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Claudio Filippini

Before The Wind

Cam Jazz CAMJ 7936-5

8052405143426 - Before The Wind - CD

Artists :
Claudio Filippini ( Piano, Fender Rhodes, Keyboards )
Marcello Di Leonardo ( Drums )
Luca Bulgarelli ( Bass )
Release date
Oct 19, 2018
Duration
0:46:00

Whether listening to Encore, that features an ever-changing loop of electronic and acoustic sounds, or Mentre Dormi, with its sustained, emotional sweetness, or brisk, swinging, sweeping Don’t Elevarsi, you will be intrigued by the sound and flowing, though unpredictable, pace of each track on this album, as well as the stunning empathy of three musicians whose playing together relies on a long-standing, valuable, deeply-rooted familiarity.  Claudio Filippini, Luca Bulgarelli and Marcello Di Leonardo stand as a single entity for their emotional inspiration, inventiveness and capacity to convey sensations: Before The Wind is about both having a bird’s-eye view of diverse landscapes and stopping to admire the fineness of details closely seen and listened to. Countless small wonders unfold one after the other to render this project on CAM JAZZ a further destination in an artistic journey, enriched, each time, with greater freshness, innovation and a language that always displays unusual, unprecedented traits. Claudio Filippini’s expertise translates into a musical surprise. All in all, maybe no words are needed to describe this album: just listen to Maia’s simple melody and refined harmony, or Bassever/Forever, where the double bass almost sounds like a guitar, or Goa, with its tenseness and intriguing, suspended finale. These very sounds that go Before The Wind will tell us about Claudio Filippini and his amazing fellow travellers.


Recorded in Cavalicco in December 2017 at Artesuono Recording Studio
Recording engineer Stefano Amerio

Photos by Elisa Caldana

Liner notes by Brian Morton

Reviews

Claudio Filippini Trio Before The Wind

Musik zum Träumen und Musik zum Abheben, Musik zum Eintauchen: Mit Before The Wind strebt der italienische Pianist Claudio Filippini in Sphären von erlesener Schönheit, die sich in perfekter Harmonie befinden und doch immer wieder Neues entdecken lassen. Mal herrlich entspannend, dann wieder treibend, immer aber fließend und pulsierend spannt er zusammen mit seinen Trio-Partnern Luca Bulgarelli (b) und Marcello Di Leonardo (dr) einen kleinen Kosmos zwischen Himmel und Erde auf, in dem die Melodien zwar fliegen lernen, den Boden aber zumindest immer in Sichtweite behalten. Es ist eine Schande, dass 36-Jährige bislang nur in seiner Heimat einem breiteren Publikum bekannt ist, überzeugt er doch mit virtuosem Spiel und einem feinen Gespür für überraschende Wendungen. Böse Zungen könnten ihm mitunter zwar ein lounge-artiges Spiel unterstellen, würden damit jedoch den neun Stücken von Before The Wind nicht gerecht. So verfügt der Opener „Maia“ über eine bezaubernde Schlichtheit, die durch das brillante Zusammenspiel des Trios beständig um neue Farben erweitert wird; fantastisch auch das groovende „Goa“ mit flirrender Electronica am Ende, die Filippini dezent, aber doch stets spürbar in einige seiner Kompositionen einfließen lässt. Nur manchmal ufert es ein wenig aus, wie etwa in „Encore“ – doch selbst dieses Stück erweist sich letztlich als launiger Abschluss eines Silberlings, den jeder Liebhaber von Piano-Trios einmal gehört haben sollte.

8/1/2019JazzthetikThomas Kölsch
Claudio Filippini, il cacciatore di melodie

Before The Wind (Cam Jazz) è il nuovo disco in trio del pianista con Luca Bulgarelli e Marcello di Leonardo: l'intervista
Tra i tanti talenti pianistici jazz italiani, quello di Claudio Filippini riveste un ruolo di stimolante transizione: musicista dalla solida preparazione mainstream, ha trovato una propria identità in cui convivono le basi più riconoscibili del linguaggio musicale afroamericano, una freschezza melodica di chiara matrice europea e una curiosità tutta personale che lo spinge a avventurarsi in diverse direzioni. Alla sua già corposa discografia – prevalentemente per Cam Jazz – si aggiunge ora Before The Wind, lavoro in trio che conferma la felice complicità con Luca Bulgarelli e Marcello di Leonardo, complicità che si alimenta di una vivace policromia armonica.
Abbiamo incontrato Filippini per una chiacchierata in esclusiva in occasione dell’uscita del disco.
Partiamo da Before The Wind, nuovo capitolo della tua avventura in trio con Bulgarelli e Di Leonardo: come nascono il disco, le composizioni e come lavori sulla musica di questa formazione?
«Before The Wind è il terzo disco di questa formazione per la Cam Jazz. È un album che segna una svolta importante per il mio approccio alla scrittura e per il modus operandi del trio. Avevo in mente il sound del disco da subito e siccome con Luca e Marcello c'è sempre stata grande sintonia, è avvenuto tutto in maniera molto naturale». «Quando scrivo le mie composizioni so già che la musica dovrà essere vissuta, storpiata, per far sì che i brani assumano la loro identità e la loro vera forza emotiva ed è per questo che la miccia di ogni disco si accende grazie all'emozione che solamente la musica dal vivo ti può dare: le persone, le loro emozioni, le mie emozioni, gli errori che ti portano dove non avresti mai pensato di arrivare, creando così ogni volta musica sempre nuova». «All'inizio l'approccio che avevo durante la fase compositiva altro non faceva che frenare la mia creatività. Ora sono più maturo e ho imparato a guidare la mia parte razionale verso ciò che sento veramente. Solo così i brani possono prendere vita quasi spontaneamente... Il mio mantra è: meno giudizi e più cuore. Mi piace definirmi un "cacciatore di melodie". Metto le mani sul piano ed è lui a indicarmi la strada».
Entriamo allora dentro questo lavoro…
«Il disco contiene le nostre storie, i nostri ricordi ed emozioni. Il titolo dell'album ha un duplice significato: se da un lato il titolo Before The Wind vuol dire "prima del vento", dall'altro significa anche "con il vento in poppa", che è un po’ l'augurio che faccio al trio». «"Forever" è un brano che racchiude tutta l’emozione che provo a condividere le mie esperienze di vita con Luca e Marcello. Il brano "Goa" invece è la trascrizione di un’improvvisazione fatta durante un concerto in India, un ricordo speciale che ha fortificato ancora di più la nostra amicizia». (for the complete interview see www.giornaledellamusica.it)

19/10/2018giornaledellamusica.itEnrico Bettinello