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Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic

Nítido E Obscuro -- Live at Venica & Venica Winery

Cam Jazz CAMJ 7931-5

8052405143273 - Nitido E Obscuro (Live) - CD

Artists :
Gabriele Mirabassi ( Clarinet )
Roberto Taufic ( Guitar )
Release date
May 25, 2018
Duration
0:53:00

"How much music is there here? A glance at the timer dial on your hi-fi will give you the strict and literal answer, but it’s tempting to ignore that and say that the real duration is a hundred years. Here are two masters, just turned into their 50s, both of them having absorbed music pretty much since birth, through their ears, but also eyes and bodies, because there is a good deal of dance involved in these sounds as well. That alternative answer might lead you to expect a dense, laden sound, as the playing partners try to pack as much information as possible into each track, but of course the reality is very different.  As both Gabriele Mirabassi and Roberto Taufic have recognised, there is a more to be said in a single, gracefully positioned note, than there is in virtuosic flurries of sound. What might, at first hearing, seem like a rather gentle and unhurried performance, continues to yield new layers and impressions with each successive visit. The chase elements of the title track are entirely in the service of a tune that will stay with your forever, even if you can’t whistle that fast.  It would be redundant to speculate which man brings what to the music. Taufic’s Honduran/Brazilian background (which is actually more culturally complex than that) suggests he might be behind the chôro elements, but Mirabassi understands that language just as well and intuitively. The two men previously shared their common ground on a record called Um Brasil diferente, a title that nicely sums up what you’re holding here as well". (Brian Morton)


Recorded Live at Venica & Venica Winery (Dolegna del Collio, Italy) on 7 June 2017
Recording engineer Stefano Amerio

Photos by Elisa Caldana

Reviews

Chi beve vino suona cent’anni

Chi segue i calendari dei Festival jazz della penisola conosce certamente Jazz & Wine of Peace che da più di vent’anni si svolge a Cormons, nel cuore del Collio italiano e sloveno. Unire jazz e vino è stata una intuizione preveggente e vincente. Chi frequenta il festival conosce bene la particolare atmosfera intima e conviviale che si respira nei concerti che si tengono nelle cantine. L’etichetta CAM Jazz ha appena pubblicato una collana che di quell’atmosfera restituisce l’incanto. «A Night at the Winery» propone sei dischi registrati dal vivo in altrettante prestigiose cantine friulane davanti ad un pubblico di invitati. I musicisti coinvolti sono tutti di prima qualità: questi i dischi: «Lost Songs» del sassofonista Francesco Bearzatti e del chitarrista Francesco Casagrande, «Vers la grande porte de Kiev» con Michele Campanella (piano) e Javier Girotto (sax soprano e baritono), «Two Grounds» con Claudio Filippini (tastiere), Andrea Lombardini (basso) e U.T. Gandhi (batteria), «Wine & Waltzes» del pianista Enrico Pieranunzi, «Nitido e obscuro» con Gabriele Mirabassi (clarinetto) e Roberto Taufic (chitarra), «Reminiscence» con Régis Huby (violino, elettronica), Bruno Chevillon (contrabbasso, elettronica) e Michele Rabbia (percussioni, elettronica). La qualità della musica è eccellente e il ventaglio stilistico sufficientemente ampio perché ognuno possa trovare interesse e coinvolgimento. Dalle riletture delle pagine della letteratura classica al jazz rock più groovy. Chi scrive è particolarmente colpito dal duo Mirabassi e Taufic che ha l’eleganza e il gusto per il rischio del funambolo su un repertorio brasiliano di autori come Guinga e Pixinguinha… Particolarmente rilevante nell’operazione è la coerenza e la cura progettuale, assai rara se non unica nel panorama discografico nazionale. Decisivi per la riuscita sono la registrazione affidata a Stefano Amerio che restituisce una precisione nei dettagli e un suono complessivo di sfavillante bellezza e la parte visiva con le immagini della fotografa Elisa Caldana, abile nell’enfatizzare i chiaroscuri delle ambientazioni…

12/1/2019Alias - Il ManifestoFlavio Massarutto
Gabriele Mirabassi & Roberto Taufic - Nitido e Obscuro

Nitido e Obscuro riporta in maniera essenziale e immediata la vitalità pulsante del dialogo musicale tra Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic. Quattordici brani presi principalmente dal repertorio di Guinga ed escursioni nel songbook di Toninho Horta, Joao Bosco e Marcos Valle, un passaggio più indietro nel tempo con Assanhando di Jacob do Bandolim, due brani ciascuno portati da Mirabassi e Taufic e la conclusione pirotecnica con Um a zero di Pixinguinha, brano "frequentato" dal clarinettista sin dai tempi del duo formato insieme a Luciano Biondini. Su questo terreno di gioco, i due musicisti si incrociano e si rincorrono in un continuo flusso espressivo: il virtuosismo viene messo al servizio del racconto, sentimento ed emozioni emergono in filigrana attraverso gli spazi concessi dai brani più rilassati, ogni singola frase viene utilizzata con ricercata ed elegante sensibilità per dare sempre significato al discorso intrapreso dalle linee tracciate dai due strumenti. Passione e tecnica diventano i mezzi per offrire spessore ai brani, la conoscenza del materiale suonato e, in generale, del mondo musicale brasiliano permette ai due protagonisti di distillare tutti i profumi e gli accenti con slancio e estrema perizia. Grazie alla ripresa vivace e intensa effettuata da Stefano Amerio, il disco rende davvero l'ascoltatore partecipe del concerto tenuto da Mirabassi e Taufic. E si riescono così a cogliere le minime sfumature di ogni momento e la capacità di connettere ogni minimo particolare al senso complessivo del concerto: grazie alle personalità artistiche dei due interpreti, la musica respira e, ascolto dopo ascolto, si mantiene fresca e ricca di sfaccettature sempre nuove.

25/7/2018jazzconvention.netFabio Ciminiera
JAZZ ET VIN... en Italie du Nord-Est

Sous le titre générique 'A Night At The Winery', le label Cam Jazz (Harmonia Mundi) a suscité six soirées de concerts, du 5 au 10 juin 2017, dans les chais et caves de six vignobles de la région Vénétie-Frioul Julienne. Ce territoire italien, qui jouxte la Slovénie, est réputé pour sa vigne, et notamment pour ses vins blancs. Belle occasion de convier des jazzmen (pas de jazzwomen, pourtant j'en connais qui aiment et connaissent le vin....) à s'exprimer dans ces lieux de culture et de mémoire. Du solo au trio, des propositions musicales très personnelles (et très diverses)... Viennent ensuite des duos, parfois trans-nationaux, parfois italo-italien. Le cosmopolite Roberto Taufic (Honduras, Brésil, avant de choisir l'Italie) dialogue à la guitare avec le clarinettiste Gabrielle Mirabassi, natif de Pérouse mais qui apparemment ne craint pas le Nord (de l'Italie). Leur duo («Nítido e Obscuro») oscille entre langueurs brésilienne et mélancolitalienne, avec quelques beaux éclats rythmiques, autour d'une grille de blues dévoyée notamment. Intime et subtil…

22/6/2018lesdnj.over-blog.comXavier Prévost
CAM Jazz: “A Night At The Winery”

Da un’iniziativa di Elda Felluga e Stefano Amerio, e sposata dal produttore della CAM Jazz Ermanno Basso, nasce il progetto “A Night At The Winery”: sei diverse formazioni, un solo, tre duetti e due trio, registrate dal vivo durante una settimana, dal 5 al 10 giugno 2017, presso delle prestigiose cantine vinicole del Friuli-Venezia Giulia. Un lavoro meticoloso e intenso, basato tra l’incontro tra jazz e vino, tra musica e sensazioni annesse, che ha portato alla realizzazione di sei CD dal vivo, curati sia nelle riprese audio sia nei dettagliati artwork impreziositi dalle note di Brian Morton e dalle foto di Elisa Caldana.
Fatta eccezione per alcuni originali la scaletta messa insieme da Gabriele Mirabassi, al clarinetto, e Roberto Taufic, chitarra classica, tocca i repertori di grandi autori brasiliani come, tra gli altri, Guinga e Pixinguinha. La notevole empatia del duo, rodata da lunga frequentazione, produce movimenti melodici sinuosi, dall’accostamento timbrico sempre equilibrato per un insieme dove figura centrale e contorno appaiono sempre sapientemente sfumati. Al centro del discorso espressivo c’è la cantabilità melodica dei temi, tra accenti aperti e altri più chiaroscurali, per una morbida e continua sensazione di narrazione poetica.

19/6/2018strategieoblique.blogspot.comRoberto Paviglianiti