Ralph Alessi, Fred Hersch

Only Many

Cam Jazz CAMJ 7864-5

Item: full_album_8052405140968_CD

Artists :
Ralph Alessi ( Trumpet )
Fred Hersch ( Piano )
Release date
May 7, 2013
Duration
0:60:26
Barcode
8052405140968

The second work by Ralph Alessi on CAM JAZZ, after the successful debut with “Cognitive Dissonance”. This time the trumpet player shares the honor of appearing on the cover with Fred Hersch, a pianist of great class, who is in perfect accord with his partner in adventure. Only Many is prevalently a CD for four hands, proof of the great complicity created in the studio at the time of the recording.


The brief, intense introduction, “Ride”, seems to be almost a warning to the listener, a call to concentrate on what will happen during the 60 minutes of the album. The velvety “Hands”, composed by Alessi alone, is the prelude to one of the two “cover” pieces on the CD, the wonderful “San Francisco Holiday” by a Thelonious Monk, who can never be mentioned and reinterpreted enough. We have to wait until almost the end of Only Many to hear the other virtual guest, Paul Motian, with “Blue Midnight”.


Hypnotic, expanded themes, from Monk to Motian, in which improvisation and interplay reign supreme. Hersch and Alessi pursue each other, chase each other, overlap each other and slowly find increasingly different languages and expressive forms, resulting in an utterly fascinating, magnetic CD. Short, essential themes, almost always lasting between two and four minutes, except for the two interpretations of other composers and the long suite, “Someone Digging in the Ground”, which is the prelude to “Snap”, the grand finale.


A new, interesting development of the artistic dialogue between the pianist and the trumpet player that began a few years ago in Pocket Orchestra by Hersch and destined to further, surprising developments.


Recorded at Dolan Recording Studios/NYU Steinhardt School - Recording engineer Paul Geluso


Photos by John Rogers


Liner notes by Federico Scoppio

Reviews

Dialoghi di coppia

Terreno minato ma al contempo diretto ad osservare panorami vertiginosi, quello del duo jazzistico: non è una formula “chiusa” né portata a compimento storico, come ad esempio i trii con pianoforte, e ogni volta che ci si mette qualche musicista di valore I risultati arrivano. Come in Only Many (CAM JAZZ), collaborazione tra il trombettista Ralph Alessi e il pianista Fred Hersch. I due musicisti stringono un dialogo serrato, attento, quasi a studiarsi l’un l’altro nelle pause, ma non mancano momenti di purissimo ludos, in cui sembra di vederli che si strizzano l’occhio.

25/5/2013Alias - Il ManifestoGuido Festinese
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

“Only Many” è la nuova proposta discografica di Ralph Alessi; segue “Baida” (ECM, 2012), ma mentre quest’ultimo era un lavoro per quartetto, “Only Many” è invece un disco orientato a esplorare le sonorità del duo costituito da tromba e pianoforte. Il CD, essendo “naturalmente” limitato sul versante timbrico, è stato ingegnosamente costruito variando gli altri fattori disponibili: alternanza tra brani corti e tracce più lunghe e composizioni costruite da improvvisazioni estemporanee che seguono altre molto strutturate, evidenziando il solido interplay che lega i due musicisti americani.
Uno dei punti di forza del progetto risiede nell’approccio pianistico di Hersch; in effetti, in circostanze nelle quali quasi tutti i suoi colleghi avrebbero privilegiato un approccio virtuosistico basato sulla tecnica pura, il pianista dell’Ohio preferisce invece un appoggio meditato e riflessivo, che fa della forza delle idee melodiche e ritmiche il vero virtuosismo. Sulla base così congegnata degli interventi di pianoforte si svolge il playing di Alessi, dall’approccio costantemente cangiante e imprevedibile. L’introduzione di Ride è un’apertura interessante: il brano è molto ritmico, ed Hersch sviluppa numerose invenzioni di pianoforte su una base ossessiva tenuta da Alessi, un micro riff di due note che sottolinea le armonie pensate ma mai esplicitate, creando momenti di grande tensione. Una tensione che è risolta nella successiva Hands, una ballad triste giocata sui chiaroscuri del tema e dell’accompagnamento di pianoforte che sorregge le linee nitide del solismo della tromba.
1st Dog è un’interessante traccia firmata da Alessi, con begli unisoni e un elegante arrangiamento ritmico, che propone interessanti contrasti tra le linee dei due strumenti, che espongono qui alcuni tra i più brillanti dialoghi del lavoro. Someone Digging In The Ground è invece una composizione molto articolata e complessa, radicalmente differente dal resto del lavoro: la durata oltre i dieci minuti è realizzata con una costruzione sul genere della “suite” classica, con sezioni diverse per natura e sound che si sviluppano senza soluzione di continuità, regalando una brillante prova di creatività. Due sono i brani non firmati da Alessi ed Hersch. Il primo è San Francisco Holiday, un divertente tema di Thelonious Monk, esposto all’unisono con la tromba sordinata; la traccia è terreno di un bell’assolo di pianoforte, tutto sviluppato con il ritmo di crome e con belle dissonanze accordali, ed è di rara bellezza il rientro della tromba sul finire dei fraseggi di Hersch, che testimonia come il duo sappia “pensare” con una sola testa. Blue Midnight è invece una composizione di Paul Motian, e l’omaggio è qui realizzato con intensità e lirismo: caratteristiche che sintetizzano bene il senso complessivo di tutto il CD.

27/3/2014JazzitEugenio Mirti
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

La lucidità intellettuale va a braccetto con la superlative tecnica, l’estemporaneità della felice intuizione scava in quattordici composizioni (tutte original tranne San Francisco Holiday di Thelonious Monk e Blue Midnight di Paul Motian) e le dilata a dimensione di alta poesia.
Il pianoforte di Hersch e la tromba di Alessi si muovono con una disinvolta freddezza che riscalda cuore e mente fra mille diversificate sfumature.

16/1/2014l’UnitàAldo Gianolio
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

Asciutto, essenziale, enigmatico, tensivo, con alcuni momenti di struggente melanconia, (Hands). I due jazzisti americani intessono tromba e piano senza effetti e compiacimenti, puntando all’essenza del suono e del sentimento. Ciascuno porta una manciata di brani, altri pezzi nascono nell’intimità dello studio e c’è spazio per un paio di dediche rivelatorie: San Francisco Holiday di Monk e Blue Midnight di Paul Motian. Alessi & Hersch si muovono tra blues e astrattismo, tra poliritmia e melodia in un’inquieta simbiosi.

30/11/2013Alias - Il ManifestoLuigi Onori
Ralph Alessi - Fred Hersch Only Many

Zwei musikalische Einzelgänger, die zusammenpassen wie die Faust aufs Auge – auf dem weitgehend frei improvisierten Album Only Many ergänzen sich Trompeter Ralph Alessi und Pianist Fred Hersch vorzüglich. Dazu passt, dass die einzigen beiden Fremdtitel auf dem Album ebenfalls von zwei starken Individualisten der Jazzgeschichte stammen: Blue Midnight von Schlagzeuger Paul Motian und San Francisco Holiday vom legendären Pianisten Thelonious Monk. Bei der selten gespielten Monk-Nummer Übernimmt Alessi an der gestopften Trompete die melodische Führung und entführt die eigentlich in dunkler Melancholie mit viel Humor wählende Nummer damit in die flirrende Hitze eines Sommertages, um in der anschließenden Improvisation mit zügelloser Aggressivität zu punkten. Das eigene Song-Dutzend der beiden wird von ihnen in delikater Spröde angepackt und geht nur einmal über die Fünf-Minuten-Grenze hinaus. “Someone Digging In The Ground” ist, wie der Titel schon sagt, eine zehnminütige Wühlarbeit in die Höhen und Tiefen des musikalischen Zwiegesprächs. Andere Titel sind schneller auserzählt, lassen aber dennoch – oder vielleicht gerade deshalb – einen starken Eindruck. In “Calder” scheint sich Hersch immer wieder einem romantischen Schönklang anzunöhern, ohne ihn jemals auszuspielen, während Alessis suchende Töne auf der Trompete, die immer öfter in rasante Läufe ausbrechen, dabei einen wagemutigen Kontrapunkt setzen. Die Musik auf Only Many ist perfekt ausbalanciert, aber ein unvorhersehbares Risiko ist immer spürbar. Sicher keine Musik für jeden Tag, dafür umso lohnender in bestimmten Stunden.

20/9/2013JazzthetikRolf Thomas
RALPH ALESSI & FRED HERSCH Only Many

Il duo Ralph Alessi & Fred Hersch offre, in questo lavoro dal titolo “Only Many” (edito dalla prestigiosa CAM JAZZ) una concreta dimostrazione di come si possa fare jazz dal tratto tanto raffinato quanto imprevedibile. Le policrome sfumature timbriche della tromba di Ralph Alessi e il dotto pianismo del maestro Fred Hersch si ritrovano a dialogare con naturalezza in un album in cui musica scritta e momenti di pura improvvisazione propongono un jazz di assoluto spessore. La sequenza dei quattordici brani comprende una carrellata di composizioni originali che, fatta eccezione per la briosa “San Francisco Holiday” di Thelonious Monk e la suadente “Blue Midnight” di Paul Motian, si articola in un alternarsi di performance dal breve respiro ad altre di media/lunga durata, vedi la struttura suite “Someone Digging In The Ground”. Il forbito dualismo tromba-pianoforte scivola via brano dopo brano con la disinvoltura, la padronanza linguistica e la piena consapevolezza di chi sa di possedere una visione musicale di ampio respiro, capace di costruire un interplay che vola alto sulle note. In tal senso, sia le ravvicinate tensioni solistiche rilevate nei brani frammento, fra cui si segnalano “Ride”, “Peering”, “The Cadence They Create” e “Floating Head Syndrome”, sia in quelli dalla espressività melodico-armonica, come la già citata scrittura di Motian e la conclusiva “Snap” si coglie la comune visione di un jazz intriso di astrazioni formali, slanci ritmici, declamazioni liriche, in cui esposizione del tema e libera improvvisazione convergono in un tutt’uno estetico. Per questo, il connubio artistico fra il virtuoso della tromba californiana e il pianismo del maestro dell’Ohio conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la conclamata versatilità e fluidità del fraseggio di Ralph Alessi e l’astratto e maturo approccio pianistico di Fred Hersch, in un lavoro tanto elegante nel suo manifestarsi, quanto rarefatto nelle sue ambientazioni.
La ripresa audio di questo lavoro permette, con apprezzabile realismo timbrico e scenico, la corretta leggibilità del fitto dialogo fra i sussurri e le increspature timbriche della tromba e la varietà espressiva (talvolta alluvionale) del pianoforte.

12/9/2013Fedeltà del Suono - La Bacchetta MagicaFrancesco Peluso
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

Weniger sprunghaft fällt die Begegnung “Only Many” von Fred Hersch mit dem Trompeter Ralph Alessi aus. Klangtupfer und knappe Melodien sowie raue und strahlende Trompetentöne prägen die Atmosphäre: ein Paradies der Gegensätze. Das lässt die 14 Stücke sperriger als die Duette von Hersch und Gori wirken. Faszinierend, wie das US-Duo knappe Einwürfe zu zusammenhängenden Stücke formt.

5/9/2013Audioeditorial
Only Many Ralph Alessi & Fred Hersch

Der Trompeter Ralph Alessi (50) und der Pianist Fred Hersch (57) mögen hierzulande nicht als ganz große amerikanische Stars wahrgenommen werden; dabei sind beide Schlüsselfiguren der New Yorker Szene mit außerordentlichen Meriten. Vielleicht liegt es daran, dass beide auf ganz unspektakuläre Weise großartige Virtuosen ihres Instrumentes sind und diese Fähigkeit ganz in den Dienst ihrer linearen Kunst stellen. Die ist geprägt von einer lakonisch klaren, aus einer unerschöpflich scheinenden Fülle von Einfällen gespeisten Melodieführung und einer ebenso farbenreich raffinierten Harmonik. Es war also geradezu zwangsläufig, dass Alessi und Hersch zu einem kammermusikalischen Duo-Projekt zusammenfanden. Auf Only Many gestalten sie zwölf Originals und je eine selten gehörte Komposition von Thelonious Monk und Paul Motian. Bei ihren eigenen Stücken wechselt vorgegebenes Material mit offenen Formen. Ob nun ausgeschrieben oder improvisierend ertastet, stets fasziniert die Musik mit einem kongenial spannungsvollen Prozess der Verflechtung und Entflechtung der beiden Instrumentenstimmen. Alessi ist ein Meister des verhaltenen, doch körpervollen Klangs, und Hersch praktiziert eine selbstverständlich erscheinende Verbindung von Bill Evans und Thelonious Monk aus dem Geiste pianistischer Abgeklärtheit abendländisch klassischer Erfahrung. Der Klarheit des musikalischen Ausdrucks entspricht der perfekte, ganz schnörkellose Klang der Aufnahme. Der Hörer bleibt bis zur letzten Note hellwach und ist fasziniert.

27/7/2013rondomagazin.deThomas Fitterling
Ralph Alessi, Fred Hersch - Only Many

“Only many” ist eine Begegnungsstätte für Trompete und Piano in 14 Abteilungen. Kein Rhythmusinstrument gibt den Takt vor - kein dritter stört das Stelldichein der beiden Improvisateure, die ihren Ideen freien Lauf lassen. Das Hauptaugenmerk liegt eindeutig auf dem Wechselspiel der Protagonisten, wobei sich mal der eine, mal der andere in die Pole-Position begibt und der jeweils andere im Windschatten knapp dahinter mitfährt. Man könnte es auch einen musikalischen Dialog nennen, bei dem der expressive bis sperrige Ausdruck im Vordergrund steht und nicht das homogene Spiel mit Melodien. Trompeter Ralph Alessi (Jahrgang 63), Sohn von Altmeister Joseph Alessi, gehört zur Avantgarde der US-amerikanischen Jazzriege, Pianist Fred Hersch (Jahrgang 55), gehört zum Inventar der New Yorker Impressionisten. Beides also Individualisten, die sich hier zu einem ausdrucksvollen Duo zusammengefunden haben. Und auch hier wieder eher was für Spezialisten.

19/7/2013 sound-and-image.deeditorial
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

Eine Duo-CD für vier Hände, die von Minimalismus und Konstruktivismus dominiert wird, haben der italienische Trompeter Ralph Alessi und der amerikanische Pianist Fred Hersch eingespielt. Der künstlerische Dialog, der vor ein paar Jahren im Pocket Orchestra von Fred Hersch begann, öffnet sich auf 'Only Many' neuen Klangwelten, die dem Zuhörer ein gehöriges Maß an Aufmerksamkeit abverlangen. So führt das samtene "Hands" aus der Feder Alessis quasi als Überleitung zu dem etwas sperrigen "San Francisco Holiday" von Thelonious Monk. Der andere virtuelle Gast auf 'Only Many' ist Paul Motian mit seinem Stück "Blue Midnight". Die fast hypnotisierenden Themenstrukturen von Monk und das lyrische Moment, das den Kompositionen von Motian innewohnt, sind nur zwei Markpunkte, die das Duo experimentierfreudig angeht. Alessi und Hersch finden auch in ihren eigenen Stücken zu spannenden und risikoreichen Ausdrucksformen, exemplarisch zu hören in der langen Suite "Someone Digging".

19/7/2013allmymusic.de Helmut Blecher
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

Freie Assoziationen über freie Themen – diesen Spagat erfüllen Ralph Alessi (Trompete) und Fred Hersch (Piano) scheinbar ohne Mühe. Wer sich einlässt und das erste Stück “Ride” als Statement ausgelassener Virtuosität akzeptiert, sieht sich schon im zweiten Titel auf der falschen Fährte. Melodiös und harmonisch unterhalten sich Alessi und Hersch in einem unaufgeregten Gespräch, in dem keine Argumente ausgetauscht sondern Erfahrungen rekapituliert werden. Spätestens bei Thelonious Monks “San Francisco Holiday” kommt so etwas wie eine steife Brise zurück, offen für Überraschungen und im Kern selbst eine Überraschung. Alessi und Hersch harmonieren konsequent auf hohem Niveau, ihr Minimalismus unterstreicht das musikalische Potential ihrer Kreativität. Trompete und Klavier ergänzen sich insbesondere da, wo kaum Gemeinsamkeiten vorstellbar sind: in den stillsten Ecken improvisatorischer Abgeschiedenheit.

10/7/2013WestzeitKlaus Hübner
Seelenvolle Musik voller Tiefe

Der amerikanische Pianist Fred Hersch scheint es zu lieben, im Duo zu spielen. Und seine Kollegen scheinen ihn genau dafür auch sehr zu schätzen. Auf “Only Many” (Cam Jazz/edel Kultur) ist es der US-Trompeter Ralph Alessi, der Fred Hirsch zum Spielen mit vier Händen bittet.
Total frei improvisieren die beiden oder unterhalten sich über kurze Themen. Die Klavier- und die Trompetenstimme verzahnen dabei ineinander oder überlappen sich, entwickeln ihre Ideen spontan nach den Einwürfen des jeweils anderen weiter. Das klingt mitunter aber auch leicht anstrengend und ist sowieso eine Musik, die viel Aufmerksamkeit einfordert.
Zugänglicher ist da schon der Kammerjazz, den Fred Hersch mit dem italienischen Klarinettisten Nico Gori auf “Da Vinci” (Bee Jazz/edel Kultur) spielt. Fred Hersch packt hier in sein Klavierspiel viele Facetten des Solopianospiels der letzten hundert Jahre hinein, wie etwa Stride oder Barrelhouse. Nico Goris klares Klarinettenspiel ist in seiner Phrasierung häufig klassisch anmutend.
Und so tauchen die beiden ein in ihre seelenvolle Musik voller Tiefe.

5/7/2013Recklinghäuser Zeitungcg
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

“Only Many” ist die zweite Cam Jazz CD des Trompeters Ralph Alessi nach seinem Debut “Cognitive Dissonance” auf dem italienischen Label.
Dieses Mal hat der erfahrene Künstler – man erinnere sich doch an seine Zusammenarbeit mit Partnern wie Steve Coleman, Don Byron, Jason Moran oder Uri Caine – einen weiteren kongenialen Partner am Piano gefunden, Fred Hersch.
Entstanden ist eine Duo CD für vier Hände, die in ein interessantes musikalisches Spektrum eintaucht und nach kurzer intensiver Introduktion durch die Komposition “Ride” den Zuhörer in neue Klangwelten führt und dem Zuhörer etwas Aufmerksamkeit abverlangt. Man darf gespannt sein, was in den kommenden 60 Minuten passieren wird und was der Leader, der in San Francisco, USA geboren wurde und unter Charlie Haden studierte, in der kammermusikalischen Besetzung – das sei hier einmal vorweggenommen – sehr überzeugend entstehen lässt.
Das samtene “Hands” – aus der Feder Alessis – führt quasi als Überleitung zu dem leicht sperrigen “San Francisco Holiday” des Komponisten und Pianisten Thelonious Monk, der Themenstrukturen schuf, die durch Minimalismus und Konstruktivität immer noch den Reiz des Neuinterpretierens bilden. Der andere virtuelle Gast, der auf “Only Many” beiwohnt, ist Paul Motion mit der Komposition “Blue Midnight”, die Alessi auch schon mit Studierenden in Workshops oder an der School für “School for Improvised Music” in Brooklyn, NYC – dessen Gründer er ist – neu bearbeitete und interpretierte.
Die fast hypnotisierenden Themenstrukturen von Monk und das lyrische Moment, das bei Motion innewohnt, sind nur zwei der Eckpfeiler, die Hersch und Alessi miteinander experimentierfreudig angehen und so unterschiedlich ihre Sprachen und Herangehensweise sein mögen, so sehr ist das energetische Moment, die musikalische Disziplin und Expressivität doch Zeuge zweier Menschen, die sich hier musikalisch gefunden haben.
Hersch und Alessi verfolgen einander, jagen einander, überlappen einander und langsam finden sie zu immer mehr Risiko und Ausdrucksformen auf dieser faszinierenden CD. Kurze, wichtige Themen, die fast immer mit einer Dauer zwischen zwei und vier Minuten mit Ausnahme der beiden Interpretationen von anderen Komponisten und der langen Suite “Someone Digging”, was als Intro zu “Snap” gelten dürfte, nähern sich dem lyrischen Finale.
Eine neue, interessante Entwicklung des künstlerischen Dialogs zwischen dem Pianisten und dem Trompeter, die vor ein paar Jahren in Pocket Orchestra von Fred Hersch begann und bestimmt weiter, überraschende Entwicklungen nehmen wird. Ralph Alessi hat u.a. auch eine CD mit seinem Quartett aufgenommen, die bei ECM veröffentlicht wird.

5/7/2013jazz-fun.deeditorial
Only Many Ralph Alessi, Fred Hersch

Le duo piano-trompette n’est pas commun. L’un pourrait écraser l’autre. Goliath contre David. Rien de tel dans la manière dont Ralph Alessi et Fred Hersch envisagent leur dialogue. Parcimonieux, Hersch joue à l’économie, main gauche furtive, main droite allusive, évitant la surcharge. Plusieurs morceaux sont cosignés, laissant deviner leur création improvisée pas à pas. Ces musiciens se fréquentent depuis longtemps; leur complicité est évidente, même si elle n’est pas spectaculaire, et se refuse à toute effusion lyrique. Ils préfèrent se rejoindre sur la brèche d’une musique qui ne se livre pas immédiatement, prolongeant à tâtons un échange qui, par son minimalisme, ne livrera pas ses beautés aux oreilles distraites.

5/7/2013Jazz NewsVincent Bessières
Only Many Ralph Alessi & Fred Hersch

L’intérêt majeur de cette session est de faire entendre longuement Ralph Alessi en solo, dans les divers registres d’un instrument qu’il pratique si bien qu’on le demande partout pour assurer des parties délicates, où ses talents de lecteur et sa sûreté de doigts et de lèvres font merveille. Quant à Fred Hersch, son talent, son immense et délicate science du clavier ont fait de lui l’un des pianistes les plus recherchés du moment, dans tous les contextes, mais le plus souvent en solo ou en trio.
Ils ont l’habitude (depuis peu il est vrai) de se produire dans cette formule du duo, mais c’est la première trace discographique de leur collaboration. Bien que cela ne soit pas indiqué dans les notes de pochette, je soupçonne Alessi de jouer parfois du cornet, instrument avec lequel il s’exprime aussi en concert, et de fort belle manière. Chacun a pris sa part dans la composition de cet album, et donc dans les compositions qui en font la matière, dans un souci manifeste de permettre l’échange, le passage d’un instrument l’autre, le dialogue. Deux emprunts cependant, le très identifiable et monkien “San Francisco Holiday” où Alessi joue de sa trompette avec sourdine “Harmon” (fabriquée par son père!), et un “Blue Midnight” de la plume de Paul Motian. Dans l’ensemble, une session qui fait la part belle à la musique pure, à l’écriture, à l’entrecroisement des voix, d’une rare et précieuse égalité de ton.

1/7/2013Citizenjazz.comPhilippe Méziat
Ralph Alessi & Fred Hersch, Only Many

La creazione musicale in alcuni ambiti resta ancora un mistero. Resta un punto poco noto il nucleo da cui l’idea musicale prende vita e si sostanzia in cellule melodiche, frammenti ritmici, costruzioni armoniche. Forse questo luogo recondito è noto solo all’artista, l’artifex, l’alchimista magico. E magica è l’alchimia dell’incontro musicale di Ralph Alessi (tromba) e Fred Hersch (piano) che in questo “Only Many” ci regalano il fascino dell’inaspettato, il piacere dell’imprevedibilità, l’unicità della creazione estemporanea, sia nelle tracce che corrispondono a nuclei compositivi precedentemente individuati, sia laddove si percepisce l’improvvisazione in tempo reale.
Ben quattordici brani in questo lavoro in studio, tutti originali, fatta eccezione per “San Francisco Holiday” di Thelonius Monk e “Blue Midnight” di Paul Motian. Un linguaggio miracoloso nella sua ricchezza di registri e variabili che non cede mai alla tentazione della ripetizione nel suo ricercare. Il pianoforte di Fred Hersch e la tromba di Alessi si muovono con disinvoltura fra la brevità di alcuni brani che sono quasi frammenti sonori, ispirazioni improvvise, e la durata più complessa di “Someone Digging in The Ground”, una sorta di lunga suite in cui i due artisti esprimono un imponente potenziale creativo ripreso in piena libertà. La tromba di Ralph Alessi ha infinite voci, quasi corrispondesse a innumerevoli strumenti diversi, il piano di Fred Hersch sfrutta completamente le possibilità insite nello strumento sia quando procede per brevi e rapide frasi, sia quando indulge all’abbandono lirico.
“Only Many” ha il fascino dell’intuizione geniale e la sapienza dell’artista consumato, perché ogni felice intuizione può nascere solo dalla conoscenza e dalla passione.

29/6/2013pianosolo.itPaola Parri
Ralph Alessi/Fred Hersch: “Only Many”

Die hohe Kunst des Jazz-Duos nahezu in Vollendung präsentieren Pianist Fred Hersch und Trompeter Ralph Alessi auf dieser exzellenten CD. Sie tune es ohne jegliches Virtuositätsgeschwurbel oder seifige, pseudoromantische Sentimentalitäten. Stattdessen setzen die zwei in kühl-bedächtigen, hochkonzentrierten Dialogen – am ehesten vergleichbar mit dem abstrakten Stil des 1960er Trios von Jimmy Giuffre – ganz auf pure Musik, die beide außer zwei Vorlagen von Monk und Motian selbst komponiert haben. Und so kann man sich an sensibler Interaktion, ingeniösen Ruf-und-Antwort-Sequenzen, spontaner Kommunikation und komplexen Simultanimprovisationen delektieren. Das ist nicht immer hörernah – aber großartig!

27/6/2013Mannheimer Morgengespi
RALPH ALESSI & FRED HERSCH Only Many

Pianist Fred Hersch is a master of many forms, from solo piano to large ensembles, but he seems particularly to revel in duos. Previous collaborations, with artists such as singer Norma Winstone and guitarist Bill Frisell, have revealed Hersch as the most inventive of musical partners, sensitive and supportive of his counterparts, always serving the music and not his own vanity. Here, with Ralph Alessi – one of the leading trumpeters of the New York “downtown” scene – he once again shows his class in an engrossing set that includes improvisations, original compositions, and two well-judged standards – Thelonius Monk’s San Francisco Holiday and Paul Motian’s Blue Midnight. Free from both ego and cliché, Only Many is a fascinatingly open exchange between two mature and enlightened musicians.

14/6/2013irishtimes.comCormac Larkin
Ralph Alessi - Fred Hersch: "Only Many"

Beaucoup d’improvisation(s), quelques compositions et une inspiration constante pour des échanges en duo de toute beauté entre deux maîtres de leur art, le trompettiste Ralph Alessi et le pianiste Fred Hersch. Un cheminement passionnant d’une grande unité bien qu’enregistré en deux temps à presque un an d’intervalle. On notera les deux clins d’œil à des musiciens qui comptent pour l’un et l’autre: Thelonious Monk et Paul Motian.

9/6/2013culturejazz.frThierry Giard
Only Many Ralph Alessi & Fred Hersch

Trumpeter Ralph Alessi and pianist Fred Hersch are not strangers, having worked together in Hersch’s quintet. That they are familiar and compatible with each other is evident in the rapport achieved on this duo album, made up largely of originals and improvised collaborations. The 14 tracks here range from pointillist abstractions like “Ride”, a fast, jabbing creation, and “Peering”, a slower, more deliberate meditation, to more lyrical, melodic pieces like the gravely solemn “Campbell” and Paul Motian’s sensuous “Blue Midnight”. Thelonious Monk’s “San Francisco Holiday” is puckishly animated by Harmonmuted trumpet and Hersch referencing Monk pianisms as well as the composer’s fondness for repeating his theme in solos and comping.
Alessi commands an arsenal of trumpet techniques, equally at home playing darting, crisp runs and smeared, smudged notes as long, mellifluous tones and sumptuous lines like those on his own hymnlike “Humdrum” or the ringing, clarion “Hands”. Aside from the seven largely improvised collaborations, the trumpeter provides four compositions. Hersch’s only work is the gleaming “Calder”, a piece with bright, spiraling lines and geometric intersections between the two instruments that recall the namesake’s mobiles. At times, Hersch’s piano is spare, almost skeletal, interacting with Alessi as well as with himself, his two hands utterly distinct. There’s a fountain-like tinkling on the collaboration “Floating Head Syndrome”, Hersch in a high range contrasting with Alessi’s lower, breathy tone. Yet his playing is romantically fullbodied on Alessi’s “1st Dog”, one of the few originals with a catchy tune, reinforced by snappy trumpet phrases.
But the often cerebral and compelling force of this collaboration rests on the interaction and interplay between the two, especially as evinced in the longest track: “Someone Digging in the Ground”, a tour de force of both musical technique and dual invention sustained for over ten glorious minutes.

3/6/2013The New York City Jazz RecordGeorge Kanzler
Ralph Alessi & Fred Hersch Only Many

Le peculiarità basilari dell’eccellente “Only Many”, realizzato da Ralph Alessi e Fred Hersch, sono la sorpresa, il pathos, il saper “cogliere l’attimo”. I protagonisti di simili prove, poco organizzabili sulla carta, hanno innanzitutto il compito di condividere la metodologia progettuale, fondata su una prontezza di riflessi e su un’ispirazione che permettano di reagire in tempo reale alle sollecitazioni: ora scontrandosi con durezza, ora dialogando pacatamente, ora punzecchiandosi, nell’attesa di feedback fraseologici imprevedibili nei toni e negli umori. Regna la sorpresa. “Only Many” percorre delle traiettorie arrischiate, poste in un equilibrio tanto instabile, quanto ricco di fascino e di senso di mistero per ciò che (senza preavviso) potrebbe accadere in ogni istante.
La constatazione che nell’occasione la tromba di Alessi e il pianoforte di Hersch siano riusciti a sintonizzarsi sulla medesima frequenza costituisce l’indizio di partenza per tentare di spiegare la riuscita del disco, inciso a New York in due date distanti (17 giugno 2011, 17 maggio 2012). Dodici tracce su quattordici sono originali, scritte in coppia o singolarmente, sebbene le parti tematiche profumino invero di “non prestabilito”, di melodie nate lì per lì. Questo gradevole clima di transitorietà, di attimi in continuo divenire, traspare da parecchi episodi del CD, ne costituisce anzi la struttura portante, unitamente alle plastiche cadenze tinte di swing e alle ispirate improvvisazioni. Le uniche due riletture sono state scelte con sapienza certosina: i trilli tematici di “San Francisco Holiday” (Monk) e la nebbiosa mestizia nordica di “Blue Midnight” (Motian). Per scovare un album in duo altrettanto centrato bisognerebbe riesumare il Pablo di Dizzy Gillespie e Oscar Peterson. Risale però al 1974.

3/6/2013Audio ReviewEnzo Pavoni