettagliati artwork impreziositi dalle note di Brian Morton e dalle foto di Elisa Caldana.
Quello proposto da Michele Campanella al pianoforte e Javier Girotto, che oltre al soprano utilizza in alcune occasioni il sassofono baritono, è un itinerario di diciannove tappe attraverso le quali si indagano i repertori classici di Igor Stravinskij, Sergej Rachmaninov e Modest Musorgskij, del quale è rivisitata la celebre opera Tableaux d’une Exposition. Al rigore e alla misura di Campanella si affianca la flessibilità espressiva di Girotto, che sovrappone linee melodiche a quelle del pianoforte o prende tangenti soliste capaci di gravitare attorno al tema senza mai snaturarne l’estetica.

19/6/2018strategieoblique.blogspot.comRoberto Paviglianiti