Big Blue

Big Blue

Cam Jazz Presents CAMJ 3311-5

antti kujanpää jori huhtala joonas leppänen jorma kalevi louhivuori

Item: full_album_8052405140456_CD

Artists :
Antti Kujanpää ( Piano )
Jori Huhtala ( Bass )
Joonas Leppanen ( Drums )
Big Blue ( Band )
Jorma Kalevi Louhivuori ( Trumpet )
Release date
Dec 1, 2011
Duration
0:53:49
Barcode
8052405140456

"...Whatever can this big blue be, one asks oneself. It could be the colour of the sea and salt; or the endless sky; but it might also be understood in the sense of the Blues – understood more as a visceral, musical feeling than as a musical genre – that has been vitalizing modern music for over one hundred years. Actually, by reading the names of the songs, one might say the four band-members are conjuring up other imagery, following a dream, but never escaping from reality: Temple in Tokyo, Deep Sea Travel, Rise & Fall and Building the Road. Here, the empathetic sharing of choices and direction is a truly qualifying component of the work: a kind of ambient minimalism emphasises the band’s introspection, but not excessively so. Their music is not very tangible. The writing is quite refined, managing to define multifaceted, rich sounds, but not uselessly ornate, finely virtuoso in themselves. A variety of suggestions, a multitude of ideas, as the title implies… these four young men from Finland are paving their way and it would be a good idea to remember it." (F. Scoppio)


All original compositions.


Recorded in Helsinki (Finland) on 16, 17, 18 March 2011 at Studio Kekkonen Recording engineer Kimmo Antikainen Mixed in Helsinki (Finland) on 20, 21 April 2011 at Studio Kekkonen Mixing engineer Mikko Raita


Liner notes by Federico Scoppio


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Reviews

Big Blue BIG BLUE

I Big Blue propongono una musica rilassata e dall’evidente sound europeo, molto originale e accattivante, sia nella concezione sia nell’esecuzione e registrazione, come ben descritto nelle note di Federico Scoppio: “Un certo minimalismo ambient evidenzia l’introspezione dei quattro, i suoni nudi si vestono e gonfiano, soprattutto gli strumenti armonici riempiono lo spazio tagliato dal lirismo sghembo della tromba”. Le composizioni presentano elementi di notevole interesse (il riff di The Musketeers, il tema di Temple In Tokyo) e spesso hanno metri insoliti, come il 9/4 di A Spot In The Horizon, tutto realizzato alternando due note da un ottavo e una pausa dello stesso valore. Particolarmente piacevole è lo spiccato gusto per ambienti sonori “spaziali” e aperti, come nell’introduzione di piano (reiterata per tutto il brano) di Deep Sea Travel o nei riff di basso di Rise & Fall e The Big Blue.

20/3/2012JazzitEugenio Mirti
Big Blue

Malgré des chorus énergiques - Abacus, A Spot in the Horizon -, ce quartette de jeunes musiciens finlandais se plait à peindre des atmosphères par petites touches. Jorma Kalevi Louhivuori (tp) et Antti Kujanpaa (p, elp) posent de belles couleurs sur cette musique raffinée qui renferme de bonnes idées mélodiques. Un premier disque attachant.

10/03/2012 Jazz Magazine/Jazzman Pierre de Chocqueuse
I quattro giovani finlandesi sono già vecchie conoscenze. Linguaggi nordeuropei ma senza nessuno stereotipo

Non solo atmosfere rarefatte, sonorità distanti e fredde, ma sonorità capaci di stupire e scaldare cuori e palati distratti, il panorama jazz nordeuropeo è un mondo in continua evoluzione. E riesce a sorprendere anche quando si avventura su strade più minimaliste come il quartetto Big Blue.
Giovani musicisti finlandese che nonostante la giovane età si possono considerare “vecchie conoscenze” per aver singolarmente già collaborato con l’etichetta romana CamJazz e fatti conoscere fuori dai propri confini nazionali. Artisti che ora tornano in una inedita formazione, e firmano un nuovo disco, per quello stesso catalogo nato dalla “volontà di puntare sulle giovani leve del panorama jazzistico mondiale e anche di sviluppare con i propri musicisti percorsi comuni”. Jorma Kalevi Louhivuori (tromba), Antti Kujanpää (pianoforte) Jori Huhtala (basso), Joonas Leppänen (batteria) aprono nuove strade, sperimentano nuove sonorità, sempre alla ricerca di purezza del suono. Da ascoltare con attenzione per riuscire a penetrare un mondo musicale che si avventura su territori minimalisti, prendendo a prestito linguaggi e modi del jazz nordeuropeo ma senza mai focalizzarsi su inutili manierismi di genere.
Già alle prime note di Mini-male ci si ritrova immersi dentro territori liberi da schemi precostituiti. Luoghi dove anche il più flebile sussurro lascia traccia, memoria di sé. Pianoforte e batteria che paiono annusarsi, studiarsi prima di fondersi in un dialogo intimo supportati da un basso sempre pronto a sottolinearne i passaggi, e anche ad annunciare la tromba in volo verso altri orizzonti. Si dice che i 4 siano onnivori di musica, deve essere la verità perché si sente che stanno con orecchie ben aperte sul mondo che li circonda. Pronti a captarne i mutamenti per poi mescolarne linguaggi e attualità di suoni per dar vita a un nuovo discorso targato Big Blue.

29/1/2012l’UnitàPaolo Odello
BIG BLUE: "Big Blue"

Dans la série "CamJazz presents", Ermanno Basso, le responsable du label italien CamJazz (et de son antenne londonienne!) donne un coup de pouce aux jeunes talents comme, ici, les finlandais qui composent Big Blue, un quartet dans lequel scintille la trompette de Jorma Kalevi Louhivuori, déjà écouté attentivement avec son Sun Trio sur le même label.
Force est de reconnaître que ces quatre nordiques dégagent une énergie tranquille qui captive l’auditeur dès la première écoute. Comme nombre de leurs collègues à travers le monde (du jazz), ils ont beaucoup appris dans les écoles mais savent affirmer une identité bien ancrée dans le jazz expressif, swinguant, coloré, souvent poétique.
Bien servis par une excellente prise de son, ils se montrent très inspirés par les compositions de chacun d’eux et évitent les clichés du jazz scandinave embrumé.
Une musique vive, aérée, intelligente. Bref, un disque qui mérite l’attention et même mieux que ça!

30/01/2012 culturejazz.fr Thierry Giard