Fulvio Sigurtà, Claudio Filippini

Through The Journey

Cam Jazz CAMJ 7851-5

Item: full_album_8052405140593_CD

Artists :
Claudio Filippini ( Piano, Fender Rhodes, Keyboards )
Fulvio Sigurtà ( Trumpet, Flugelhorn )
Release date
Apr 18, 2012
Duration
0:56:37

Two of the most distinctive talents of this new generation get together in the recording studio to give life to what will no doubt be considered one of the best productions of the year. A very fascinating combination intuitively born from CAMJazz and its producer, Ermanno Basso, who had already worked with both musicians with great result, and therefore knew them well. Recorded in the prestigious Bauer Studios in Ludwigsburg (Germany), “Through The Journey” is an album that is atypical, lyrical and enchanting. A meeting of two musicians who seem to have known each other forever: their instruments speak and listen to one another, completely improvising and giving life to moments that don’t seem created impromptu, but instead note after note they are structured and take on shapes that are defined and flowing. With this album the two musicians seem to say “less is more”, searching for the perfect sound, and emphasizing the silence without seeking unnecessary sensationalism or music exercises that show off both of their techniques, qualities that they’ve been able make recognizable for a long time now, despite their ages. It is certainly no coincidence that they are, besides being known leaders, also among the most sought-after sidemen around. Qualities that have earned them awards from both audiences and critics alike. Just this year the two swept up votes at the annual referendum organized by the Italian magazine Musica Jazz, winning First (Sigurtà) and Third (Filippini) places respectively in the category of Best New Talent.


Recorded and mixed in Ludwigsburg on 24, 25, 26 November 2011 at Bauer Studios Recording & mixing engineer Johannes Wohlleben


Photos by Andrea Boccalini

Reviews

Alla Casa del Jazz arrivano Sigurtà e Filippini

Fulvio Sigurtà e Claudio Filippini presentano giovedì 29 novembre alla Casa del Jazz il loro album Through the Journey. Due dei più cristallini talenti della nuova generazione in concerto per dar vita a quella che senza dubbio è considerata tra le migliori produzioni dell’anno.
Un repertorio di brani originali scaturiti dalla penna di Fulvio Sigurtà e Claudio Filippini. Un jazz che affonda le proprie origini nella radici ma che sapientemente guarda al futuro verso nuove sonorità.
Registrato nei meravigliosi Bauer Studios di Ludwigsburg, Through the Journey è un disco atipico, lirico e ammaliante.
Through, ovvero “attraverso” il viaggio, un racconto di due amici che si incontrano e intraprendono un cammino insieme; tra momenti difficili e non, si fanno forza ricercando emozioni a cuore aperto, sfamandosi di suoni nuovi. Consapevoli che, ormai, non è più importante dove stiano andando o da dove siano partiti, quel che conta è il “durante”, ovvero, continuare a viaggiare. Uniti per passione e affinità musicali, Fulvio e Claudio, sempre supportati dalla Cam Jazz, hanno deciso di intraprendere e firmare insieme questa nuova avventura.
Fulvio Sigurtà, Top Jazz 2011 come “miglior nuovo talento”, aveva stupito la critica con il suo precedente album House of Cards, dichiarando uno stile e una firma musicale piena di lirismo e personalità. Claudio Filippini, con un nuovo disco in arrivo a gennaio 2013 assieme a Palle Danielsson e Olavi Louhivuori, aveva già conquistato il suo pubblico con The Enchanted Garden, l’album della rivelazione, dove estro, fantasia e intimità si manifestavano attraverso un pianismo eccelso. Un incontro di due musicisti che sembrano conoscersi da sempre: gli strumenti si parlano, si ascoltano, improvvisano completamente, dando vita a momenti che non sembrano creati all’impronta ma che nota dopo nota si strutturano e assumono forme definite e cantabili.
Less is more sembrano dire con questo disco i due musicisti, alla ricerca del suono perfetto, esaltando i silenzi senza cercare inutili sensazionalismi o esercizi muscolari che mettano in mostra le capacità tecniche di entrambi; qualità che Sigurtà e Filippini, nonostante la giovane età, hanno saputo farsi riconoscere da ormai molto tempo. E non è certo un caso che siano, oltre che leader riconosciuti, anche tra i sidemen più richiesti in circolazione.

27/11/2012momentosera.iteditorial
FULVIO SIGURTA’, CLAUDIO FILIPPINI Through the Journey

Fulvio Sigurtà und Claudio Filippini gehören zu einer jüngeren Generation von aufstrebenden Jazzmusikern aus Italien. Beim Jazzpoll von Musica Jazz waren beide unter den ersten drei Nachwuchsmusikern zu finden. Sigurtà has sich 2010 mit “The Enchanted Garden”. Beide haben einen Hang zum Lyrischen und eine Vorliebe für eine gewisse klangliche Perfektion. So erstaunt es nicht, dass diese erste gemeinsame CD einen eher melancholischen Grundton hat. Claudio Filippini legt weitgehend einen ruhigen, unbeirrbaren Teppich für die inspirierten melodischen Bögen, die Fulvio Sigurtà entwirft, überrascht dabei aber auch mit viel Originalität bei seinen eigenen Exkursen. Mit Ausnahme von Elvis Costellos “Almost Blue”, das stimmungsmässig perfekt passt, stammen alle Kompositionen auch von den beiden Musikern und thematisieren das Thema Reise, mal nostalgisch, mal kribbelnd wie zu Beginn von “Immediate Boarding”. Treffend für die stimmungsvolle Spielweise der beiden ist das kindlich verspielte “Quiet Time”, während der Titelsong die ganze Raffinesse der Interaktion der beiden Musiker enthält. Aber man kann auch irgendeinen der zwölf Songs anspielen und man findet sich in einer atmosphärisch abgehobenen, eigenen Musikwelt.

11/10/2012JAZZ’N’ MORE Ruedi Ankli
Fulvio Sigurtà & Claudio Filippini – Through the Journey

Beautiful duo recording of trumpet and piano. One pretty tune after the other, unblemished even when they mix it up a bit. Sparse and serene in that ECM sort of way, but none of the ambient/new age leanings. Jazz, with a modern classical touch here and there, a hint of an inclination to get a little free, but more often than not, keeping things tranquil. Utilitarian use of space and silence; just enough to make their point without it impeding the essential engagement with one another. Quiet late nights or rainy afternoons, this is the album you want to be playing through the speakers.

31/8/2012 birdistheworm.com Dave Sumner
Claudio Filippini & Fulvio Sigurtà Through The Journey

La brillante coppia di giovani talenti che da vita a questo “Through The Journey” conferma appieno il superbo livello raggiunto dal jazz in Italia. Il pianista Claudio Filippini e il suo alter ego Fulvio Sigurtà alla tromba intrecciano un serrato dialogo a due che mostra, già alle prime battute del brano d’apertura “Drops Of Hope”, una comune e convinta condivisione di un percorso tanto rarefatto quanto lirico. Il naturale connubio artistico fra Filippini e Sigurtà, fortemente voluto dalla CAM JAZZ e il suo mentore Ermanno Basso, propone via via nel fluire delle dodici tracce un incontro estetico-formale di assoluta classe. Il sapersi ascoltare e il sapersi assecondare a vicenda rappresentano il fondamento di un elegante interplay, che non intende stupire con colpi ad effetto, né inciampare in un’asettica sequenza di composizioni e relative performances autoreferenziali. I due talenti, che hanno già collaborato in precedenti esperienze professionali, si ritrovano alla perfezione in questo lavoro, creando una cospicua sequenza di atmosfere dalle tonalità sfumate, poetiche, ammalianti. Con questo, però, non intendo dire che “Through The Journey” presenti un itinerario morbidoso e sdolcinato, bensì un originale modo di fare musica che sintetizza il lessico jazzistico di entrambi i protagonisti del lavoro. In tal senso, si passa da ambientazioni di tipo velatamente cameristico ad altre decisamente più estemporanee, creando un binomio estetico che rende vario e imprevedibile la scoperta delle dodici composizioni proposte nel lavoro. Claudio Filippini si muove sugli ottantotto tasti del pianoforte e l’inusuale celesta con la leggerezza e la consueta eleganza che ne contraddistinguono la personale impronta stilistica, mentre Fulvio Sigurtà inonda con il proprio strumento la scena di talune eccezioni chiaroscurali di stampo squisitamente britannico, passando da tonalità pungenti a momenti di pura introspezione. A tal proposito, le bellissime “From The Window” di Claudio Filippini e “Almost Blue” di Elvis Costello incantano per le loro tenui coloriture formali, di contro, “Obaloke” di Sigurtà e “Going Home” a firma Sigurtà/Filippini esaltano le doti tecnico-virtuosistiche dei due musicisti, in un’opera che farà parlare molto e a lungo di sé.
La registrazione di questo album, effettuata presso i meravigliosi Bauer Studios di Ludwigsburg aggiunge un particolare fascino sonico ad un lavoro di concreta intensità espressiva. Larghezza, altezza e profondità scenica segnano la risultante di una ripresa audio di tutto rispetto, che lascia ammirati nella sua globalità.

11/7/2012Fedeltà del Suono – La Bacchetta MagicaFrancesco Peluso
F. Sigurtà - C. Filippini Through The Journey

Piazzatisi rispettivamente al primo e al terzo posto nella categoria “miglior nuovo talento” del “Top Jazz 2011”, Fulvio Sigurtà (tromba, flicorno) e Claudio Filippini (pianoforte, celesta) uniscono le forze in “Through The Journey”, registrato nel novembre 2011 negli attrezzati Bauer Studios di Ludwigsburg. Affrontare una seduta in duo senza appoggi ritmici denota consapevolezza e maturità, doti che nonostante la giovane età i Nostri hanno già conquistato grazie allo studio, al duro lavoro, alle eccellenti prove sia da titolari, sai al fianco di rinomati jazzisti non solo nazionali. Oltre alle collaborazioni di lusso, i precedenti album solistici “House Of Cards” (Sigurtà) e “The Enchanted Garden” (Filippini) basterebbero a ritenere ormai scaduto l’appellativo di “promesse”. Oggi sono due realtà di punta della loro generazione.
Visto il retroterra di esperienze incentrato costantemente sulla qualità, non desta manco sorpresa la raffinatezza e la logica costruttiva sciorinate in ogni solco di “Through The Journey”. E’ un viaggio gratificante, con i novelli ciceroni Sigurtà e Filippini impegnati a guidare gli ascoltatori alla scoperta degli anfratti stilistici più intimisti. Dodici le tracce, alcune scritte a quattro mani, altre individualmente, mentre l’unica non originale, la squisita ballata “Almost Blue”, porta la firma di Elvis Costello, giusto per ribadire che i jazzisti odierni hanno tolto completamente i paraocchi divisori rispetto all’integralismo di un passato non troppo lontano. Non inganni poi la patina di pianificata claustrofobia nordica del disco: molte situazioni sono nate invero sul momento, unitamente alle lievi alterazioni timbriche applicate qua e là (le manipolazioni sul pianoforte). Un album benedetto da un’incoraggiante empatia.

28/6/2012Audio ReviewEnzo Pavoni
Fulvio Sigurtà e Claudio Filippini Through the Journey

Due delle più belle realtà del panorama jazzistico italiano, Claudio Filippini e Fulvio Sigurtà, danno vita a un album dalla notevole cifra espressiva, giocato su lunghi dialoghi, tesi alla ricerca della bellezza melodica. I due mettono a reagire un giusto grado di introspezione, senza risultare mai troppo accademici e senza cadere mai nella ricerca dell’originalità a ogni costo, riuscendo a dar vita a un lavoro sincero. Through the Journey è composto da una dozzina di brani firmati dai due, fatta eccezione solo per Almost Blue di Elvis Costello, un passaggio tra i più chiaroscurali del lotto, nel quale il pianoforte di Filippini disegna uno sfondo lontano per il primo piano lasciato a favore degli interventi di Sigurtà, che a sua volta – come propria consuetudine – riesce a lasciare impresso un forte senso di liricità, con quel suo timbro sfumato, con quelle sue frasi colme di note accennate e sottintesi di inafferrabile bellezza. C’è discrezione in Through the Journey, e anche un forte senso di complicità. Essenziale per raggiungere momenti di grande equilibrio, in uno scambio continuo di informazioni tra i due strumenti che, a volte, sembrano disinteressarsi l’uno dell’altro per finire poi, inesorabilmente, a intrecciare i loro destini. In programma troviamo anche passaggi più solari e frenetici, come Immediate Boarding, in un contesto dove i colori utilizzati tendono a delle sfumature di affascinante grigio. Al dialogo si aggiungono elementi di celesta, la sordina di Sigurtà in Where’s My Luggage?, ma la grandezza stilistica di questo lavoro si mantiene tale perché il terzo interlocutore, cioè il silenzio, viene sempre tenuto in buona considerazione. Pause con le quali i due interagiscono in un perenne confronto, di un viaggio dove giocano un ruolo determinante l’ascolto reciproco e i momenti di riflessione.

15/6/2012SuonoRoberto Paviglianiti
Fulvio Sigurtà Claudio Filippini – Through the Journey

Il jazz italiano sforna nuovi talenti e per un processo di sedimentazione e le poche case discografiche di un certo lignaggio filtrano e pubblicano lavori di un certo interesse. Attività sicuramente meritoria, considerando quello che è il mercato attuale. La Cam Jazz, meritevole casa discografica romana, ha messo insieme due promettenti musicisti che già hanno fatto esperienza all’estero, attirato l’attenzione della critica italiana e suonato in importanti rassegne nazionali e non con i progetti più disparati. Si tratta di Claudio Filippini al pianoforte ed alla inusuale celesta e Fulvio Sigurtà alla tromba che qui sfornano un disco fatto di silenzi, di effetti minimalisti che suonano piuttosto originali, ben registrati ai mitici Bauer Studios di Ludwisburg in Germania.
Sarà stata l’atmosfera lasciata in quei studi da tanti grandi musicisti che hanno fatto la storia dell´ECM, od anche il loro indubbio talento, ma qui si respira un’aria che sottraendo note, invece che aggiungerla, ci riporta ad incisioni mitiche di quella casa discografica senza necessariamente volere clonare nessuno.
Il trombettista, che ha lavorato e studiato in Inghilterra, appare a tratti, specie nell’iniziale Drops of Hope, ispirato da Kenny Wheeler, ma sa anche usare le sordine, ad esempio in Where Is My Luggage?, accompagnato da un insolito sottofondo percussivo sulla celesta.
Il viaggio indicato nel titolo è un percorso di cui non si sa dove sfocia. Quello che è importante è la via intrapresa, ispirata da un romanticismo frenato, impalpabile, da sentimenti sotto la superficie che smuovono la voglia di andare dei protagonisti, protagonisti, per strada di diversi momenti memorabili come Going Home. Per realizzare il tragitto si servono di tutto quello che gli passa per la mente, delle sensazioni avvertite, del passato del jazz e della tradizione inventata dai grandi, proprio perché là a disposizione.
Le composizioni sono dei due, tranne Almost Blue di Elvis Costello, tratta dall’omonimo album, una di quelle ballad tipiche del musicista inglese, resa un momento di meditazione su quelle che sono le liriche, piuttosto pessimiste, di quella canzone.
Fra momenti meditati e qualcuno più speciale per l’uso insolito degli strumenti il viaggio dei due si chiude al tramonto di Into the Sunset, lasciando un momento di sottile malinconia, come è per tutte quelle cose che sembrano incompiute ma hanno allo stesso tempo un loro fascino proprio per questo motivo.

17/5/2012musiczoom.itVittorio
Through the Journey Fulvio Sigurtà - Claudio Filippini

Fulvio Sigurtà e Claudio Filippini, due tra le più belle realtà del panorama jazzistico italiano, mettono insieme le loro forze per dar vita a Through the Journey, un album dalla notevole cifra espressiva, giocato su lunghi dialoghi e confronti tesi alla ricerca della bellezza melodica.
Nell'ora di musica proposta c'è un giusto grado di introspezione, ottenuto senza la ricerca dell'originalità ad ogni costo e senza che l'insieme risulti mai troppo accademico. L'album si sviluppa attraverso una dozzina di brani firmati dai due, fatta eccezione solo per "Almost Blue" di Elvis Costello, un passaggio tra i più chiaroscurali del disco, nel quale il pianoforte di Filippini imbastisce uno sfondo lontano per gli interventi di Sigurtà, che a sua volta - come propria consuetudine - riesce a lasciare impressa un forte senso di liricità, con quel suo timbro sfumato, con quelle sue frasi colme di note accennate e sottintesi di inafferrabile bellezza.
C'è molta discrezione in Through the Journey, e anche un forte senso di complicità. Un ascolto reciproco essenziale per raggiungere passaggi di grande equilibrio, in uno scambio continuo di informazioni tra i due strumenti che, a volte, sembrano disinteressarsi l'uno dell'altro per finire poi, inesorabilmente, a intrecciare i loro destini. Non mancano anche momenti più solari e frenetici, come "Immediate Boarding," in un contesto dove i colori utilizzati tendono a delle sfumature di affascinante grigio.
In questo dialogo gioca un ruolo fondamentale il silenzio. Pause con le quali i due interagiscono in un perenne scambio di emozioni, di un viaggio dove i momenti di riflessione contribuiscono alla grandezza stilistica dell'intero lavoro.

14/5/2012italia.allaboutjazz.comRoberto Paviglianiti
Through the journey

E’ un incontro artistico tra i più riusciti quello tra il trombettista Fulvio Sigurtà e il pianista Claudio Filippini al loro primo lavoro insieme per la CamJazz.
Through the journey sviluppa un dialogo tra i due strumenti su temi assolutamente originali, essenziali e di grande suggestione. “Less is more” sembra essere il motto dei due artisti, quando appunto non è necessario riempire le arie di note superflue, l’eccesso non è gradito in quanto il ‘suono perfetto’ è quello che esalta il ‘silenzio’.
Se si scorrono le biografie dei musicisti, andando ‘attraverso il viaggio’ delle loro vite artistiche, si rimane affascinati proprio dall’aderenza tra ciò che si è (la loro formazione) e le motivazioni che sospingono la ricerca artistica dove le mete rappresentano soltanto dei luoghi, delle fasi del tempo, necessari per tracciare un itinerario pieno di senso e di crescita. Claudio Filippini, classe 1982, ha avuto modo di incontrare musicisti quali: Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Stefano Bollani (ci limitiamo solo agli italiani), di esprimersi in contesti internazionali: Sweet Rhythm (New York), Jazz Showcase (Chicago), Blue Note Jazz Club (Nagoya e Tokyo) Ronnie Scott's (Londra), ha all’attivo due produzioni: Space Trip del 2008, ‘concept album per trio jazz ed elettronica’ e The Enchanted Garden, vero disco rivelazione.
Fulvio Sigurtà alla formazione classica nel 1998 unisce quella jazz affidandosi al nostro più originale trombettista: Paolo Fresu; si arricchisce con l’estero, prima Boston poi Londra ed è proprio qui che nel 2007 ha ‘l'opportunità di incidere per la Cam Jazz un importante disco con la Guildhall BigBand e John Taylor.’ In Italia entra a far parte del nuovo progetto di Gianni Coscia insieme con Dino Piana e Enzo Pietropaoli con i quali incide Frescobaldi per noi, una rilettura in chiave jazz di alcune importanti pagine di Girolamo Frescobaldi.
Quindi, anche lui alla sua terza produzione, Through the journey, registrato nei Bauer Studios di Ludwigsburg nel novembre del 2011, rappresenta la meravigliosa tappa del viaggio artistico di due musicisti eccezionali che firmano 11 dei 12 brani (la traccia 6 è una splendida rivisitazione di Almost Blue di Elvis Costello).
Spiccano From the window, Easterly, Immediate boarding, Through the journey, Westerly e il meraviglioso brano di chiusura, vero e proprio inno alla speranza nell’immaginario di un paesaggio vasto che accoglie l’anima aperta di un corpo in movimento: Into the sunset e il viaggio non è finito, continua la voglia di rimettersi in moto con la tromba e il flicorno di Fulvio Sigurtà e il pianoforte e la celesta di Claudio Filippini.
Buon viaggio ‘attraverso il viaggio’.

14/5/2012ilmattatoio.itMassimiliano Forgione
Tromba e pianoforte un incontro magico

Sigurtà e Filippini insieme in “Through the Journey”.
Cronaca di un viaggio lirico e ammaliante lungo 12 tracce.
L’incontro di due talenti è già di per sé evento, ma quando rispondono al nome di Fulvio Sigurtà e Claudio Filippini, quello è un incontro destinato a lasciare il segno. Through the Journey, cronaca di un viaggio che si snoda lungo le 12 tracce nelle emozioni a cuore aperto di una tromba e un pianoforte in continuo e perfetto dialogo. Lirico e ammaliante, registrato nei Bauer Studios di Ludwigsburg, Through the Journey, è sintesi di questa voglia di incontro, di confronto, di completarsi e fondersi nelle sonorità dell’altro ma senza mai rinunciare alla propria identità. Viaggio e racconto scivolano velocemente in secondo piano, diventano semplice pretesto per rendere possibile il presente di due musicisti che sembrano conoscersi da sempre. Una conferma di una grande sensibilità compositiva – 11 i brani originali a firma singola e scritti a quattro mani, e un omaggio al Costello di Almost Blue –, della tecnica e creatività della tromba di Fulvio Sigurtà, della genialità di Claudio Filippini al pianoforte. Qualità che, nonostante la giovane età, ne hanno da tempo messo in evidenza il carattere da protagonisti, sia nel panorama jazzistico italiano che internazionale. Leader riconosciuti e apprezzati, sidemen fra i più richiesti, Sigurtà e Filippini firmano un lavoro che, come si diceva, è destinato a lasciare un segno duraturo. Opera felice, e quasi inevitabile per artisti capaci di incantare al primo ascolto. Fulvio Sigurtà (Top Jazz 2011 come “miglior nuovo talento”), lo aveva già fatto imponendosi alla critica e al pubblico con il suo House of Cards, limpida dichiarazione di uno stile e di una cifra musicale piena di lirismo e personalità. Mentre Claudio Filippini (terzo posto nella categoria “miglior nuovo talento” del Top Jazz 2011) li aveva conquistati con The Enchanted Garden, l’album della rivelazione, dove estro, fantasia, e intimità si manifestavano attraverso un pianismo eccelso.

6/5/2012l’UnitàPaolo Odello
THROUGH THE JOURNEY, il nuovo album di Fulvio Sigurta’ e Claudio Filippini

Through the Journey è il nuovo attesissimo disco di Fulvio Sigurtà e Claudio Filippini, due dei più cristallini talenti della nuova generazione insieme in sala di registrazione per dar vita a quella che senza dubbio sarà considerata tra le migliori produzioni dell’anno. Il 20 aprile presenteranno in anteprima assoluta il nuovo progetto presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, un concerto unico che il pubblico attende con trepidazione.
Fulvio Sigurtà, Top Jazz 2011 come “miglior nuovo talento”, aveva stupito la critica con il suo precedente album House of Cards, dichiarando uno stile e una firma musicale piena di lirismo e personalità. Claudio Filippini aveva già conquistato il suo pubblico con The Enchanted Garden, l’album della rivelazione, dove estro, fantasia e intimità si manifestavano attraverso un pianismo eccelso. Uniti per passione e affinità musicali, Fulvio e Claudio, sempre supportati dalla Cam Jazz, hanno deciso di intraprendere e firmare insieme questa nuova avventura.
Registrato nei meravigliosi Bauer Studios di Ludwigsburg, Through the Journey è un disco atipico, lirico e ammaliante. Through, ovvero “attraverso” il viaggio, un racconto di due amici che si incontrano e intraprendono un cammino insieme; tra momenti difficili e non, si fanno forza ricercando emozioni a cuore aperto, sfamandosi di suoni nuovi. Consapevoli che, ormai, non è più importante dove stiano andando o da dove siano partiti, quel che conta è il “durante”, ovvero, continuare a viaggiare.
Un incontro di due musicisti che sembrano conoscersi da sempre: gli strumenti si parlano, si ascoltano, improvvisano completamente, dando vita a momenti che non sembrano creati all’impronta ma che nota dopo nota si strutturano e assumono forme definite e cantabili.
Less is more sembrano dire con questo disco i due musicisti, alla ricerca del suono perfetto, esaltando i silenzi senza cercare inutili sensazionalismi o esercizi muscolari che mettano in mostra le capacità tecniche di entrambi; qualità che Sigurtà e Filippini, nonostante la giovane età, hanno saputo farsi riconoscere da ormai molto tempo. E non è certo un caso che siano, oltre che leader riconosciuti, anche tra i sidemen più richiesti in circolazione.
Doti che sono valse ad entrambi riconoscimenti di pubblico e di critica. Solo quest’anno i due hanno fatto incetta di voti nel Top Jazz, l’annuale referendum indetto dalla rivista Musica Jazz, aggiudicandosi rispettivamente il primo (Sigurtà) e il terzo posto (Filippini) nella categoria miglior nuovo talento.

18/4/2012romainjazz.iteditorial