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Enrico Pieranunzi

Special Encounter

Cam Jazz CJGG001-2

Item: full_album_8024709776921_CD

Artists :
Enrico Pieranunzi ( Piano )
Paul Motian ( Drums )
Charlie Haden ( Bass )
Release date
Nov 3, 2016
Duration
0:56:59
Barcode
8052405142016

RE-MASTERED AUDIO and NEW PACKAGING !
This album, originally released in 2005, was re-mastered and repackaged in Digifile cardboard format. It includes the original full-color booklet.


Combining Pieranunzi's piano with bassist Charlie Haden and drummer Paul Motian deserves to be called a special encounter, and the music lives up to the billing. Two standards, My Old Flame and a beautiful You've Changed, show what they, and especially Pieranunzi, can do with the familiar, the third, a lovely Why Did I Choose You?, is less known. But the originals, five by the leader and three by Haden, are performances that delve even deeper into the after-hours atmosphere that suffuses even the medium-up Secret Nights, a probing, restless but compelling example of their collective artistry, and Haden's buoyant Waltz for Ruth. Motian is discretion itself, leaving piano and bass to their joint communion; one track is an exquisite piano-bass duet on Pieranunzi's poignant, melancholy Miradas. (R. Comiskey - The Irish Times)

Two years after having earned public and critic acclaim for the album FELLINIJAZZ, three of them play and record together again. It's really an historical "Special Encounter" among Pieranunzi, Haden and Motian.  They lead us through old Standards, evergreen songs by Haden and new compositions by Pieranunzi.


Listen to this album and lose yourself in Pieranunzi's lyricism, Haden's sound and the magical, unique touch of Paul Motian. Pure elegance and beauty. A masterpiece.


Originally released in 2005


Recorded in March 2003 at Sonic Recording Studio


Recording & mixing engineer Goffredo Gibellini

Reviews

SPECIAL ENCOUNTER Enrico Pieranunzi
Dopo significativi lavori discografici come "FelliniJazz", "Play Morricone", "Jazz Roads" e "Current Conditions", torna il grande jazzista con un disco che può contare sulla rilevante presenza del bassista Charlie Haden e del batterista Paul Motian. Una nuova avventura musicale con vere e proprie gemme come "You've changed", "Why did I choose you?" e soprattutto la folgorante "Secret Nights", brano che a nostro avviso può restare come caposaldo nella storia del jazz contemporaneo. Disco per fedelissimi appassionati ma che si fa comprendere con estrema facilità anche dal più vasto pubblico.
09/02/05Il SettimanaleMassimo Biliorsi
Special Encounter
Nel 2003, Enrico Pieranunzi, Charlie Haden e Paul Motian, pochi giorni dopo aver registrato l'eccezionale "Fellinijazz" con Chris Potter e Kenny Wheeler, tornarono nuovamente in sala di incisione.
La testimonianza di quell’incontro è racchiusa in un bellissimo cd della C.A.M., uscito di recente ed intitolato, in modo molto significativo, "Special Encounter".
Un disco davvero speciale, se si pensa che l'intera sessione di registrazione è durata appena tre giorni e che, per alcuni brani, quella che si può ascoltare rappresenta la prima e unica prova. Non è certamente la prima volta che Pieranunzi, Haden e Motian suonano in trio ma, avendo ognuno una vita musicale a sé stante, può accadere che, tra un cd e l'altro, trascorrano diversi anni.
Nonostante ciò, essi mostrano un affiatamento ed una conoscenza reciproca incredibile, come se si incontrassero tutti i giorni per fare musica, e questa è una qualità posseduta soltanto da interpreti di assoluto valore mondiale.
"Special Encounter" è nato inizialmente come una raccolta di "ballads", ma nel corso della registrazione sono stati aggiunti altri pezzi, non appartenenti a questo genere, che si integrano comunque bene nel contesto complessivo.
Il cd comprende, in totale, undici brani, cinque di Pieranunzi, quasi tutti eseguiti qui per la prima volta, tre di Haden e altri tre, abbastanza noti, appartenenti alla grande tradizione jazzistica. Mentre per i dettagli relativi alle diverse composizioni, vi rimandiamo alle note brevi ed esaustive scritte da Ira Gitler e riportate nel libretto illustrativo, possiamo anticiparvi che il tema sviluppato nel disco è la notte, con le sue suggestioni oniriche e magiche.
Tutto il cd risulta immerso in un'atmosfera di sogno, dove affiora spesso un pizzico di nostalgia, che avvolge l'intera incisione e la cui origine va ricercata nella natura stessa dell'uomo.
L'ascoltatore è accompagnato, così, lungo un percorso di quasi un'ora che, complice un'assoluta scorrevolezza dei brani eseguiti, sembra durare pochi attimi.
Dal canto nostro, siamo rimasti estasiati non possiamo che rimanere estasiati dai suoni che Pieranunzi, Haden e Motian traggono dai loro strumenti, talora dei veri e propri soffi impalpabili, per cui in definitiva riteniamo che "Special Encounter" faccia parte di quei dischi che è indispensabile avere nella propria collezione.
Il ringraziamento conclusivo va in parti uguali a un trio che offre a piene mani emozioni indescrivibili e la C.A.M., che continua a proporre cd di fattura sempre elevatissima, destinati a rimanere nella storia del jazz del XXI secolo.
15/02/05Sedicinoni.itMarco Del Vaglio
Special Encounter
Ci siamo recentemente occupati, su queste colonne, di Enrico Pieranunzi, uno dei musicisti di punta del jazz europeo degli ultimi anni. Abbiamo elogiato la tensione sperimentale di Doorways (in duo con Paul Motian, e ci siamo uniti al coro di approvazioni per il fortunato FelliniJazz. Tre giorni dopo le session di registrazione di quest'utimo, nel marzo del 2003, a Roma, sempre sotto l'attenta guida del produttore artistico Ermanno Basso, il quintetto è diventato un trio: Pieranunzi, Charlie Haden al contrabbasso e Paul Motian alla batteria. Il titolo dell'album che ora la CamJazz ne ha tratto, dice tutto: Special Encounter, un incontro speciale -- spielberghianamente "ravvicinato" -- fra tre giganti (letteralmente extraterrestri) della musica. E' un album con molte ballad intense, in cui l’influenza sempre presente del trio di Bill Evans (del quale -- guarda un po' -- Motian fu membro storico) si coniuga, specie fuori dalla dimensione degli standard, con la riformulazione dell'esperienza Plays Morricone (si ascolti il brano Earlier Sea). Il pianista è in puro stato di grazia: My old flame è suonata con rispettosa "confidenza", ed è parkeriana fino alla commozione; Why did I chiose you? è un saggio dell'ultimo Haden "notturno", Secret nights il brano più singolare, per la struttura dinamica e l'eco di dissonanze. Nelle dieci tracce di Special Encounter Paul Motian si segnala per la professione di understatement, di ricerca ritmica sotterranea; Charlie Haden emerge con lunghi assolo, e contribuisce con i tre episodi più melodici ed evansiani, Nightfall, Waltz for Ruth e Hello my lovely; di Pieranunzi si è detto, ma ne andrebbe ulteriormente rimarcata la maturità sfavillante. Quanto sanno dire, ora, le sue pause, fra le sue melodie di note staccate in Miradas. Che grande musicista è questo!
09/02/05Il TerritorioMichele Ardengo
Special Encounter - 5 stars
Combining Pieranunzi's piano with bassist Charlie Haden and drummer Paul Motian deserves to be called a special encounter, and the music lives up to the billing. Two standards, My Old Flame and a beautiful You've Changed, show what they, and especially Pieranunzi, can do with the familiar, the third, a lovely Why Did I Choose You?, is less known. But the originals, five by the leader and three by Haden, are performances that delve even deeper into the after-hours atmosphere that suffuses even the medium-up Secret Nights, a probing, restless but compelling example of their collective artistry, and Haden's buoyant Waltz for Ruth. Motian is discretion itself, leaving piano and bass to their joint communion; one track is an exquisite piano-bass duet on Pieranunzi's poignant, melancholy Miradas.
11/02/05The Irish TimesRay Cominskey
Enrico Pieranunzi, Charlie Haden, Paul Motian
Come suggerisce il titolo, si tratta di un incontro ai limiti dello stato di grazia fra tre dei più significativi artisti contemporanei, legati anche da una forte amicizia. Quando Pieranunzi affronta i grandi standard prestati dai palchi di Broadway al jazz, lo fa in maniera notevole. Un album sospeso tra lirismo e astrattezza, in cui si gode appieno del mood nostalgico che caratterizza le melodie di My Old Flame e le tessiture di You've Changed, con ulteriore colpo d'ala nella delicatezza di Waltz For Ruth (ennesimo tema e dedicato da Haden alla moglie).

Nonostante le tinte pastello, nello stile del nostro pianista c'è anche una componente ritmica che gli permette di oltrepassare la poetica evansiana, incipit di una ricerca che Pieranunzi ha sviluppato su altri modelli (Bud Powell per esempio), fino alla determinazione di un linguaggio così personale da essere riconoscibile quasi all'istante. Haden è commovente nel suo lavoro in "sottrazione" delle note (nell'epoca degli arpeggi supersonici, il "meno" è quasi sempre il meglio), basato su un rigoroso senso della forma. Motian, che proprio di Evans fu il batterista prediletto, stimola e integra di continuo sotto le comuni insegne di una smisurata classe.
15/02/05www.kwmusica.kataweb.comVittorio Pio
Pieranunzi/Haden/Motian Special Encounter
Ecco un titolo che non tradisce le aspettative, immunizzati come siamo alla grancassa degli «eventi speciali» che poi tali mai sono. L'«incontro speciale» fra la sontuosa, romantica tastiera di Pieranunzi e la coppia ritmica Charlie Haden e Paul Motian davvero rinfranca lo spirito, e lascia una gradevolissima sensazione di sostanza musicale. E' un fatto di intensità e di intesa: sembra quasi che il tocco fatato, leggero, risonante del pianista italiano (dove la leggerezza è solidità d'impianto decantata, volontà di canto e non sentimentalismo) trovi un habitat ideale nella cavata rotonda e vibrante di Haden, nel fruscio siderale dei metalli di Motian. E' un'ora di gran jazz che scorre come un fiume possente, tutt'altro che immoto, senza una briciola di routine. Un'ora di bellezza pura, diremmo, anche criptata: la Nightfall hadeniana che nasconde fra le pieghe la Song for Che.
26/02/05Alias - Il ManifestoGuido Festinese
Special Encounter - 9/10
Magico incontro tra tre grandi artisti contemporanei, Special Encounter è un viaggio jazz accessibile a tutti, in cui l'ascoltatore si lascia cullare da atmosfere notturne, intime, intrise di sogni, speranze e nostalgie lontane.

Signore e signori, giù il cappello davanti a questo disco superbo e magico.

Special Encounter è la testimonianza di un eccezionale incontro fra tre mostri sacri del jazz contemporaneo, avvenuto nel marzo 2003 a Roma, pochi giorni dopo la registrazione del fortunato album Fellini Jazz.

L'armonica fusione musicale tra la romantica tastiera di Pieranunzi, l'ispirato bassista Haden e la classe del batterista Motian (membro storico del trio di Bill Evans) frutta quasi un'ora di grande jazz estremamente scorrevole e coinvolgente. L'ascoltatore viene trasportato fin dal primo ascolto in un morbido viaggio in cui domina la notte, con le sue sfumature ora oniriche, ora nostalgiche.

Il fatto più sorprendente di questo album è l'affiatamento dei tre musicisti: il trio, come se suonasse da sempre insieme, dimostra un'intesa che sfiora la perfezione, con il tocco leggero del nostro pianista che trova la sua cornice d'accompagnamento ideale nelle vibrazioni essenziali di Haden e nel delicato ritmo "sotterraneo" di Motian.

Il cd comprende in totale undici brani: tre vecchi classici, tre composizioni sempreverdi di Haden e cinque nuovi lavori di Pieranunzi. Tra i classici colpiscono particolarmente My Old Flame per le brevi incursioni "parkeriane" che intervallano l'atmosfera nostalgica dominante e You've Changed, in cui il dolce suono del pianoforte tocca le profondità più intime e nascoste dell'animo umano.

È doveroso segnalare l'intensità degli assolo di Charlie Haden che caratterizzano la notturna Nightfall e la delicata Waltz for Ruth (dedicata alla moglie).

Di Pieranunzi, abbiamo già detto, ma ne andrebbe ulteriormente sottolineata la matura creatività. Quanto sanno trasmettere i suoi tocchi fatati in Secret Nights e le sue piccole pause in Miradas!

Fatevi incantare da questo capolavoro che vi rinfrancherà lo spirito con emozioni indimenticabili, lasciandovi sospesi tra sogno, nostalgia e speranza.
13/04/05www.rockshock.itMarco Tasso
Piano: da Pieranunzi ...
… Si tratta di Special Encounter inciso dal trio formato dal pianista Enrico Pieranunzi, dal contrabbassista Charlie Haden e dal batterista Paul Motian.
Tre virtuosi in una serie di interpretazioni non virtuosistiche in cui l’interplay è giocato quasi per sottrazione di note, in un ritorno all’origine del suono, con un dire in note essenziale in scorrere scarno, ma di vibrante poesia.
24/03/05RedazioneAmedeo Furfaro
Album - Enrico Pieranunzi Special Encounter
Una ventina d'anni fa si dichiarava ad alta voce che il rock era morto. Negli ultimi 7/8 anni, tra gli appassionati si bisbiglia tra timore e riverenza che anche il jazz, ora, potrebbe essere "finito". Se è vero per le major, che lasciano a casa musicisti anche di pregio, decisamente non appare confermato per le piccole o medie indipendenti. Queste tre nuove release della romana CAM Jazz lo evidenziano chiaramente. Tre CD ognuno a suo modo convincente, riprova del fatto che sempre di più occorre concentrarsi sul messaggio e sull'ispirazione, piuttosto che sulla tecnica e il virtuosismo che, negli ultimi anni e soprattutto da oltreoceano, hanno allontanato i fan dalle novità jazz.
E sempre più frequentemente è facile scartare i trio pianistici per mancanza di idee o stile, ascoltando questo "Special Encounter" tra Enrico Pieranunzi, il basso di Charlie Haden e la batteria di Paul Motian, è chiaro che qui le grandi lezioni di chi preferiva spazi di classe tra le note, piuttosto che fiumi di suoni ed accordi, sono state imparate a dovere. Così echi di Evans e Davis risuonano negli original come "Secret Nights", "Earlier Sea" e "Loveward", mentre incantano le notturne "Nightfall" e "You've Changed". Atmosfere eleganti ed aeree, mai noiose...
29/03/05RockerillaGuglielmo Pizzinelli
Enrico Pieranunzi SPECIAL ENCOUNTER
One of the many European musicians who should be far better known to fans worldwide, Pieranunzi has certainly earned the appreciation of other players, both European and American, and over a long period. Unlike many albums with pianists that have been instigated by Charlie Haden, this is closer to a conventional trio in that the Italian takes the lead much of the time. He comes up with some oblique and emotive lines on standards such as "You've Changed" and "My Old Flame", and his five originals are interestingly varied, including "Mo-Ti", which is dedicated to the drummer. Despite Motian’s laid-back presence there are, after all, resemblances to other recent Haden sessions, in having a preponderance of moody and slow tempos. The bassist's three originals include "Nightfall" (has anyone commented on its extreme similarity to "Turn Out The Stars"?) and have all been previously recorded. But that's no problem, when these versions are so beautiful.
01/04/05JazzwiseBrian Priestley
Special Encounter
After the rather outré "Doorways" (CamJazz CAMJ 7765) this lyrical set represents a return to more familiar territory for the Italian maestro. Motian is again present but his drumming is less spiky and provocative, sensitive brushwork and cymbal glisses replacing sharply accented counter rhythms that were necessary given the absence of a bass player. This time Pieranunzi has availed himself of the services of Haden, one of the best contemporary bass players to bring a warm, resonance that heightens the music's nocturnal feel. Pieranunzi clearly thrives on his affiliation with American rhythm men and though this isn't a regular working group they achieve a degree of empathy that fully justifies the title given to this very desirable recording.

Standards haven't featured prominently in the pianist's recent output but there are three here including an elegant reading of "You've Changed" and a reprise of a long forgotten Broadway song "Why Did I Choose You" featuring a beautifully melodic solo by Haden. The bass player also contributes three originals of which the bright "Waltz for Ruth" temporarily lifts the recital's meditative mood but it is the evocative "Nightfall" that reminds us of his best work having a striking resemblance to the sublime "Sandino" from his Liberation Orchestra days and most particularly the version which graced his 1988 "Soul Note" recording with Motian and pianist Geri Allen.

The remainder of the set comprises originals by Pieranunzi whose compositional skills have reached a point of maturity that renders his fusion of Neapolitan romanticism and post-bop sophistication totally idiomatic. Nowhere is this more evident than in "Earlier Sea", one of his moonlight rhapsodies that is suffused with Mediterranean fragrance. Then there is the haunting "Miradas" which recalls the drama and simmering passion of the Morricone records and reveals Peiranunzis allegiance to the ethos of the film music scores.

Don't, however, run away with the idea that this is some easy listening project to complement a candle-lit dinner for whilst the overall theme is unashamedly romantic there is sufficient harmonic and improvisatory complexity to satisfy the most discerning palate and like fine wine this is music to be approached with respectful concentration and savoured reverentially if one is to appreciate its manifold delights.
22/04/05www.jazzviews.co.ukEuan Dixon
Special Encounter
It's a rare thing when three musicians can really come together, not with the kind of camaraderie and simpatico that evolves from weeks, months, or even years of touring together, but within the context of relatively infrequent meetings in the recording studio. But Italian pianist Enrico Pieranunzi appears to share a clear musical bond with bassist Charlie Haden and drummer Paul Motian, based on the strength of last year's FelliniJazz. Of course, one might argue that the Haden-Motian team has such a long history--dating as far back as the late '60s with pianist Keith Jarrett—that they could make anyone look good. And to some extent there's an element of truth in that statement.

But while Haden and Motian can elevate almost any session, there is clearly something special about their rapport with Pieranunzi and, consequently, the title of Pieranunzi's latest release, Special Encounter, is fitting indeed. The distinguishing characteristics of the recording are a certain late-night ambience coupled with an ego-less pursuit of deeper lyricism. This is not an album that dazzles with stunning virtuosity or blazing energy; rather, it's the care and attention given to every note, and an introspective viewpoint, avoiding meaningless navel-gazing, that makes it such a rewarding listen.

This was originally conceived as a ballad album--and it definitely favors slow tempi, whether on the three standards or the originals brought to the session by both Pieranunzi and Haden. The trio brings a quiet vibrancy and subtler exploration that prevents the session from being bogged down in overt sentimentality. Think Norwegian pianist Tord Gustavsen's trio, but with a more mainstream emphasis.

That's not to say that the session is completely retro. While the standards--"My Old Flame," "You've Changed," and "Why Did I Choose You?"--all tie this session to the tradition, pieces like Pieranunzi's "Secret Nights" and "Loveward," while keeping in touch with the tranquility and spaciousness of the set, feel more harmonically modern, with impressionism and implicitness that broaden the texture of the disc. Haden's compositions--the languid "Nightfall," the brighter "Waltz for Ruth," and the gently swinging "Hello My Lovely"--all feel more like direct descendants of the standards material, while Pieranunzi's writing comes from a more European aesthetic.

Motian, of course, is the master of implication, and Haden often chooses phrases that suggest more than they explicitly assert. While Pieranunzi, on a series of recordings for EGEA and CAM Jazz--including specifically last year's Doorways, a series of duets with Motian--has proven his mettle when it comes to spontaneity and formidable ability, here he is looking more for the essence of the material, exploring ways to make the interpretations sing.

In its exploration of a darker vibe that nevertheless manages to capture a delicate energy, Special Encounter may appear straightforward and uneventful on first pass; but masked within its apparent simplicity are rich layers that reveal themselves with subsequent listens.
13/05/05www.allaboutjazz.comJohn Kelman
ENRICO PIERANUNZI 3/4 stars
Elegant Italian pianist Pieranunzi has found like-minded players in bassist Charlie Haden and drummer Paul Motion, with whom he collaborated last year on "Fellini Jazz." This time, the trio sensitively approaches a set heavy on ballads, including three of Haden's favorite originals: "Waltz for Ruth," "Nightfall" and "Hello My Lovely." Pieranunzi's playing will please anyone who loves Bill Evans and Herbie Hancock; the album itself is lovely, lyrical and reminiscent of Haden's quiet glories with Pat Metheny and Kenny Barron.
12/05/05Los Angeles Newspaper GroupGlenn Whipp
PIERANUNZI, HADEN, MOTIAN SPECIAL ENCOCUNTER
Drei Meister leiser Töne: Enrico Pieranunzi, Pianist mit delikatem Anschlag und Schöpfer besinnlicher, auch kantiger Themen; Charlie Haden, der am Bass Kraft mit Sanftheit vereint und drei zauberhafte Stücke beisteuert; schließlich Paul Motian, der in Bill Evans' Trio den Drums melodisch neue Welten erschloss. Die drei schaffen eine traumhafte Atmosphäre, mitunter geht's auch bewegter zu. Dass selbst Feinheiten des Zusammenspiels nicht verloren gingen, garantierte die Technik.
01/06/05AudioPeter Steder
Special Encounter
Incontri speciali, ovviamente, con questi personaggi in campo. Un incontro sul terreno preferenziale degli standards ma con deviazioni pieranunziane (Erlier sea - Mo Ti) seguite da par loro da due personalità notevolissime (per non dire, capiscuola) del jazz contemporaneo, quali possono essere considerate, Motian e Haden. Il risultato è una musica che mira ad emozionare e a conquistare per via di stati d'animo, tra i quali, purtroppo direi, è quasi assente il brio, la vitalità, mentre abbonda una rarefazione esecutiva tra il malinconico e il sognante. Il cd raggiunge inevitabilmente livelli di grossa intensità poetica grazie anche alla grande musicalità di Haden, ma mi sembra velato da una malinconia insuperabile, appena scavata, talvolta da certi passaggi e certe scelte armoniche, (Secret nights) così come dall'impossibile drumming di Motian (Walts for Ruth - Hello my lovely). In assoluto il brano preferito è una scardinata Secret Nights, che da sola varrebbe il cd intero, dimostrandoci la grandissima modernità e intelligenza del pianismo di Pieranunzi e la possibilità che ha anche di percorrere tensioni vitalissime.
14/06/05www.jazzconvention.netAntongiulio Zimarino
Special Encounter
"Fellini Jazz and "Special Encounter" (CamJazz) Enrico Pieranunzi. On the former, pianist Pieranunzi leads a high-level quintet through creative outlooks of the music from Federico Fellini's films. Sax player Chris Potter and bassist Charlie Haden are the keys behind this group and its delightful approach to largely non-jazz tunes. "Special Encounter" is a look at standards by Pieranunzi, Haden and drummer Paul Motian and is equally enjoyable. Three stars for both.
26/06/05PITTS TRIBUNEBob Karlovits
Special Encounter
Das alles kommt sehr umgarnend daher und hat viel mehr mit Bill Evans zu tun als mit Monk. Den neuen Drang nach Romantik bei den aktuellen Klavierflüsterern tangiert es auch, aber nur unter anderem. Der Römer Enrico Pieranunzi, Jahrgang 1949, spielt kristallklar und baut gediegene Stimmungen, die er durchhält, in Facetten zerlegt und zurückaddiert. Es ist nicht alltäglich, wie stilsicher er das macht. Das ist Musik, die im Hintergrund Atmosphären zaubert und noch in den Details besteht, wenn man sie nach vorne zoomt. Das ist dezidiert schöne Musik. Der beeindruckend produktive Pieranunzi hat einst Chet Baker in Europa begleitet, hat mit Stil und Finesse diverse Tributalben eingespielt, an Fellini, Morricone oder Wayne Shorter zum Beispiel. Ganz unaufdringlich ist er so zu Italiens Jazzmusiker des Jahres 2003 geworden. Diese Trio-Rom-Session vom März 2003 mit Charlie Haden und Paul Motian ist schlicht bezaubernd. Der Bassist schreitet sonor durch nicht wenige Themen der "Liberation Music", "Waltz For Ruth" etwa ist wieder und wieder ein großes Stück Musik. Hier fügt es sich stimmig in ein weises Konzept aus Eigenkompositionen und Standards, das Motian nahe an der Stille magisch umschmeichelt. Dies ist tatsächlich eine sehr spezielle Begegnung.
21/07/05Jazz thingUlrich Streinmetzger
Enrico Pieranunzi/ Charlie Haden/ Paul Motian, Special Encounter - 4 Stars
This trio, founded by the intuitively harmonious bass/drums partnership of Charlie Haden and Paul Motian and shaped by the feathery touch of Italian pianist Enrico Pieranunzi, received a lot of attention last year for its variations on Fellini movie themes. But that band also had the benefit of trumpeter Kenny Wheeler and saxophonist Chris Potter, and those elements - coupled with Nino Rota's beautiful themes - did much to establish the disc's irresistible atmosphere.

Special Encounter is a more specialised affair. If mostly slow, luxuriously-harmonised piano jazz with drummers more fond of brushes than sticks is your idea of lounge-music, however good the players, then this set probably comes close to that territory. But there's much more to it. Special Encounter bears repeated listening, and it unveils new secrets each time.

Tracks such as My Old Flame, You've Changed, Nightfall and Why Did I Choose You? do much to establish the album's mood of understated ballad-based perfectionism. Pieranunzi often enunciates themes in quietly trickling runs and languidly opened-out chords and frequently favours the Bill Evans method of intensifying his variations in a second solo following a bass break. But though Pieranunzi is more spare and tightly-edited than Evans, he is the classiest of disciples in the resourceful variety of his improvising and - as with Brad Mehldau - it's the constant anticipation of a new twist to an old story that exerts the pull.

In You've Changed, he lends expectation to a first solo by barely touching an isolated treble note, then playing a little flurry as if belatedly remembering the run that might have led to it. On Miredas he enters the harmonically-leaner, trance-motif world of Brad Mehldau, and on Mo-Ti the pianist shows how enterprising he can be with a more contemporary and unconventionally-structured theme. Paul Motian drums like a harmony-and-melody player as usual, and though Charlie Haden is undemonstrative, his emphatic projection and shapely solos nourish the whole autumnal landscape. Muted, but it gets you in the end.
29/07/05The GuardianJohn Fordham
Special Encounter
I know NADA regarding Enrico Pieranunzi, save for the things that count: he plays piano, has good taste in friends/playing-partners and he's from Italy. I should add Pieranunzi plays the piano really well - nearly all of Special Encounter consists of ballads (mostly originals, at that!) bringing him in touch with his inner Ahmad Jamal and his inner George Shearing. Pieranunzi plays with unusual sensitivity - he's wistful, tender and ruminative but never gooey-sentimental. He has a great grasp of spaciousness - notes rise and fall like wisps of smoke, but he's never vague or abstract. While it's unlikely anyone would mistake him for swingers like Jaki Byard or Red Garland, Pieranunzi has a engagingly lyrical, forward-motion impetus to his piano playing (that's the G. Shearing influence, I'd say). There's no water-treading, no heavy-handed tension/release or dramatic clustering of notes, just sublimely harmonious, deceptively easygoing post-bop jazz piano du trio. Of course, credit is due his co-conspirators - Charlie Haden plays maybe the most earthy, supple acoustic bass on our planet (and he contributed three tunes) and Paul Motian approach to percussion is almost analogous to Pieranunzi's on piano. (For those not hep to the jive, Motian is a cat what knows how to make great keys-players sound even better. He's been a "regular" with Bill Evans, Keith Jarrett and Marilyn Crispell.) Drink deep from this well, piano trio fans!
31/08/05JAZZREVIEW.COMMark Keresman
If you haven't yet heard this Italian master of the piano, and if you're a piano freak like me, don't overlook Enrico Pieranunzi simply because he's not "a name." So, just what is it that makes this a special encounter? Surely you have a message when you can attract trio colleagues like Charlie Haden and Paul Motian as our pianist has done here. Pieranunzi understands the riveting factor of space. He's not shy about beginning his CD with two ballads, My Old Flame and You've Changed, rather than trying to raise your eyebrows with a grand slam style opener. On his original compositions, Pieranunzi succeeds in bringing forth a Kenny Barron (Voyage) or Tom Harrell (Sail Away) airiness which is supremely beautiful and often theme like. Haden has proven in the past that he too adores a serene melody and he contributes two in Waltz For Ruth and Hello My Lovely. Another ballad, Why Did I Choose You, is gradually finding its way toward standard status, and Pieranunzi and pals play it with reverence. Mo-Ti, a final, quirky, minor, boppish statement, brings a stunning album to a close. There's no longer any question as to whether the Europeans have "caught up." Just give a listen to Enrico Pieranunzi.
27/09/05JAZZSCENE (Jazz Society of Oregon)George Fendel
Enrico Pieranunzi: Special Encounter
...Most of Special Encounter is ballad-oriented, beginning with a pair of decades-old standards. Rarely has "My Old Flame" been performed so deliberately, with bassist Charlie Haden and drummer Paul Motian playing very spaciously in support of Pieranunzi, with "You've Changed" following a similar path. But most of the CD is devoted to originals. The leader's midtempo Brazilian-flavored "Earlier Sea" has a melancholy undercurrent while "Secret Nights" is a tense, somewhat dissonant work that suggests a nightmare in progress. Pieranunzi wrote "Mo-ti" in honor of the Iranian root of Motian's surname; this complex post bop vehicle has many sudden twists within it. Haden contributes three songs. The buoyant interpretation of "Waltz For Ruth" suggests the influence of Bill Evans, though one can easily imagine other piano trios discovering the possibilities within the cheerful "Hello My Lovely."
05/03/06AllAboutJazz.comKen Dryden
Special Encounter
Sessione di registrazione che vede impegnati tre vecchi complici, che avevano appena tirato fuori dal cilindro il felice Fellini Jazz, e rientrano in studio per queste ore supplementari, a suggellare, con una manciata di temi originali ed alcune ballads storiche, la loro collaudata complicitá. Se l'ascoltatore cerca la sorpresa, il colpo di vento improvviso che lo lasci senza fiato, non è questa occasione più propizia, temiamo. Siamo di fronte a tre stilisti che si siedono al loro strumento e suonano, senza cercare arrangiamenti particolari, soluzioni inusitate, un'idea che faccia di quest'album un'opera da incorniciare nella nostra memoria. Di interplay, del così menzionato interplay - ingrediente indispensabile e storico dei nostri più cari trii di piano - non si potrá, crediamo, parlare. Charlie Haden è accompagnatore economico e sobrio e si ritaglia i suoi inconfondibili assoli ricchi di aplomb; Paul Motian, uno dei batteristi più personali che conosciamo ed amiamo, appare qui in veste low profile, assecondando quello che accade intorno a lui senza lasciare impronte particolari. Parlare del grande senso della tradizione jazzistica di Enrico Pieranunzi, del suo drive naturale, del suo suono levigatosi nel corso degli anni, è sempre obbligatorio. Il discorso sul pianista romano merita ampio approfondimento, non é facile affrontarlo in poche righe. Chi lo ha seguito dall'inizio, e poi nel corso degli anni, può avere ben chiara la sua parabola stilistica. E non potrá dimenticare da dove Pieranunzi è partito, con quale linguaggio si è formato, quale gusto e tendenza lo hanno forgiato negli anni della sua formazione. Per chi scrive, la svolta evansiana risponde certamente ad un'esigenza stilistica e ad una necessaria apertura di linguaggio: alcune pietre miliari della sua discografia, quali Deep Down, per fare un esempio a noi caro, sono frutto di quelle porte spalancate da Enrico con la tenacia e l'intelligenza che è facile riconoscergli. Ciononostante, se - sempre secondo chi scrive - ci si dovesse chiedere se è 'quello' il suo modo naturale di sentire la musica, di raccontare una storia, di donarsi ai partners e a noi ascoltatori, la risposta tarderebbe ad arrivare e vari dubbi affiorerebbero. Il Pieranunzi più convincente è quello che ha assorbito la lezione del Now He Sings, Now He Sobs 'coreano', quello che ha ascoltato i trii (imprescindibili, occorre dirlo?) di McCoy Tyner, il pianista straripante e di vasta cultura pianistica e jazzistica. Parlare di lui come pianista 'europeo', 'mediterraneo', nonostante fiumi di parole spesi da firme autorevolissime e nonostante vari titoli celebri tratti dalla sua discografia, ci sembra quantomeno opinabile. So long, Enrico. A presto.
12/04/06www.altrisuoni.orgCarlo Morena
ENRICO PIERANUNZI Special Encounter - three stars
Complices à maintes reprises, Pieranunzi, Haden et Motian se réunirent à la suite de "FelliniJazz", pour un nouvel essai de cet art triangulaire qu'ils affectionnent. Inspiré, doté d'un phrasé imaginatif et juste, d'un jeu chaleureux et précis, c'est le pianiste italien qui porte ce projet de bout en bout. Il apporte six titres originaux, dont trois écrits spécialement pour cet album. Il introduit des éléments mélodiques et rythmiques inspirés des modes iraniens et du feeling brésilien, réalise les arrangements de titres célèbres. En hommage à Charlie Parker, My Old Flame ouvre le disque et donne le ton de la séance. Haden et Motian accompagnent Pieranunzi de tout leur savoir et de leur talent. Surtout Motian, jouant dans la suggestion les frappes et frottements strictement nécessaires, bien plus concentré et limpide que le contrebassiste. Haden, plus opaque (sauf pour un duo avec le pianiste) et parfois brouillon, joue davantage sur le prestige et la mémoire (combien d'enregistrements du Waltz for Ruth?). Un album profond, au climat nocturne, parfois sombre, au tempo réflexif.
15/10/05JazzmanFrancisco Cruz
ENRICO PIERANUNZI SPECIAL ENCOUNTER
En matière discographique, Enrico Pieranunzi tend à se montrer plutôt prolixe. Ainsi, trois jours après l'enregistrement de son beau "FelliniJazz" (mars 2003), a-t-il gravé, toujours pour le label italien de Francesca Campi, un album de ballades. Comment résister à la tentation d'utiliser une paire d'as comme celle constituée par Haden et Motian? Conséquence d'un tel choix: un trio en perpétuelle recherche d'équilibre, de réglages fins. L'ensemble des compositions dégage des lignes qu'on dirait placées en lévitation tant elles se refusent à choir. Pour le jeu du pianiste romain comme pour l'esprit général qui préside à la musique, le mot le plus adéquat est fluidité. Un courant naturel, ample, régulier, nourri d'une évidente élégance, circule entre les membres du trio. Le pianiste souhaitait marquer ces séquences d'un esprit de la nuit. Pari réussi en forme d'incitation au rêve.
15/10/05Jazz magazineRobert Latxague
L’élégance d’Enrico Pieranunzi
Dès les premières notes de My old flame, qui ouvre l’album, l'élégance et surtout l'évidence s'imposent: bien sûr, c'est bien comme cela qu'il fallait interpréter ce standard que l'on croyait usé à force d'avoir été sollicité mille et une fois par des jazzmen. Ici, chaque note est pesée, chaque silence parle. Et la tonalité crépusculaire de cette introduction donne le ton à l'ensemble d'un disque qui nous fait naviguer sur une mer de sérénité. Le jeu du pianiste Enrico Pieranunzi a le dépouillement, la sobriété et la force tranquille des classiques. Il fait merveille sur des compositions comme Miradas, due à sa propre plume ou la belle Waltz for Ruth, écrite par Charlie Haden qui tient ici la contrebasse tandis que la batterie est assurée, avec un tact infini, par Paul Motian. Une nouvelle confirmation, s'il en était vraiment besoin, de l'immense talent, du jazzman romain et de l'excellent travail du label CamJazz.
17/09/05La CroixYann Mens
ENRICO PIERANUNZI un maitre enchanteur
C'était il y a quelques mois… en fait, peut-être quelques années. Enfin, pour ceux qui y étaient, c'était hier. Le pianiste romain Enrico Pieranunzi se produisait en duo avec le contrebassiste américain Marc Johnson au Duc des Lombards, à Paris. L'espace d'une nuit, le temple du jazz ressembla à une cathédrale: le public écoutait religieusement. Marc Johnson ne figure pas dans le dernier enregistrement d'Enrico Pieranunzi, mais le pianiste a convié deux autres légendes du jazz: le contrebassiste Charlie Haden et le batteur Paul Motian. Pris dans un même courant d'air, les trois musiciens se trouvent sans se chercher. Enrico Pieranunzi flirte avec son clavier comme l'on caresse un rêve. Recroquevillé sur son confessionnal d'ébène et d'ivoire, il se livre par petites touches impressionnistes. Chaque note révèle une part de l'intime.
15/10/05Psychologies magazineredaction
ENRICO PIERANUNZI Special Encounter
Sotto ogni aspetto, un felice seguito di “Fellini Jazz”, il disco di Pieranunzi baciato l’anno scorso da fortuna internazionale. “Special Encounter” è stato infatti registrato soltanto pochi giorni dopo (lasciati liberi Wheeler e Chris Potter) da tre degli stessi artefici. Pari la qualità, se non superiore per la maggior libertà data dal piccolo organico e senza più binari tematici di una “suite”. La mirabile coesione tra i musicisti non può non rinverdire il ricordo di altri storici incontri che il pianista romano fissò su Soul Note nella prima metà anni Novanta: con Haden soprattutto nel trio (alla batteria era Billy Higgins) di “First Song”, con Motian nel duo di “Flux And Change”.
Con tocco delicato quanto incisivo, con al sua fantasia nel radunare e sviluppare schegge melodiche, con l’eloquenza dei suoi costrutti musicali, Pieranunzi è il protagonista, ma non si pensi che i due tanto autorevoli partner se la sbrighino da mera “sezione ritmica”. Haden si assume spesso una parte da vero e gran solista, mentre Motian, pur tenendosi più in disparte, offre da cima a fondo una sorta si manuale del perfetto “drummer”. In tutti, magistero tecnico e poesia.
Interessante anche il repertorio. Pieranunzi ha composto per queste precise sedute tre brani: “Mo-ti” (dedicato a Motian), il delicatissimo “Loveward” e il nostalgico “Miradas”. Nuovo e bello è pure “Secret Nights”, in realtà tenuto per lungo tempo nel cassetto “senza averlo mai nemmeno eseguito”. Invece Haden aveva portato tre proprie cosa abbastanza note: lo splendido “Nightfall”; “Waltz For Ruth”, l’ode dedicata alla moglie e inclusa nel Cd con Metheny; “Hello My Lovely” dal repertorio del Quartet West. Tre le “ballads”, tra cui “Why Did I Choose You?”, piuttosto rara, ma già incisa da Haden e anche, si badi, da Bill Evans (alla tastiera elettrica).
10/06/05Musica JazzG.M.M.
Pieranunzi en verve
Attraction il y a quelques années de “Nancy Jazz Pulsations”, Enrico Pieranunzi n’est pas avare d’enregistrements. “Special Encounter” (CamJazz/Harmonia Mundi), le 31e album du pianiste italien, comporte huit compositions originales, la plupart écrites pour l’occasion, et trois standards illustrant la grande musicalité et la stupéfiante facilité de dialogue du soliste avec ses compagnons de route, le contrebassiste Charlie Haden et le batteur Paul Motian. En tout cas, il n’est pas exagéré de dire que l’art du trio est porté ici au sommet dans une ambiance propice aux rêves, à la méditation, aux voyages, bref, à la sérénité.
21/08/05Le Républicain Lorraineditorial